{"id":31613,"date":"2015-10-15T20:41:44","date_gmt":"2015-10-15T19:41:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=31613"},"modified":"2015-10-15T20:41:44","modified_gmt":"2015-10-15T19:41:44","slug":"una-riflessione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2015\/10\/15\/una-riflessione\/","title":{"rendered":"Una riflessione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/the-infinite-recognition-19631.jpg\" title=\"the-infinite-recognition-19631.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/the-infinite-recognition-19631.jpg\" alt=\"the-infinite-recognition-19631.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>A ridosso del processo d&#8217;Appello a Chiara, Claudio, Mattia e Niccol\u00f2 ci arriva un testo di <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=30686\">Francesco<\/a>, che pubblichiamo di seguito.<\/p>\n<p><strong>Una riflessione e un incoraggiamento sull&#8217;appello per terrorismo<\/strong><br \/>\n<em>\u00abL&#8217;opposizione politica si trasforma presto in violenza e terrorismo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Queste parole che risulterebbero credibili se pronunciate da un Lupi, un Alfano, un Esposito o magari uscite dalla veemente penna di un Numa, appartengono in realt\u00e0 a Nikolaj Ivanovic Ezov, primo inquisitore di Stalin all&#8217;epoca della grandi purghe. Diresse l&#8217;NKVD raggiungendo ragguardevoli records in quanto ad esecuzioni sommarie per poi finire lui stesso sommariamente fucilato una volta che il potere burocratico decise che la funzione di questo zelante servitore si fosse esaurita.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 incredibile come queste poche parole riassumano il sentimento di ansia di controllo e isterismo che provano gli uomini di potere quando si sentono minacciati, quando sentono che non tutto va come dovrebbe andare o come fu pianificato che andasse. \u00c8 l&#8217;isteria dell&#8217;ordine di fronte all&#8217;anomalia. Un sentimento comune a molti despoti (che infatti sono persone notoriamente nervose, sospettose e paranoiche) e, con le dovute proporzioni, anche fra le file dei crociati pro Tav.<\/em><br \/>\n<em>Chi ha seguito anche solo distrattamente le vicende della Val Susa degli ultimi due\/tre anni si sar\u00e0 forse accorto di come fra i fautori dell&#8217;opera e i suoi oppositori si sia innescato un conflitto non solo materiale, ma spesse volte narrativo, cio\u00e8 volto a definire quello che stava accadendo. Se da una parte chi opponeva il suo No parlava (e parla) di resistenza e di riappropriazione di un territorio, di una pratica, della potenza, ecc&#8230;, dall&#8217;altra chi pervicacemente insisteva (e insiste) nella cantierizzazione eterna di una vallata definiva a suo uso e consumo le lotte che ostacolavano i progetti di rapina di un territorio. Uno Stato appena pi\u00f9 intelligente di quello che Ezov e compagni combatterono e vinsero sa bene che la pura repressione non \u00e8 granch\u00e9 efficace se non si accompagna a politiche che la supportino. In mancanza di queste si richiede almeno che si costruisca un certo consenso formale intorno ai colpi repressivi pi\u00f9 arditi e innovativi, che non solo permetterebbero di sconquassare la lotta reale a cui sono diretti, ma anche di legittimare agli occhi della societ\u00e0 un nuovo strumento di controllo nella mani dello Stato.  <\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><em><!--more--><\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><br \/>\n<em>Il processo \u201cCompressore\u201d (e l&#8217;accusa di terrorismo che esso contiene) di cui a breve si aprir\u00e0 l&#8217;Appello, \u00e8 il culmine di questa strategia mirata a: criminalizzare uno dei pochi movimenti di massa di questi ultimi anni; cercare di seminare il terrore fra chi si oppone concretamente a delle scelte economiche utili solamente alle mangiatoie dell&#8217;ubi maior, ma fatte passare per opere di pubblica utilit\u00e0; armare lo Stato con quanti pi\u00f9 strumenti repressivi di deterrenza possibili; e, en passant, neutralizzare per un bel po&#8217; di anni chi, con nome e cognome \u00e8 finito nelle sue maglie. Di fronte a tutto questo c&#8217;\u00e8 ancora chi si stupisce che la lotta No Tav abbia valicato i confini di un mero dibattito su: treno s\u00ec, treno no&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Scendendo nel tecnico (noioso, ma bisogna comunque affrontare un processo), bisogna notare che questo scollamento dalla realt\u00e0, per quel che riguarda la Procura di Torino, \u00e8 avanzato di pari passo con gli insuccessi