{"id":31790,"date":"2016-01-11T13:40:01","date_gmt":"2016-01-11T12:40:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=31790"},"modified":"2016-01-11T13:40:01","modified_gmt":"2016-01-11T12:40:01","slug":"arresti-in-puglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2016\/01\/11\/arresti-in-puglia\/","title":{"rendered":"Arresti in Puglia (aggiornato)"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">\u00a0<a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/liberitutti.jpeg\" title=\"liberitutti.jpeg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/liberitutti.jpeg\" alt=\"liberitutti.jpeg\" \/><\/a><\/p>\n<p>In seguito ad un saluto davanti al Cie di Brindisi-Restinco, tre  compagni di Lecce sono stati arrestati con l&#8217;accusa di resistenza e  manifestazione non autorizzata. Ora si trovano ai domiciliari.<\/p>\n<p><strong>Aggiornamento 13 gennaio:<\/strong><br \/>\nI tre compagni ai domiciliari in seguito a un saluto in solidariet\u00e0 ai reclusi del Cie di Restinco sono stati scarcerati, ma sottosposti dal  Gip alla misura dell&#8217;obbligo di dimora nel comune di residenza  aggravato dal rientro notturno.<\/p>\n<p><!--more--> Qui di  seguito il volantino distribuito durante il corteo che si \u00e8 svolto il 10  gennaio per le vie del centro in solidariet\u00e0 agli arrestati:<\/p>\n<p><span class=\"st\">\u00ab<\/span><em>Dall&#8217;inizio di Ottobre 2015, nella contrada di Restinco a Brindisi, \u00e8 di  nuovo attivo un CIE (Centro di identificazione ed espulsione) dopo che  diverse rivolte dei reclusi lo avevano reso inagibile.<br \/>\nI CIE sono dei veri e propri lager in cui vengono rinchiusi gli  immigrati senza documenti. La vita in un CIE \u00e8 fatta di vessazioni da  parte di militari e poliziotti e di lauti guadagni per gli enti gestori:  nel caso di Restinco, la cooperativa Auxilium.<br \/>\nDalla riapertura del centro, alcuni compagni si sono recati spesso sotto  quelle mura per portare solidariet\u00e0 ai reclusi. Dopo ripetuti fermi di  polizia, sabato 9 gennaio, tre di loro sono stati arrestati con l&#8217;accusa  di manifestazione non autorizzata e resistenza a pubblico ufficiale. Ci  preme ribadire che l&#8217;obiettivo principale della repressione \u00e8 fare in  modo che questo lager resti un luogo di segregazione totalmente isolato e  sconosciuto ai pi\u00f9.<br \/>\nChi \u00e8 indifferente \u00e8 complice di questi lager.<br \/>\nCONTRO LE FRONTIERE, LIBERI TUTTI, FUOCO AI CIE!<\/em><span class=\"st\">\u00bb<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/bari.repubblica.it\/cronaca\/2016\/01\/10\/news\/migranti_istigarono_la_rivolta_nel_cie_arrestati_tre_anarchici_a_brindisi-130952063\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">I giornali locali<\/a> riferiscono che i tre ragazzi poi tratti in arresto avevano srotolato uno striscione visibile dall&#8217;interno del Cie con su scritto un numero di telefono e <span class=\"st\">\u00abliberi tutti<\/span><span class=\"st\">\u00bb; una buona indicazione per quanti hanno un simile luogo nella propria citt\u00e0, con una conformazione che permetta ai reclusi di vedere qualcosa all&#8217;esterno, e voglia farsi contattare da loro.<br \/>\nRiportano inoltre come, dalla riapertura del Cie brindisino, i saluti in solidariet\u00e0 agli immigrati reclusi si siano susseguiti fuori dalle mura e come la Questura abbia cercato di porvi fine emettendo 14 fogli di via all&#8217;indirizzo di altrettanti compagni attivi a Lecce. Invano.<br \/>\nIn chiusura, una &#8220;velina&#8221;. Pare che uno dei ragazzi arrestati fosse stato gi\u00e0 notato dalla Digos durante un<\/span><span itemprop=\"articleBody\"> lungo blocco ferroviario risalente a novembre a San Pietro Vernotico per protestare contro gli abbattimenti degli ulivi nell&#8217;ambito del piano di contrasto alla Xylella fastidiosa.<br \/>\n<\/span>In proposito, alcuni compagni leccesi, gi\u00e0 qualche settimana fa, avevano diffuso qualche riga di riflessione, che vi riportiamo volentieri:<\/p>\n<p>\u00ab<em>Lecce \u2013 Professionisti della provocazione? Giornalisti e questura.<\/em><\/p>\n<p><em>Il 10 novembre 2015 un centinaio di persone occupa i binari nella  stazione ferroviaria di San Pietro Vernotico (Brindisi), in seguito ad  una mobilitazione contro il piano di eradicazione degli ulivi  predisposto sotto il pretesto dell\u2019emergenza \u201c<span class=\"il\">xylella<\/span>\u201d.  Emergenza forgiata sul presunto disseccamento di alberi di ulivo nelle  province di Lecce e Brindisi e che nei piani del commissario Silletti va  risolta con l\u2019eradicazione forzata di un gran numero di piante. Nelle  settimane precedenti c\u2019erano stati due blocchi stradali sulla statale  Brindisi-Lecce e il tentativo di fermare i tagli in alcuni uliveti del  brindisino.<\/em><br \/>\n<em>Il blocco della stazione, che si protrae dalle 15.30 fino a tarda sera,  provoca il caos ferroviario per oltre ventiquattro ore sulla tratta  Lecce-Bari, ripercuotendosi anche sui convogli diretti al nord Italia,  con trenta treni bloccati nella giornata del 10 novembre, e almeno una  decina il giorno successivo.<br \/>\nFra i manifestanti, la polizia ritiene di aver identificato anche una  decina di solidali leccesi che la settimana precedente erano stati  fermati dopo un presidio al Cie di Brindisi-Restinco. Nei giorni  successivi, a pi\u00f9 riprese, vengono definiti sui giornali locali come  \u00abinfiltrati\u00bb, che nulla avrebbero a che vedere con la \u00abprotesta pacifica  e motivata degli agricoltori dei paesi brindisini, degli studenti,  degli ambientalisti\u00bb, ma interessati solo a \u00abstrumentalizzare\u00bb tanto le  mobilitazioni contro il taglio degli ulivi, quanto la solidariet\u00e0 verso i  reclusi nei Cie. L\u2019intento palese \u00e8 dividerli e isolarli dal resto dei  manifestanti e mistificare le motivazioni alla base delle loro scelte di  lotta. Fra tutti si distingue repubblica-bari che arriva a parlare di  \u00absospetti terroristi\u00bb.<br \/>\nIn risposta viene diffuso, in alcuni dei paesi colpiti dal \u201cpiano Silletti\u201d, il <a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/xiletta_ult.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">seguente manifesto<\/a><\/em>\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 In seguito ad un saluto davanti al Cie di Brindisi-Restinco, tre compagni di Lecce<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-31790","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31790","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31790"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31790\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31790"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31790"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31790"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}