{"id":31529,"date":"2015-09-18T20:36:32","date_gmt":"2015-09-18T19:36:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=31529"},"modified":"2015-09-18T20:36:32","modified_gmt":"2015-09-18T19:36:32","slug":"roma-express","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2015\/09\/18\/roma-express\/","title":{"rendered":"Roma express"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/11998496_438180853031892_2107346409_n.jpg\" title=\"11998496_438180853031892_2107346409_n.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/11998496_438180853031892_2107346409_n.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Marted\u00ec pomeriggio, insieme al primo fresco autunnale, al Cie di Corso Brunelleschi c&#8217;\u00e8 stato un arrivo ben meno gradevole per alcuni reclusi. Stiamo parlando del rappresentante del consolato della Nigeria, il quale ha fatto capolino tra i muri e le reti del Centro, come spesso accade prima di grossi rimpatri. Infatti \u00e8 questa figura a formalizzare il riconoscimento e a concludere di fatto la procedura burocratica per la deportazione.<\/p>\n<p>Neanche due giorni dopo, ieri alle quattro del mattino, la polizia in assetto anti-sommossa \u00e8 entrata nel Centro e ha preso con la forza quattordici ragazzi di nazionalit\u00e0 nigeriana e li ha stipati nei furgoncini blu del corpo statale. Destinazione Roma.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Nella capitale, difatti, era previsto un volo charter verso la Nigeria, ma come accade qualche volta il dispositivo delle espulsioni ha trovato sacrosanti impicci al suo svolgimento.<\/p>\n<p>Sotto riportiamo, dal blog <a href=\"http:\/\/hurriya.noblogs.org\/\">Hurriya<\/a>, il resoconto dei fatti susseguitesi nel Cie romano e poi all&#8217;aeroporto di Fiumicino, non prima per\u00f2 di una notizia &#8211; pi\u00f9 felice &#8211; da un altro Centro.\u00a0 Sabato scorso a <a href=\"http:\/\/www.tp24.it\/2015\/09\/15\/istituzioni\/immigrazione-famiglia-riina-ryanair-parla-il-prefetto-di-trapani-leopoldo-falco\/94286\">Trapani-Milo<\/a> dodici ragazzi marocchini hanno tentato l&#8217;evasione affrontando anche l&#8217;intervento tempestivo delle forze dell&#8217;ordine. Purtroppo non tutti sono riusciti a scappare ma auguriamo buona libert\u00e0 ai quattro che ce l&#8217;hanno fatta.<\/p>\n<p><strong>Sull&#8217;espulsione di massa dal CIE di Ponte Galeria<\/strong><\/p>\n<p>A luglio, dopo uno sbarco a Lampedusa, 72 donne nigeriane subirono un  immediato trasferimento nel CIE di Ponte Galeria, dove il console era  gi\u00e0 pronto per firmare l\u2019espulsione immediata, a seguito di un decreto  di respingimento.<\/p>\n<p>Durante questa lunga estate di prigionia, numerose <a href=\"http:\/\/hurriya.noblogs.org\/post\/2015\/09\/13\/cie-di-ponte-galeria-ennesima-delegazione-per-normalizzare-sfruttamento-prigionia-e-frontiere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">delegazioni istituzionali<\/a>  e para istituzionali hanno attraversato i corridoi del CIE, per  accendere i riflettori sulle loro storie e per acquisire consenso in un  momento di forti tensioni sul tema dell\u2019immigrazione .<br \/>\nDichiarazioni, interviste, comunicati stampa e interrogazioni  parlamentari hanno dipinto queste donne infantilizzandole e negando,  attraverso lo stigma della \u201cvittima di tratta\u201d, la loro scelta di  intraprendere un viaggio. Il focus mediatico nasconde la macchina delle  espulsioni e la violenza delle frontiere, creando storie e personaggi,  \u201cdimenticando\u201d sistematicamente che dietro queste storie ci sono delle  persone. Questa narrazione, ed il fare di loro un gruppo, \u00e8 stata  funzionale a dividerle dal resto delle persone recluse, creando allo  stesso tempo una differenziazione \u201ctecnica\u201d fra chi porta sul corpo  segni evidenti di tortura e chi no, come se solo questo potesse definire  l\u2019identit\u00e0 o la storia di una persona.<br \/>\nSappiamo che ognuna di loro ha una storia diversa, tanto quanto tutte le persone internate nei CIE.<\/p>\n<p>Fino a ieri, nella sezione femminile erano in 140 persone ed in  quella maschile 80. Le stesse di cui abbiamo sentito le grida e le  battiture l\u2019ultima volta che siamo stati l\u00ec davanti.<br \/>\nSin dalle prime ore del mattino, attraverso i racconti delle persone  recluse, abbiamo saputo che il personale di Gepsa preparava una  deportazione di massa verso la Nigeria.<\/p>\n<p>Un appello a raggiungere il CIE ha iniziato a circolare fra i solidali.<\/p>\n<p>Mentre sul web, fra politici e associazioni, c\u2019era molto rumore  intorno \u201cal caso\u201d, a Ponte Galeria c\u2019era solo il rumore dei petardi e  delle grida che si sono unite pi\u00f9 volte dentro e fuori le mura.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/hurriya.noblogs.org\/files\/2015\/09\/CPGjqaVWEAA-V_B.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/hurriya.noblogs.org\/files\/2015\/09\/CPGjqaVWEAA-V_B.