che ha dovuto incassare nelle aule di tribunale dacch\u00e9 questa faccenda \u00e8 iniziata. Come imputato, e detenuto, ho avuto l&#8217;attenzione, e il tempo, di studiare le carte che via via si andavano producendo nei vari passaggi burocratici in cui l&#8217;accusa di terrorismo perdeva progressivamente pezzi. Sar\u00e0 forse per questo che gli strali lanciati dal procuratore generale Maddalena lanciati dalle colonne di Repubblica non mi hanno sorpreso pi\u00f9 di tanto. A parte la coda di paglia di chi si sente in dovere di confermare pubblicamente qualcosa che non era stato smentito\u00b9,<\/em><em> le parole del P.G. dimostrano la volont\u00e0 di portare un discorso ben diverso da quello meramente tecnico dentro l&#8217;aula di tribunale.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Dall&#8217;assoluzione in primo grado per terrorismo di Chiara, Claudio, Niccol\u00f2 e Mattia la Procura ha perso tutto quello che giuridicamente poteva perdere, e questa sconfitta sul piano tecnico l&#8217;ha portata a spostare la battaglia su un piano via via sempre pi\u00f9 ideologico, gettando alle ortiche qualunque maschera di decenza\u00b2 e mostrando chiaramente la volont\u00e0 d&#8217;arrivare ad una condanna di tipo politico. Se cos\u00ec non fosse difficilmente si sarebbe potuto leggere in un ricorso in Cassazione (perso anch&#8217;esso) frasi di questo tenore:<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\"><em>\u00abla volont\u00e0 che \tsorreggeva gli imputati era data dall&#8217;astio e dal rancore che gli assalitori nutrivano nei confronti degli operai, dei poliziotti e \tdei carabinieri, tutti in quale momento rappresentanti di quel potere che vuole imporre un&#8217;opera fortemente osteggiata\u00bb (riconoscendo, fra l&#8217;altro, che il Tav \u00e8 un&#8217;opera imposta e che sia \tfortemente osteggiata&#8230;)<\/em><\/p>\n<\/li>\n<li><em>\u00abGli autori di queste azioni non instaurano un dialogo con lo Stato, e  si contrappongono in forma antagonista, con il solo modo che conoscono, <strong> <u>quello del dialogo della violenza\u00bb<\/u><\/strong> (grassetto e sottolineato nell&#8217;originale)<\/em><\/li>\n<li><em>\u00abIl gesto degli \tindagati si colloca nell&#8217;antagonismo estremo, un atto di guerra, un atto punitivo verso il nostro Stato, per condannare le sue scelte di politica economica\u00bb<\/em><\/li>\n<li><em>\u00abIl gesto fu criminale e scriteriato\u00bb (salvo poi contrapporre la meticolosit\u00e0 della sua preparazione&#8230;)<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><em>Insomma, tutte frasi che ci si aspetterebbe di sentire in qualche trasmissione di del Debbio, o di qualche altro demagogo che tanta fortuna trovano oggi fra la schiera dei giornalisti, e non certo in un ricorso diretto ad una sede tanto tecnica e suppostamente neutrale.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>\u201cL&#8217;affaire No Tav\u201d \u00e8 stato trattato dagli apparati repressivi con dei riferimenti piuttosto espliciti alla stagione degli anni &#8217;70, e questo al di l\u00e0 del fatto che tecnicamente l&#8217;accusa di terrorismo sia supportata dalla legislazione contro il terrorismo internazionale jihadista. Si tratta di un operazione psicologica necessaria per dire: \u00abanche allora si inizio con piccoli sabotaggi&#8230;\u00bb. Il tentativo, neanche troppo velato, \u00e8 quello di ricondurre  i termini del discorso ad una stagione che nell&#8217;immaginario ufficiale ha ancora una discreta capacit\u00e0 di riportare immagini di paura e sangue. Gli schemi che la repressione propone  per leggere la realt\u00e0 oltre ad essere pesantemente distorti sono anche piuttosto datati e polverosi e forse in questo ha giocato un ruolo anche il fatto che molti dei protagonisti, e comparse, istituzionali di questa vicenda (Maddalena, Caselli, de Stefano, ecc.) siano stati in prima linea in quegli anni sul fronte repressivo, e forse questo \u201camarcord\u201d li ha riportati, con non poca nostalgia, ai bei tempi che furono della loro giovinezza&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>L&#8217;inconsistenza culturale e giuridica dell&#8217;accusa di terrorismo \u00e8 lampante, questo lo sa anche chi, nonostante tutto, la vuole far passare costi quel che costi, e non \u00e8 poi che gli costi molto, giusto il costo della carta per scrivere un ricorso&#8230; La battaglia ora \u00e8 tutta politica, anche se nelle aule di tribunale si cercher\u00e0 di nasconderla dietro a qualche cavillo, e il grande movimento di solidariet\u00e0 che si \u00e8 creato attorno a questa vicenda non dovrebbe commettere l&#8217;errore n\u00e9 di sottovalutare la residua pericolosit\u00e0 di certe accuse, n\u00e9 di farsi trascinare sul piano ideologico da certi personaggi tragicomici che oltre ad essere dei cattivi vincitori hanno dimostrato anche di essere dei pessimi perdenti.