{"id":31875,"date":"2016-02-16T15:45:53","date_gmt":"2016-02-16T14:45:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=31875"},"modified":"2016-02-16T15:45:53","modified_gmt":"2016-02-16T14:45:53","slug":"un-pezzo-dopo-laltro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2016\/02\/16\/un-pezzo-dopo-laltro\/","title":{"rendered":"Un pezzo dopo l&#8217;altro"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/cie21.jpg\" title=\"cie21.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/cie21.jpg\" title=\"cie21.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/cie21.jpg\" alt=\"cie21.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il Cie di Torino torna a bruciare, anche se a essere interessata dall\u2019<strong>incendio <\/strong>\u00e8 solamente l\u2019<strong>area bianca<\/strong>. Domenica notte infatti i reclusi l\u00ec rinchiusi hanno dato fuoco a tre delle cinque stanze che compongono l\u2019area, lasciandola mezza bruciacchiata. I motivi della protesta sono da ricercare ancora una volta nell\u2019insofferenza alla reclusione e nelle condizioni di vita nel Centro misere e degradanti.<\/p>\n<p><!--more-->Subito sono stati allertati i pompieri che hanno spento i focolai mentre dodici persone che stavano nelle stanze interessate dall\u2019incendio sono state spostate all\u2019ospedaletto in attesa di rendere di nuovo agibile l\u2019area. Fuori dalle mura qualche solidale ha improvvisato un veloce saluto per dare forza ai ragazzi. Da quello che ci raccontano dentro, sembra che due persone siano state arrestate e si trovino forse alle <strong>Vallette<\/strong>, ma ancora non abbiamo notizie certe al riguardo. Quello che invece si sa con certezza \u00e8 che qualche giorno fa un ragazzo marocchino per evitare l\u2019espulsione si \u00e8 pesantemente <strong>tagliato<\/strong>; per qualche ora gli operatori hanno cercato di ignorarlo rinchiudendolo in isolamento ma poi visto la gravit\u00e0 delle ferite non hanno potuto far altro che portarlo all\u2019ospedale Martini dove \u00e8 stato operato. Il ragazzo \u00e8 stato poi riportato al Cie ed \u00e8 ora rinchiuso in isolamento. Di storie di resistenza all\u2019espulsione in questi anni ne abbiamo sentite tante e spesso sono storie di autolesionismo, di tagli nel Centro e di testate sull\u2019aereo per cercare di ritardare il rimpatrio e riuscire a raggiungere quei tre mesi di detenzione oltre i quali, secondo la legge modificata nel novembre 2014, non si pu\u00f2 pi\u00f9 essere trattenuti e le porte del Cie devono essere aperte. Sono storie di ordinaria violenza che ogni tanto saltano agli <a href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2016\/02\/12\/ecuadoregno-irregolare-le-autorita-italiane-per-sbaglio-lo-mandano-in-\/29240\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">onori della cronaca<\/a>: come la storia di Jose, ragazzo ecuadoregno che la settimana scorsa \u00e8 stato legato e caricato sull\u2019aereo per essere rimpatriato\u2026 in Africa. Questa volta qualcuno si \u00e8 accorto dell\u2019errore in tempo, ma non tutti sono cos\u00ec fortunati; nella foga di rispettare gli accordi europei, nel tentativo di oliare al meglio la macchina delle espulsioni, velocizzando procedure di identificazione ed espulsione non ci si preoccupa troppo di assicurarsi che il paese in cui si cerca di rimandare indietro chi non ha i documenti per poter restare in Italia regolarmente sia realmente il paese di provenienza. E Jose, dopo il rischio di essere rispedito in un paese che non era il suo, ha opposto resistenza ancora una volta quando, caricato su un aereo a Malpensa, stava per essere espulso questa volta in Ecuador. Con urla e testate contro il finestrino il ragazzo \u00e8 riuscito a farsi portar gi\u00f9 dall\u2019aereo e a rinviare ancora il suo rimpatrio.<br \/>\nQuesto \u00e8 a grandi linee il racconto di ci\u00f2 che \u00e8 successo nel Cie sabaudo negli ultimi tempi. Rispetto ai danni provocati dall\u2019incendio di domenica e rispetto ai tempi per ristrutturare le parti danneggiate ancora non abbiamo informazioni precise; dal canto nostro non possiamo che rallegrarci quando, anche piano piano e un pezzo alla volta, i reclusi insieme prendono il coraggio di bruciare le strutture che li rinchiudono.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Il Cie di Torino torna a bruciare, anche se a essere interessata dall\u2019incendio \u00e8<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-31875","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31875","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31875"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31875\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31875"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31875"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31875"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}