{"id":31923,"date":"2016-03-07T23:42:46","date_gmt":"2016-03-07T22:42:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=31923"},"modified":"2016-03-07T23:42:46","modified_gmt":"2016-03-07T22:42:46","slug":"fermenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2016\/03\/07\/fermenti\/","title":{"rendered":"Fermenti"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/agitazione.png\" title=\"agitazione.png\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/agitazione.png\" alt=\"agitazione.png\" \/><\/a><\/p>\n<p>Mentre il Cie di Bari ha momentaneamente chiuso i battenti, al Cie di Torino continuano gli <strong>episodi<\/strong> di <strong>ribellione<\/strong> e <strong>resistenza<\/strong>.<br \/>\nLa settimana scorsa\u00a0 un ragazzo tunisino, preso durante una retata a San  Salvario, \u00e8 stato portato all\u2019interno del Cie, per la seconda  volta negli ultimi 6 mesi. Una volta condotto nell\u2019isolamento,  fra sabato e domenica ha bruciato la cella da due in cui era recluso, rendendola inagibile. Il motivo del gesto \u00e8 legato alla protesta contro il suo imminente rimpatrio.<br \/>\nA <strong>Malpensa<\/strong>, luned\u00ec scorso, un ragazzo  proveniente dal Cie di Torino ha resistito all\u2019espulsione. Il volo che avrebbe dovuto, contro la sua volont\u00e0, portarlo in Senegal era un volo di linea, con altri passeggeri, molti dei quali probabilmente senegalesi, che potevano forse comprendere la sua situazione. Dopo aver minacciato pi\u00f9 volte di urlare e provare a resistere una volta salito a bordo, gli agenti e il personale preposto al rimpatrio coatto hanno preferito riportare il ragazzo al Centro.<br \/>\n<!--more--> Un altro recluso per paura di essere espulso ha  ingoiato delle pile e perci\u00f2 \u00e8 stato condotto\u00a0 con urgenza all\u2019ospedale  Don Bosco, dove \u00e8 ancora ricoverato in pessime condizioni mentre i due ragazzi tunisini arrestati il 14 febbraio dopo <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=31875#more-31875\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">la rivolta che ha  portato alla chiusura di due stanze dell\u2019area bianca<\/a> e poi riportati  all\u2019interno del Cie, ancora oggi si trovano rinchiusi nell\u2019isolamento a  scopo punitivo.<br \/>\nFatto grave e da sottolineare \u00e8 che dopo le proteste di febbraio <strong>a pi\u00f9 reclusi<\/strong> che si trovano nell\u2019isolamento <strong>\u00e8 stato sequestrato il  telefono<\/strong>. \u00c8 certa la notizia di un ragazzo tunisino, trasferito  nell\u2019isolamento perch\u00e9 coinvolto nel tentativo di danneggiamento  dell\u2019area blu il 16 febbraio, a cui \u00e8 stato sequestrato il telefono da  due settimane.<br \/>\nIntanto all\u2019interno del Cie i gestori Gepsa e Acuarinto si stanno  dotando di <strong>lavoranti di diverse nazionalit\u00e0<\/strong>, o perlomeno delle  nazionalit\u00e0 dei reclusi che pi\u00f9 spesso transitano dal Cie torinese.  Lavoranti\u00a0 che conoscono alla perfezione una lingua e le sue sfumature  dialettali. Marocchini, algerini, egiziani, tunisini e cos\u00ec via e non  semplicemente arabofoni insomma. Sembra che ci sia bisogno di qualcosa  in pi\u00f9 di una semplice traduzione. Lo scopo di una tale approccio, oltre  a garantire una maggiore fiducia tra carcerieri e reclusi, potrebbe  essere quello di dare una mano alle forze di polizia <strong>per un&#8217;identificazione pi\u00f9 rapida<\/strong>.<br \/>\nA spiegare la situazione all&#8217;interno di Corso Brunelleschi, sia riguardo le magagne della struttura come la caldaia sempre rotta, sia riguardo la vecchia ma sempreverde abitudine di nascondere tranquillanti nel cibo, i soprusi delle guardie, e anche, lucidamente, il business legato alla detenzione nei Centri di Identificazione ed Espulsione, ci sono le parole dei ragazzi di corso Brunelleschi, che vi riproponiamo:<\/p>\n<p><span class=\"st\">[audio:https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/voce-002.mp3]<\/span><\/p>\n<p><span class=\"st\">[audio:https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/registrazionecie1.mp3]<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre il Cie di Bari ha momentaneamente chiuso i battenti, al Cie di Torino continuano<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-31923","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31923","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31923"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31923\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31923"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31923"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31923"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}