{"id":31240,"date":"2015-03-28T22:19:39","date_gmt":"2015-03-28T21:19:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=31240"},"modified":"2015-03-28T22:19:39","modified_gmt":"2015-03-28T21:19:39","slug":"i-cocci-dei-cie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2015\/03\/28\/i-cocci-dei-cie\/","title":{"rendered":"I cocci dei Cie"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/vaso_rotto.jpg\" title=\"vaso_rotto.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/vaso_rotto.jpg\" alt=\"vaso_rotto.jpg\" \/><\/a><br \/>\nNell\u2019ultimo anno \u00e8 apparso chiaro quanto la macchina delle espulsioni sia in forte difficolt\u00e0, se non persino vicina al <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29697\">collasso<\/a>. Il motivo principale &#8211; come detto pi\u00f9 volte &#8211; \u00e8 che le strutture che tengono ingabbiati i<em> senza-documenti<\/em> sono state fortemente danneggiate dal fuoco delle rivolte. La rabbia dei reclusi ha imposto, nei fatti, un forte <strong>ridimensionamento <\/strong>dei posti a disposizione fino a far chiudere sette Centri, dichiarati totalmente inagibili; per mesi diverse gare d&#8217;appalto per la gestione di alcuni Cie sono andate deserte e da pi\u00f9 parti si sono alzate voci per chiedere la riduzione dei tempi di permanenza, anche nel tentativo di raffreddare gli animi all&#8217;interno dei Centri.<\/p>\n<p><!--more--> Tuttavia il problema non \u00e8 solo quello delle strutture fisiche, ma anche quello del funzionamento generale del meccanismo delle espulsioni. Non a caso nel recente\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ristretti.it\/commenti\/2014\/settembre\/pdf4\/senato_cie.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">&#8220;Rapporto sui Centri d&#8217;identificazione ed espulsione&#8221;<\/a>, redatto da un&#8217;apposita commissione parlamentare,\u00a0emergono altre criticit\u00e0 come  l&#8217;identificazione lenta e sommaria da parte delle autorit\u00e0 consolari, la disomogeneit\u00e0 degli accordi sui rimpatri tra i vari Stati, la vicinanza o meno di aeroporti o di collegamenti con i paesi di rimpatrio. Certo, questi problemi ci sono sempre stati dacch\u00e9 esistono i Centri e la macchina delle espulsioni \u00e8 sempre stata un po&#8217; farraginosa fin dai tempi della Turco<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"243\" align=\"left\" height=\"182\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/copertina-global.png\" alt=\"copertina-global.png\" \/>-Napolitano. Ma pu\u00f2 dare da pensare che proprio adesso, dopo anni di rivolte e danneggiamenti, addirittura al <a href=\"http:\/\/www.publicpolicy.it\/cie-viminale-44869.html\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Viminale<\/a> comincino   a parlare di <strong>superamento dei Centri<\/strong>. O che lo lascino per lo meno  intendere, perch\u00e9 in realt\u00e0 di soluzioni alternative non ne hanno e  questo comporta un accanimento terapeutico sulle  poche strutture ancora in funzione. I corpi  moribondi di alcuni Centri stanno subendo, con tempi e modi diversi, una ristrutturazione che non solo li render\u00e0 di nuovo agibili, ma che potrebbe aprire la porta ad altre possibili destinazioni d&#8217;uso. Il primo esempio \u00e8 quello di <strong>Gradisca d&#8217;Isonzo<\/strong> dove la recente rimessa a nuovo <a