{"id":31292,"date":"2015-05-01T13:41:03","date_gmt":"2015-05-01T12:41:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=31292"},"modified":"2015-05-01T13:41:03","modified_gmt":"2015-05-01T12:41:03","slug":"francesco-e-lucio-quella-notte-ceravamo-anche-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2015\/05\/01\/francesco-e-lucio-quella-notte-ceravamo-anche-noi\/","title":{"rendered":"Francesco e Lucio: \u00abquella notte c&#8217;eravamo anche noi\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/images11.jpg\" title=\"images11.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/genova02_tuttiliberi.jpg\" title=\"genova02_tuttiliberi.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/genova02_tuttiliberi.jpg\" alt=\"genova02_tuttiliberi.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Quelle che seguono sono le parole scelte da Lucio e Francesco per raccontare, lo scorso 23 aprile in tribunale, quella notte del maggio 2013 e chiarire che c&#8217;erano anche loro a sabotare il cantiere del Tav di Chiomonte.<\/p>\n<p><em>\u00abDa alcune frasi, rubate alla mia voce, si \u00e8 voluto dedurre di tutto e di pi\u00f9, si sono esaltati o sminuiti vari passaggi, a seconda del bisogno dell&#8217;accusa.<br \/>\nSe prendo la parola oggi \u00e8 perch\u00e9 voglio ribadire quella che \u00e8 la realt\u00e0.<br \/>\nIo c&#8217;ero.<br \/>\nQuella bellissima notte di maggio mi sono incamminato sui sentieri della Valsusa determinato a sabotare il cantiere TAV di Chiomonte.<\/em><br \/>\n<!--more--><em>Ho scelto di colpirne i macchinari senza mettere a rischio l&#8217;incolumit\u00e0 di chi, pure, quei macchinari manovra o difende.<br \/>\nQuella notte i fatti hanno espresso le intenzioni, e il valore del gesto ha permesso di superare ogni paura.<br \/>\nLa paura diffusa, il terrore che ci viene imposto massivamente, per me sono barriere da abbattere.<br \/>\nSono armi che lo Stato, il potere, usa per mantenere il controllo e paralizzare chi si pone in conflitto con esso.<\/em><br \/>\n<em>Per questo, non possono essere i miei strumenti rivoluzionari.<\/em><br \/>\n<em>Di ci\u00f2 che ho fatto e di ci\u00f2 che ho detto sono pronto a rispondere, consapevole che ci\u00f2 che spinge il  mio cuore e la mia mano \u00e8 troppo grande per stare tra le mura di quest&#8217;aula o tra i commi del codice penale.<\/em><\/p>\n<p align=\"right\"><em>Lucio\u00bb <\/em><\/p>\n<p align=\"right\">&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00abIn questa sede mi vengono rivolte essenzialmente 3 domande alle quali scelgo di rispondere:<\/em><br \/>\n<em> <\/em><em>1- Eri l\u00ec quella notte?<\/em><br \/>\n<em> 2- Cos&#8217;\u00e8 accaduto? <\/em><br \/>\n<em>3- E perch\u00e9 l&#8217;avresti fatto?<\/em><br \/>\n<em> <\/em><em>Alla prima domanda si pu\u00f2 rispondere con un semplice s\u00ec, c&#8217;ero anch&#8217;io. Ma anche se non ci fossi stato poco cambierebbe dato che ho manifestato il mio appoggio a quel sabotaggio, come molti altri.<br \/>\nLa seconda invece si risponde da sola, e posso solo ribadire che si era scelto di danneggiare il cantiere, cosa che \u00e8 accaduta, senza altres\u00ec colpire alcuno, cosa che infatti non \u00e8 accaduta. Questa \u00e8, al di l\u00e0 di ogni mistificazione, la semplice realt\u00e0 dei fatti.<br \/>\nMa il terzo quesito ben pi\u00f9 interessante, si propone di capire quale fosse l&#8217;intendimento delle persone che parteciparono a quel sabotaggio.<br \/>\nLa procura d\u00e0 la sua ipotesi che, scorrendo le carte, si pu\u00f2 riassumere pi\u00f9 o meno cos\u00ec:<br \/>\n<\/em>\u00abGli imputati, dal carattere violento e che conoscono unicamente il dialogo della violenza, appartenenti ad un movimento di contestazione di poche centinaia di persone e comunque estranei alla Valle, con tecniche militari misero in atto un gesto criminale e scriteriato guidati dal rancore e dall&#8217;astio che essi nutrono nei confronti di operai, poliziotti e carabinieri. Un vero e proprio atto di guerra, punitivo verso il nostro Stato e la sua politica economica\u00bb<em>.<\/em><br \/>\n<em> Qui si valicano prepotentemente i confini del giuridico per entrare a gamba tesa nel campo della valutazione politica.<br \/>\nEd \u00e8 pertanto in questi termini che risponder\u00f2; ripetendo qui quello che gi\u00e0 sostenni con forza durante i molti dibattiti svoltisi nei momenti di solidariet\u00e0 con i compagni che ci hanno preceduto in carcere.<br \/>\nIl terrore, la paura e il panico indiscriminato sono strumenti che non appartengono alla mia cassetta degli attrezzi.<br \/>\nQuesti sentimenti, alimentati, provocati o creati ad arte lungo la storia hanno da sempre favorito quelle fazioni che volevano conquistare o consolidare il proprio potere in senso autoritario e totalitario. Una persona o un popolo terrorizzati sono demotivati, spaventati, soverchiati da paure emotive che li spingono a cercare protezione alle loro angosce pi\u00f9 primordiali.<br \/>\nFacili prede quindi di chi aspira al dominio giocando sulle paure pi\u00f9 istintive delle persone, le leve di simili emozioni sono l&#8217;ultima risorsa dei potenti che sempre l&#8217;hanno utilizzata allo scopo di rafforzarsi e tacitare il dissenso nei loro confronti con tutti i mezzi a loro disposizione, anni fa sicuramente pi\u00f9 cruenti, oggigiorno sembrano per contro bastare massicce campagne mediatiche dove le parole vengono distorte fino a perdere il loro significato pur d&#8217;adattarsi all&#8217;utile spauracchio sociale del momento.<br \/>\nLa mia accusa descrive la Storia degli Stati e dei potenti, la ritorno pertanto a chi l&#8217;ha formulata.<br \/>\nQuello che mi spinse fu la volont\u00e0 d&#8217;agire contro il disperante, cinico sentimento di rassegnazione e apatia di chi crede che nulla possa cambiare, che tutto sia gi\u00e0 deciso e pianificato. Sentimento assai radicato in questo Paese, ma non in quel movimento che ha deciso di porre un secco No! ad una devastante idea di futuro, ed \u00e8 per questo che scelsi d&#8217;appoggiarlo, sin dal primo incontro, con quelle donne e quegli uomini che lo compongono.<br \/>\nFu quindi spavalda allegria volta a superare un soffocante presente, esso s\u00ec distruttivo e costrittivo, verso l&#8217;ambiente, le persone e i loro affetti.<br \/>\nDi questo io rispondo, in piena coscienza.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p align=\"right\"><em>Francesco\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quelle che seguono sono le parole scelte da Lucio e Francesco per raccontare, lo scorso<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-31292","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31292","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31292"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31292\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31292"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31292"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31292"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}