{"id":30941,"date":"2014-11-03T11:17:35","date_gmt":"2014-11-03T10:17:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=30941"},"modified":"2014-11-03T11:17:35","modified_gmt":"2014-11-03T10:17:35","slug":"diritti-umani-nei-cie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2014\/11\/03\/diritti-umani-nei-cie\/","title":{"rendered":"Diritti umani nei Cie"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/cie2.jpg\" title=\"cie2.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/cie2.jpg\" alt=\"cie2.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00c8 stata approvata da alcuni giorni la legge che riduce notevolmente il tempo massimo di reclusione all&#8217;interno dei Cie. Dai 18 mesi, che nel 2011 avevano innalzato la precedente soglia di sei mesi, si \u00e8 ora tornati a un massimo di<strong> 90 giorni <\/strong>di reclusione. Un cambiamento che si verifica in un momento particolare nella storia dei Cie, con soli 5 Centri aperti sugli 11 esistenti. Non \u00e8 certo azzardato pensare che le autorit\u00e0 cerchino in questo modo di raffreddare un po&#8217; gli animi dei reclusi per evitare nuovi incendi e rivolte. Tale cambiamento legislativo nasce da una recente iniziativa dei senatori Manconi e Lo Giudice, membri della Commissione straordinaria per la tutela dei diritti umani del Senato che, per tutto il 2013 e per i primi mesi del 2014, si \u00e8 occupata di Cie, pubblicando nel luglio scorso anche un ampio <a href=\"http:\/\/www.ristretti.it\/commenti\/2014\/settembre\/pdf4\/senato_cie.pdf\">\u201cRapporto sui Centri di Identificazione ed Espulsione\u201d<\/a>. Sulla base di una disamina delle normative vigenti e di una serie di visite nei vari Centri, la Commissione ha avanzato alcune proposte al governo raccolte in una Risoluzione approvata nel marzo scorso.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nEspletate le denunce di rito sulle carenze strutturali e nella gestione dei Cie, sui casi pi\u00f9 eclatanti di reclusi che vivono da anni in Italia, Manconi &amp; Co. ribadiscono che, dati alla mano, se il trattenimento dei <em>senza documenti<\/em> dovrebbe essere una misura eccezionale finalizzata esclusivamente al rimpatrio, i Cie non funzionano granch\u00e9. La reclusione \u00e8 infatti molto lunga e assicura solamente l&#8217;identificazione ed espulsione di una piccola parte degli immigrati rinchiusi. Di nessun aiuto \u00e8 stato da questo punto di vista il precedente innalzamento della reclusione a 18 mesi. Le statistiche mostrano infatti che o si riesce a dare ai reclusi nome, cognome e nazionalit\u00e0 entro un breve periodo di tempo, o questi son destinati a rimanere dei Signor nessuno. Per la Commissione, quindi, i 18 mesi non han fatto altro che rendere ancora pi\u00f9 esasperante la reclusione, e numerose le rivolte. Di qui la loro proposta di riportare a 60 giorni il tempo massimo di reclusione in un Cie.<\/p>\n<p>Se puntar tutto sul <em>tempo<\/em> non \u00e8 servito a molto, il suggerimento che arriva dai <strong>commissari dei diritti umani <\/strong>\u00e8 quello di concentrarsi maggiormente sullo <em>spazio<\/em>. Data l&#8217;importanza del personale delle rappresentanze diplomatiche per i riconoscimenti e la loro scarsa disponibilit\u00e0 a percorrere centinaia di chilometri per farlo, il modo migliore per garantire identificazioni rapide e certe \u00e8 far s\u00ec che i Cie si trovino il pi\u00f9 vicino possibile ad ambasciate e consolati. Non come quello di Gradisca, ad esempio, che non avendo sedi diplomatiche vicine era caratterizzato da tempi di reclusione molto superiori alla media.<br \/>\nOltre a questa soluzione geografica, la Commissione propone di coinvolgere il Ministero degli  Affari Esteri affinch\u00e9 realizzi \u00abprotocolli di collaborazione con le autorit\u00e0 diplomatiche\u00bb cos\u00ec da velocizzare \u00abla procedura di identificazione in carcere e nei Cie ed evitare la prassi diffusa di identificazioni sommarie e superficiali da parte delle autorit\u00e0 consolari\u00bb. Una volta tolta la scusa della lontananza, serviranno insomma anche una serie d&#8217;accordi formali, nero su bianco, che non consentano ai Paesi d&#8217;origine degli immigrati senza documenti di far finta di niente.<br \/>\nMa se la ricetta per ridurre ulteriormente i tempi di reclusione \u00e8 quella di facilitare le espulsioni, gli ingredienti consigliati non finiscono qui. Laddove anche le autorit\u00e0 diplomatiche dovessero fallire e non riuscire nel loro lavoro, non resta che favorire la <strong>collaborazione diretta<\/strong> del recluso. L&#8217;incentivo pensato per spingere chi \u00e8 senza documenti a rivelare la propria identit\u00e0 &#8211; e farsi deportare &#8211; \u00e8 quella di cancellare automaticamente il <strong>divieto di reingresso<\/strong> per chi collabora alla propria identificazione. Oggi infatti chi viene espulso non pu\u00f2 rientrare infatti in Italia per un periodo variabile dai 3 ai 5 anni.<br \/>\n\u00abSe ci dai una mano a espellerti, in cambio noi ti consentiamo di riprovare un&#8217;altra volta a tornare in Italia, e chiss\u00e0, magari domani sarai pi\u00f9 fortunato\u00bb: queste potrebbero essere grosso modo le parole con cui gli operatori in un Cie o le forze dell&#8217;ordine dovrebbero tentare di convincere il recluso di turno a collaborare. Per i paladini dei diritti umani chi \u00e8 recluso in un Cie dovrebbe affrontare la vita come un grande <strong>Gioco dell&#8217;oca,<\/strong> per cui quando si torna al &#8220;Via&#8221; non \u00e8 il caso di fare drammi, ma solo sperare che il prossimo lancio di dadi sia un po&#8217; pi\u00f9 fortunato. Una visione a dir poco sadica, specie se si pensa a quello che pu\u00f2 comportare, in questi casi, riprendere i dadi in mano.<br \/>\nSadismo a parte ed eluse le denunce di rito, ci\u00f2 che emerge dal lavoro di tale Commissione \u00e8 che per tutelare i reclusi \u00e8 necessario <strong>razionalizzare<\/strong> il sistema Cie. Per evitare che la reclusione risulti troppo afflittiva e degradante non resta che oliare e rendere pi\u00f9 efficiente la macchina delle espulsioni. Una Risoluzione non certo in linea con quella elaborata dai <em>tutelati<\/em>, che con incendi, rivolte ed evasioni si ostinano invece a promuovere la libert\u00e0 con la distruzione dei Centri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stata approvata da alcuni giorni la legge che riduce notevolmente il tempo massimo di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-30941","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30941","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30941"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30941\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30941"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30941"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30941"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}