href=\"http:\/\/ilpiccolo.gelocal.it\/trieste\/cronaca\/2015\/03\/08\/news\/il-prefetto-al-cie-i-profughi-non-coperti-da-convenzione-1.11007921\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ha aperto un dibattito<\/a> su quale potrebbe essere la destinazione di questa struttura,  in tempi in cui &#8220;il problema&#8221; di come gestire chi scappa, in massa, dai conflitti che scuotono l&#8217;Africa e il Vicino oriente ha quasi del tutto oscurato il &#8220;problema&#8221; di come gestire chi, semplicemente, non \u00e8 in regola con i documenti. Le strutture d&#8217;accoglienza esistenti sono numericamente insufficienti rispetto al numero in continuo aumento degli aspiranti profughi. Gi\u00e0 da qualche mese il centro di Gradisca offre una soluzione temporanea ai richiedenti asilo quando non riescono a essere ospitati altrove, ma la discussione su quale sar\u00e0 la destinazione d&#8217;uso ufficiale del Centro \u00e8 ancora aperta. Discorso simile per quanto riguarda la ristrutturazione del Cie di <strong>Palazzo San Gervasio<\/strong>, che va avanti in sordina da ormai un anno senza che si sappia con chiarezza quale sar\u00e0\u00a0il <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/solidarieta\/immigrazione\/2014\/09\/23\/news\/cosentino_lavori_in_corso_riapre_la_guantanamo_italiana_-96484925\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">suo futuro utilizzo<\/a>. Infine l&#8217;ex Cie di via Mattei a <strong>Bologna<\/strong> sembra ormai del tutto destinato al suo ruolo di &#8220;Hub regionale&#8221;, una sorta di <a href=\"http:\/\/www.bolognatoday.it\/cronaca\/immigrati-bologna-cie-mattei-hub.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">centro smistamento profughi<\/a> da destinare poi a varie altre strutture d&#8217;accoglienza.<\/p>\n<p>Questione diversa quella di <strong>Caltanissetta<\/strong> dove la polifunzionalit\u00e0 della struttura che ospita Cda, Cara e Cie non \u00e8 mai stata messa in discussione ed ha colpito persino la Commissione europea per i diritti umani che l&#8217;ha definita l&#8217;unico modello d&#8217;eccellenza in Italia per gli standard dell&#8217;accoglienza. Anche i reclusi hanno per\u00f2 una loro opinione sull&#8217;eccellenza del Centro, tanto che questo autunno sono continuati <a href=\"http:\/\/www.lagazzettanissena.it\/rivolta-al-cie-tentano-la-fuga-50-tunisini\/\">i tentativi di fuga e le rivolte<\/a>.<a href=\"http:\/\/www.lagazzettanissena.it\/rivolta-al-cie-tentano-la-fuga-50-tunisini\/\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>A <strong>Bari<\/strong> il Centro<strong> <\/strong>\u00e8 stato<strong> <\/strong>ristrutturato da poco e poche settimane fa si \u00e8 svolta una gara  d&#8217;appalto per ulteriori non specificati &#8220;lavori di completamento&#8221;, che saranno realizzati dall&#8217;azienda pugliese<a href=\"http:\/\/www.ievamichelesnc.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> Ieva Michele SNC<\/a>. I Cie di <strong>Roma<\/strong> e <strong>Trapani Milo<\/strong>, al pieno delle loro possibilit\u00e0 detentive, risultano avere un numero esiguo di presenze, senza che se ne capisca bene il motivo. Tra le possibilit\u00e0 che saltano alla mente c&#8217;\u00e8 sicuramente la volont\u00e0 di non creare situazioni di tensione tra i reclusi, per migliorare la gestibilit\u00e0 interna e rendere un po&#8217; meno frequenti danneggiamenti e rivolte. Ma questa \u00e8 un&#8217;ipotesi e, anche se valida, non sar\u00e0 di certo l&#8217;unica risposta che ci si pu\u00f2 dare; in mancanza di altri elementi toccher\u00e0 per il momento sospendere il giudizio.