{"id":31449,"date":"2015-06-29T16:07:43","date_gmt":"2015-06-29T15:07:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=31449"},"modified":"2015-06-29T16:07:43","modified_gmt":"2015-06-29T15:07:43","slug":"basta-poco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2015\/06\/29\/basta-poco\/","title":{"rendered":"Basta poco"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/bilico-1.jpg\" alt=\"bilico.jpg\" \/><\/p>\n<p>Di questi tempi,\u202d \u202cper chi lotta a Torino basta poco per finire in carcere e passarci qualche mese.\u202d \u202cQuesto sembrano suggerire gli arresti,\u202d \u202ce le detenzioni che vanno prolungandosi,\u202d \u202cdi Paolo,\u202d \u202cErika,\u202d \u202cToshi,\u202d \u202cMarco e Luigi,\u202d \u202cper reati di lieve entit\u00e0 che almeno fino a qualche anno fa non avrebbero prodotto che qualche denuncia a piede libero.<br \/>\nNon che non ci fossero gi\u00e0 stati,\u202d \u202cultimamente,\u202d \u202cdiversi segnali di un cambiamento negli equilibri di potere all&#8217;interno del Palazzo di Giustizia ad esclusivo favore della Procura,\u202d \u202cvale a dire dell&#8217;ufficio del Tribunale che per sua natura lavora a pi\u00f9 stretto contatto con la Polizia e che pi\u00f9 degli altri si \u00e8 assunto il ruolo di affrontare di petto il conflitto sociale in citt\u00e0 e nelle valli vicine.\u202d<br \/>\nPer limitarci alle operazioni contro chi lotta nei quartieri di Aurora,\u202d \u202cPorta Palazzo e Barriera di Milano,\u202d \u202cnumerose sono state infatti negli ultimi anni le inchieste confezionate attorno a reati penalmente poco rilevanti,\u202d \u202ccome resistenza e violenza a pubblico ufficiale,\u202d \u202cgrazie alle quali la Procura \u00e8 riuscita a togliersi dalle scatole,\u202d \u202ce togliere dalle strade,\u202d \u202cun gran numero di compagni.\u202d \u202cVolendo fare i conti in tasca alla Giustizia,\u202d \u202cscopriremmo che in poco pi\u00f9 di tre anni sono stati una trentina gli arresti ordinati e ottenuti dai Pm torinesi e pi\u00f9 di cinquanta le misure cautelari\u202d \u202c\u201cminori\u202d\u201d \u202cdispensate.\u202d \u202cTante inchieste per tanti piccoli episodi:\u202d \u202cuna strategia che sembra fatta su misura per chi vive e lotta nei quartieri a nord della citt\u00e0 che si trova spesso in strada a tentar di ostacolare i progetti delle autorit\u00e0 con iniziative estemporanee,\u202d \u202ccome l&#8217;opporsi a una retata,\u202d \u202co legate tra loro in un progetto pi\u00f9 ampio,\u202d \u202ccome per la lotta contro gli sfratti,\u202d \u202ce che per questo accumula facilmente un buon numero di denunce.\u202d<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nAccantonato il ricorso ai reati associativi,\u202d \u202cmiseramente fallito solo qualche anno prima,\u202d \u202cla Procura ha puntato su misure come i divieti di dimora,\u202d \u202cche possono essere rinnovate pi\u00f9 facilmente e pi\u00f9 a lungo delle misure cautelari custodiali e che hanno l&#8217;effetto per lo meno di allontanare per lungo tempo i compagni dalla citt\u00e0.\u202d \u202cUna volta verificata la sottomissione assoluta dei Giudici delle indagini preliminari e di quelli del Riesame\u202d \u2013 \u202cche debbono convalidare,\u202d \u202cin gradi diversi,\u202d \u202cl&#8217;applicazione delle misure cautelari proposte dall&#8217;accusa\u202d \u2013 \u202c\u00e8 stato quasi inevitabile che uomini altezzosi come dei pubblici ministeri abbiano cercato di spostare un po\u202d&#8217; \u202cpi\u00f9 in alto l&#8217;asticella e di perseguire quindi traguardi sempre pi\u00f9 ambiziosi,\u202d \u202cfacendo spiccare mandati di cattura e facendo trattenere in carcere i compagni il pi\u00f9 a lungo possibile.\u202d \u202cCos\u00ec se l&#8217;anno scorso,\u202d \u202cper far rinchiudere una quindicina di compagni per alcuni mesi,\u202d \u202cla Procura ha dovuto mettere assieme una trentina di imputazioni per resistenza e violenza a pubblico ufficiale estrapolandole da tre anni di lotta contro gli sfratti,\u202d \u202cora tenta di vedere cosa riesce ad ottenere contro cinque sovversivi contestando loro il reato di resistenza a pubblico ufficiale,\u202d \u202cinterruzione di pubblico servizio e violenza privata per un episodio solo.<br \/>\nPer ora la scommessa sembra pagare,\u202d \u202cgli arrestati del maggio scorso rimangono\u202d \u202cdentro e i quattro banditi loro coimputati\u202d \u202clontani da Torino,\u202d \u202ccome altri quattro compagni allontanati dalla citt\u00e0 ormai pi\u00f9 di due anni fa.\u202d \u202cForti dei successi ottenuti grazie al principio ormai consolidatosi per cui\u202d \u00ab\u202cci\u00f2 che la Procura chiede,\u202d \u202ci Giudici\u202d \u202c-\u202d \u202cdelle Indagini Preliminari e del tribunale del Riesame\u202d \u202c-\u202d \u202cconcedono\u202d\u00bb \u202ci Pm continuano la loro marcia volta a far piazza pulita di chi lotta in questa porzione di Torino.<br \/>\nChe si tratti di sfratti o di retate poca importa in fondo.\u202d<br \/>\nCi\u00f2 che interessa,\u202d \u202ce preoccupa,\u202d \u202crealmente le autorit\u00e0 cittadine \u00e8 il costante tentativo di qualche testardo sovversivo di mettersi in mezzo ai progetti di lorsignori.\u202d \u202cRipetendo continuamente che si pu\u00f2 smettere di subire.\u202d \u202cMostrando e proponendo come resistere concretamente.\u202d<br \/>\nPerch\u00e9 alla fin fine ad animare i sovversivi e a riempire di sgomento le autorit\u00e0 \u00e8 una comune convinzione.\u202d \u202cNon ci vuole poi molto perch\u00e9 il senso d&#8217;impotenza che molti sfruttati vivono si tramuti in rabbia aperta.\u202d \u202cPerch\u00e9 l&#8217;indifferenza lasci il posto alla solidariet\u00e0.\u202d \u202cPerch\u00e9 uno sfratto o un controllo di documenti non si concludano con degli uomini e delle donne buttati in mezzo a una strada o rinchiusi in un Cie, ma con la cacciata della polizia.<br \/>\nBasta poco.<\/p>\n<p><em>Se vuoi scaricare questo testo e gli estremi del conto corrente per gli arrestati del 20 maggio puoi cliccare <a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/bstpc-3luglio.jpg\">qui.<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di questi tempi,\u202d \u202cper chi lotta a Torino basta poco per finire in carcere e<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-31449","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31449","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31449"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31449\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31449"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31449"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31449"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}