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/hurriya.noblogs.org\/files\/2015\/09\/CPGjqaVWEAA-V_B.jpg\" class=\"alignleft  wp-image-1786\" alt=\"CPGjqaVWEAA-V_B\" height=\"477\" width=\"358\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dopo  quattro ore, la celere ha spintonato chi provava ad opporsi al transito  delle 24 persone che venivano deportate con l\u2019impiego di due autobus  (carichi del personale di Frontex), un furgone di celerini, una macchina  della polizia, un furgone medico e perfino una macchina dell\u2019ONU. Le 20  donne e i 4 uomini sono stati trasportati a Fiumicino, sotto gli occhi  dei solidali trattenuti da un cordone di sbirri. Il convoglio,  abbastanza lento, \u00e8 arrivato nella zona dedicata all\u2019espulsione, situata  nella zona cargo del Terminal 5, dove ad attenderli c\u2019era un volo  \u201cMeridiana\u201d di deportazione contornato da forze dell\u2019ordine.<br \/>\nI mezzi di polizia si sono parcheggiati sotto l\u2019aereo e le persone sono salite senza attraversare nessun\u2019altro luogo.<\/p>\n<p>In aeroporto, mentre ci si raggruppava per un presidio davanti le  reti, un solidale si \u00e8 spostato vicino le recinzioni protette dal filo  spinato, in una zona meno visibile, non distante dall\u2019aereo  straordinariamente attrezzato per le espulsioni, rimanendo l\u00ec nascosto  per un p\u00f2 di tempo. Le esperienze antimilitariste e altre esperienze di  persone che hanno scavalcato le frontiere, ci hanno dimostrato che  nessuna barriera \u00e8 insuperabile: si pu\u00f2 mettere della moquette sulle  recinzioni di filo spinato, si possono autocostruire delle scale di  legno\u2026<\/p>\n<p>Dopo 20 minuti si \u00e8 notata una certa agitazione sulle scale mobili  che servivano per salire a bordo del volo, con il Capo Ufficio della  sicurezza dell\u2019aeroporto che ha dovuto abbandonare la sua comoda  poltrona e intervenire di persona. Dopo altri 15 minuti, sono arrivate  due macchine della polizia delle frontiere in borghese che hanno  accerchiato il solidale nascosto vicino le recinzioni. Una volta  scoperta, questa persona \u00e8 salita sulle reti e ha raggiunto un palo di  telecamere per non essere preso dalle guardie. Su questo palo poteva  urlare la solidariet\u00e0 alle persone caricate nell\u2019aereo. Dopo un p\u00f2 di  tempo, senza riuscire a far scendere la persona, gli sbirri hanno dovuto  far spostare una scala mobile. La persona \u00e8 scesa da sola ed \u00e8 stata  trasferita negli uffici dell\u2019aeroporto di Fiumicino per fotosegnalazioni  ed \u00e8 stata denunciata a piede libero per \u201cProcurato Allarme\u201d e dopo 4  ore liberata davanti all\u2019aeroporto.<br \/>\nLa stessa cosa \u00e8 avvenuta per gli\/le altri\/e solidali che sono stati\/e  condotti\/e all\u2019interno degli uffici di polizia dell\u2019aeroporto per la  fotosegnalazione. Dopo quattro ore di fermo inoltre, due ragazze sono  state aspettate alle macchine per una successiva perquisizione.<\/p>\n<p>Da quanto appreso alcune sospensive in grado di bloccare la  deportazione hanno raggiunto le autorit\u00e0 che avevano in fretta e furia  caricato sull\u2019aereo le persone da deportare. In questo momento dalla  sezione femminile mancano 21 persone. Non \u00e8 chiaro dove siano le ragazze  che sarebbero state fatte scendere dall\u2019aereo n\u00e9 esattamente quante  siano. In sostanza, aldil\u00e0 della canea mediatica non c\u2019\u00e8 interesse per  l\u2019effettiva situazione delle persone. Nessuna delle associazioni o dei  politici che ieri sbandieravano il loro \u201cimpegno\u201d e il rispetto della  legalit\u00e0, evidentemente calpestata con questo rimpatrio, \u00e8 in grado di  dire dove siano queste persone.<\/p>\n<p>In Europa continua ad imperare lo slogan \u201crefugees welcome\u201d che  rappresenta perfettamente la superficialit\u00e0 delle analisi in corso. Uno  slogan umanitario che vuole nascondere un problema politico di grande  portata.<br \/>\nRifiutiamo questo concetto di \u201crifugiato\/a\u201d se contrapposto a quello di  clandestino\/a. Nessuna valutazione tecnica pu\u00f2 impedirci dal considerare  legittima la scelta di cambiare il territorio in cui si vive, nessuna  buracrazia pu\u00f2 negare la brutalit\u00e0 del viaggio che queste persone  intraprendono.<\/p>\n<p>SOLIDARIETA\u2019 A CHI LOTTA CONTRO LE FRONTIERE E LA PRIGIONIA<br \/>\nNemici e Nemiche della macchina delle espulsioni.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/hurriya.noblogs.org\/files\/2015\/09\/fuck.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/hurriya.noblogs.org\/files\/2015\/09\/fuck.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/hurriya.noblogs.org\/files\/2015\/09\/fuck.jpg\" class=\"aligncenter  wp-image-1787\" alt=\"fuck\" height=\"376\" width=\"564\" \/><\/a><\/p>\n<h1 class=\"entry-title\"><\/h1>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marted\u00ec pomeriggio, insieme al primo fresco autunnale, al Cie di Corso Brunelleschi c&#8217;\u00e8 stato un<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-31529","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31529","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31529"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31529\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31529"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31529"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31529"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}