<\/p>\n<p>A <strong>Torino <\/strong>&#8211; lo sappiamo gi\u00e0 &#8211; i lavori procedono, seppur con qualche <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=31119\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">piccolo intoppo<\/a>. L&#8217;obiettivo minimo \u00e8 quello del raggiungimento di 90 posti effettivi, poco meno della met\u00e0 della possibilit\u00e0 di capienza totale.  Da pochi giorni ha aperto ufficialmente l&#8217;area bianca che rinchiude ora 16 persone divise in quattro camerate mentre l&#8217;area rossa sembra pronta per essere utilizzata ma risulta per il momento ancora chiusa. Sulla sua funzione non ci sono dubbi: Cie \u00e8 e Cie rimarr\u00e0 &#8211; peraltro l&#8217;unico del nord Italia dopo la trasformazione in Cara di quello milanese &#8211; e ce lo confermano gli ultimi arrivi provenienti da <a href=\"http:\/\/www.lopinionista.it\/notizie\/montesilvano-controlli-interforze-del-territorio-291038.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">retate<\/a> avvenute addirittura nei dintorni di Pescara.<\/p>\n<p>Tuttavia, anche in quei Cie che rimangono tali, la funzione di  identificazione ed espulsione dei <em>senza-documenti<\/em> potrebbe non essere  oramai l&#8217;unica. In realt\u00e0 era gi\u00e0 previsto che nei Cie potessero essere rinchiusi  dei cittadini comunitari in attesa di espulsione in quanto <em>&#8220;socialmente  pericolosi&#8221;<\/em>, ma alcune dichiarazioni emerse in questi giorni potrebbero  dare ad intendere una loro prossima evoluzione in direzione pi\u00f9  strettamente repressiva. Alfano stesso ha <a href=\"http:\/\/www.umbria24.it\/omicidio-raggi-alfano-in-parlamento-pronta-nuova-norma-per-i-richiedenti-asilo\/349557.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">recentemente ipotizzato<\/a> che  dentro ai Cie possano venir rinchiusi quei richiedenti asilo che  presentano un profilo di <strong>pericolosit\u00e0 sociale<\/strong> tale da giustificare un  trattamento pi\u00f9 restrittivo rispetto a quello di un Cara. Ed \u00e8  recentemente apparso sulla stampa il fatto che in Corso Brunelleschi  siano transitati, seppur per pochi giorni, dei sospettati di <strong>jihadismo<\/strong>, stranieri ma con in tasca un regolare permesso di soggiorno. Insomma,  pur non volendo per ora dare troppo peso alle dichiarazioni di politici e  giornalisti, si potrebbe intravedere, per un prossimo futuro, una  possibile apertura a situazioni che richiedono uno spazio detentivo  diverso dal carcere ma con delle caratteristiche di controllo affini.  Del resto gi\u00e0 nel <a href=\"http:\/\/www.asgi.it\/wp-content\/uploads\/public\/1_013_doc_cie_documenti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">documento programmatico<\/a> che nel 2013 fu redatto  dall&#8217;allora ministro dell&#8217;Interno Cancellieri si alludeva a una  differenziazione nell&#8217;utilizzo degli spazi delle strutture,  con l&#8217;auspicio di creare<em> \u00abmoduli idonei a ospitare persone  dall&#8217;indole non pacifica\u00bb<\/em>. In  quel caso si alludeva a reparti destinati a chi nel Cie fa troppo casino, \u00a0ma si pu\u00f2 ipotizzare come, anno dopo anno, proposta dopo  proposta, qualcosa cambi sul serio in direzioni non del tutto  inaspettate.