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>La battaglia ancora non \u00e8 finita servono ancora energie, voglia di confrontarsi e di esserci nei momenti importanti. E questo non solo per il sacrosanto principio di non lasciare solo chi \u00e8 colpito dalla repressione (principio senza il quale una lotta \u00e8 persa in partenza), ma anche, e soprattutto, per dimostrare l&#8217;irriducibile e contagiosa gioia di vivere e sperimentare che si contrappone ai grigi piani dei burocrati sulle vite e sui territori che trattano come oggetti da definire, selezionare e modellare in funzione del buon andamento della societ\u00e0 e dell&#8217;economia, o di quello che un funzionario di un apparato possa ritenere che sia la societ\u00e0 e l&#8217;economia.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><br \/>\n<em>Amor y Rabia<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Fra  <\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p id=\"sdfootnote1\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-left: 0.5cm; text-indent: -0.5cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal\" align=\"left\" lang=\"it-IT\">\u00b9\t<em><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"2\">Il \tricorso in appello da parte della procura risale ad aprile, cio\u00e8 \tprima della sentenza di fronte al G.U.P. Per Graziano, Lucio e me, \tma soprattutto prima della seconda bocciatura della Cassazione sulla \tsostenibilit\u00e0 dell&#8217;accusa di terrorismo. Mediaticamente \u00e8 stato \tfatto passare come una controrisposta a quest&#8217;ultima bocciatura, \u00e8 in realt\u00e0 piuttosto probabile che durante l&#8217;appello in corte d&#8217;assise l&#8217;accusa tenti di minimizzare le vicende giudiziarie legate al secondo mandato per terrorismo, visto che esse non sono esattamente edificanti per l&#8217;accusa&#8230;<\/font><\/font><\/em><\/p>\n<p style=\"margin-left: 0.5cm; text-indent: -0.5cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal\" align=\"left\" lang=\"it-IT\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"left\"><em><font face=\"Times New Roman, serif\"><font size=\"2\">\u00b2 Fra \tle carte dell&#8217;inchiesta gli episodi curiosi e le figure di palta abbondano, molte sono di carattere procedurale e farebbero sorridere solo i giuristi ma c&#8217;\u00e8 n&#8217;\u00e8 almeno una che merita essere ricordata: nel nuovo \u201cpacchetto di prove\u201d sul terrorismo grazie al quale io, Lucio e Graziano fummo arrestati esattamente un anno dopo Mattia, Chiara, Claudio e Niccol\u00f2 figurava il famoso studio dell&#8217;Universit\u00e0 Bocconi sulla rilevanza economica del Tav. Negli intenti del Padanaudo questo studio avrebbe dovuto dimostrare l&#8217;essenzialit\u00e0 della realizzazione del Tav e quindi il terrorismo di chi lo colpisce, dunque un pezzo \u201cforte\u201d dell&#8217;accusa. Questo studio citato nel processo di primo grado in corte d&#8217;Assise e poi sventolato sia nel mandato di cattura del 9\/12\/14, sia al riesame (perso) che ne segu\u00ec, spar\u00ec, senza troppo rumore dalle carte che l&#8217;accusa produsse in seguito. Il motivo di tale bizzarrasparizione pu\u00f2 forse essere ricercato nel fatto che la firma in calce a questo studio apparteneva all&#8217;ing. Ercole Incalza il cui arresto, nel marzo \tdi quest&#8217;anno, fece saltare anche la poltrona del buon Lupi&#8230; <\/font><\/font><\/em><\/p>\n<p style=\"margin-left: 0.5cm; text-indent: -0.5cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal\" lang=\"it-IT\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-left: 0.5cm; text-indent: -0.5cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal\" align=\"left\" lang=\"it-IT\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A ridosso del processo d&#8217;Appello a Chiara, Claudio, Mattia e Niccol\u00f2 ci arriva un testo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-31613","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31613","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31613"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31613\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31613"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31613"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31613"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}