<\/p>\n<p>Insomma, \u00e8 molto difficile ipotizzare nel dettaglio quale sia il futuro dei Centri italiani per <em>senza-documenti<\/em>. L&#8217;impressione che abbiamo \u00e8 che la partita sia ancora aperta; e sappiamo pure che, per quanto ridimensionati, continuano a ricoprire la loro solita funzione\u00a0<strong>intimidatoria <\/strong>e di <strong>ricatto <\/strong>per tutti coloro che non hanno i documenti in regola e per chi, avendoli, vive nella costante minaccia di vederseli togliere. Ma non solo, <a href=\"http:\/\/www.radiondadurto.org\/2015\/03\/22\/sgomberato-presidio-permanente-ore-15-manifestazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">le vicende bresciane degli scorsi giorni<\/a> ci dicono che i Cie sono e rimangono posti utili per rinchiudere tutti coloro che rompono le scatole, protestano e osano alzare la voce.<\/p>\n<p>A fronte di queste considerazioni dove allora dirigere lo sguardo per  capire come portare avanti la lotta contro i Cie e la macchina delle  espulsioni?<\/p>\n<p>Quello che emerge senz&#8217;altro \u00e8 un paradosso  evidente. La forza materiale che ha distrutto quasi completamente i  Centri &#8211; costringendo quindi giornalisti fino al giorno prima ciechi e  muti a denunciare la disumanit\u00e0 di queste strutture, politici fino ad  allora complici a chiederne la chiusura e mettendo addirittura il  Governo nella situazione di chi non sa evidentemente che pesci pigliare &#8211;  \u00e8 di fatto al lumicino proprio ora che potrebbe dar l&#8217;ultima spallata:  quel che \u00e8 demolito dei Cie \u00e8 stato demolito da chi vi era rinchiuso, ma  i reclusi di conseguenza son diminuiti tanto da esser troppo pochi e  dispersi per finire il lavoro.<\/p>\n<p>Certo, non si pu\u00f2 aspettare  che la macchina torni a funzionare a pieno regime, che quindi dentro ai  Centri il clima si scaldi nuov<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"152\" align=\"left\" height=\"235\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/16297_img_big1.jpg\" alt=\"16297_img_big1.jpg\" \/>amente e che&#8230; si debba ricominciar tutto  daccapo. Ora, evidentemente, tocca a chi sta fuori, all&#8217;<strong>iniziativa  autonoma<\/strong> di chi nei Cie non ci \u00e8 mai stato e forse non ci entrer\u00e0 mai.  Non \u00e8 certo una proposta nuova, questa, ma se prima era solo un <em>pezzo <\/em>della lotta, in questo momento \u00e8 centrale. Una buona indicazione, dunque, ce la forniscono proprio  quei lavori di <strong>ristrutturazione <\/strong>che stanno rimettendo in piedi alcune delle strutture  danneggiate. A dirlo, \u00e8 semplicissimo: si debbono mettere i bastoni tra le ruote  a queste ristrutturazioni, infastidire le ditte che coinvolte e, quando possibile, impedirne lo svolgimento. Come  avete visto in queste settimane qualcosa  in questo senso si muove, per lo meno qui a <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=31242\">Torino<\/a>. Troppo poco senza  dubbio, e forse troppo tardi; anche perch\u00e9 in troppo pochi si stanno  facendo carico di una lotta che, almeno in teoria, dovrebbe interessare a  molti e che, almeno in teoria, si potrebbe pure vincere.<\/p>\n<p>Da parte nostra vi giriamo questa <strong>lista<\/strong>, sicuramente incompleta,  preparata da chi in questo periodo si sta occupando di pi\u00f9  dell&#8217;argomento. Far circolare le informazioni su chi lavora e guadagna  sulla pelle  dei reclusi, inchiodarli alle loro responsabilit\u00e0, \u00e8 sempre una buona  cosa. Ma ora, che l&#8217;esistenza dei Centri \u00e8 legata al filo dei lavori in  corso e che questi lavori sono\u00a0nelle nostre mani, \u00e8 essenziale.<span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>Ditte impegnate nella ristrutturazione del Cie di <strong>Torino<\/strong>:<\/p>\n<p><strong>COEMA Edilit\u00e0 SRL<\/strong><br \/>\nCorso Unione Sovietica 560 &#8211; Torino<br \/>\nVia Donati 14 &#8211; Torino<br \/>\nVia Carpice 15\/B &#8211; Moncalieri (TO)<br \/>\nwww.coema.com &#8211; info@pec.coema.com<br \/>\nTelefoni 0113970222 &#8211; 0113473815 &#8211; Fax 0113283555<\/p>\n<p><strong>CAR.FER. SNC<\/strong><br \/>\nVia Torino 80\/b &#8211; Druento (TO)<br \/>\nwww.carfer.it &#8211; car.fer@infinito.it &#8211; info@carfer.it<br \/>\nTelefono 0119945056<\/p>\n<p><strong>TERMOTECNICA FUTURA<\/strong> <strong>SNC <\/strong><br \/>\nVia Martiri della Libert\u00e0 81 &#8211; Mathi (TO)<br \/>\nwww.termotecnicafutura.it<br \/>\nTelefono 0119268604<\/p>\n<p><strong>GARIGLIO SPURGHI<\/strong><br \/>\nVia San Benigno 124 &#8211; Volpiano (TO)<br \/>\nwww.garigliocanaljet.it &#8211; info@garigliotorino.com<br \/>\nTelefono 0119882274\u00a0 &#8211; Fax 0119885416<\/p>\n<p><strong>B&amp;B Pavimenti<\/strong> <strong>SRL <\/strong><br \/>\nVia Togliatti 50 &#8211; Savigliano (CN)<br \/>\nwww.beb-online.com &#8211; info@beb-online.com<br \/>\nTelefono 017222388 &#8211; Fax 017271139<\/p>\n<p><strong>CERIT (c\/o Studio Di Virgilio &#8211; SI SNC)<\/strong><br \/>\nVia Muriaglio 8\/C &#8211; Torino<br \/>\nstudiodivirgilio.geocow.it &#8211; www.sisnc.it<br \/>\nstudio.immidivirgilio@tiscali.it &#8211; s.i.sncitalia@gmail.com<br \/>\nTelefono e Fax 0113853828<\/p>\n<p><strong>IL.MA SNC<\/strong><br \/>\nVicolo San Giacomo 9 &#8211; Carignano (TO)<br \/>\nTelefono 0119699728<\/p>\n<p>Ditte impegnate nella ristrutturazione del Cie di\u00a0<strong>Bari<\/strong>:<\/p>\n<p><strong>IEVA MICHELE SNC<\/strong><br \/>\nVia Marco Aurelio Nemesiano 61 &#8211; Andria (BA)<br \/>\nVia Manzoni 76 &#8211; Andria (BA)<br \/>\nwww.ievamichelesnc.it &#8211; info@ievamichelesnc.it<br \/>\nTelefono e Fax 0883552501<\/p>\n<p>Ditte impegnate nella ristrutturazione del Cie di <strong>Caltanissetta<\/strong>:<\/p>\n<p><strong>LA GARDENIA COSTRUZIONI SOC. COOP.<\/strong><br \/>\nVia Platone &#8211; Contrada Conti &#8211; Mussomeli (CL)<br \/>\nContrada Polizzello &#8211; Bivio Mappa (CL)<br \/>\nTelefono 0934991315<\/p>\n<p>Ditte impegnate nella ristrutturazione del Cie di <strong>Palazzo San Gervasio<\/strong>:<\/p>\n<p><strong>IMPRESA EDILE RAGUSO ANTONIO<\/strong><br \/>\nVia Nazionale 39 &#8211; 70020 Poggiorsini (BA)<br \/>\nVia XX Settembre 37\/A &#8211; 37\/C &#8211; Poggiorsini (BA)<br \/>\nhttp:\/\/www.impresaraguso.it\/ &#8211; impresaraguso@hotmail.it &#8211; impresaraguso@pec.it<br \/>\nTelefoni 0808979350 &#8211; 3333948968 &#8211; 3928085461 &#8211; 3928085433 &#8211; Fax 0803146001<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ultimo anno \u00e8 apparso chiaro quanto la macchina delle espulsioni sia in forte difficolt\u00e0, se<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-31240","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31240","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31240"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31240\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31240"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31240"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31240"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}