{"id":31946,"date":"2016-03-27T09:48:05","date_gmt":"2016-03-27T08:48:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=31946"},"modified":"2016-03-27T09:48:05","modified_gmt":"2016-03-27T08:48:05","slug":"sempre-lui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2016\/03\/27\/sempre-lui\/","title":{"rendered":"Sempre lui"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/sfratti-molino.jpg\" title=\"sfratti-molino.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/sfratti-molino.jpg\" title=\"sfratti-molino.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/sfratti-molino.jpg\" alt=\"sfratti-molino.jpg\" height=\"501\" width=\"667\" \/><\/a><\/p>\n<p>Negli ultimi mesi le testate locali del capoluogo sabaudo hanno riportato quotidianamente dati degni di nota per quanto riguarda quella che viene definita &#8220;l&#8217;emergenza casa&#8221;. Non che non fosse gi\u00e0 sufficientemente chiaro &#8211; e non certo per i trafiletti di quello o di quell&#8217;altro giornale &#8211;\u00a0 che gli sfratti a Torino sono tutt&#8217;oggi in continua crescita e che in aggiunta si sono moltiplicate le situazioni critiche corollarie al problema della casa. E s\u00ec, perch\u00e9 a sottendere l&#8217;articolato immaginario degli ultimi anni di una citt\u00e0 che riparte di buona lena, c&#8217;\u00e8 una realt\u00e0 che parla di condizioni di vita sempre pi\u00f9 risicate per una grossa fascia di popolazione. Una realt\u00e0 in cui si perpetua una guerra endogena e continua a tutti coloro che non hanno gli strumenti per inserirsi nel nuovo ciclo economico e nelle maglie del nuovo welfare, promosso dall&#8217;amministrazione pubblica e organizzato dal capitale privato. Cos\u00ec, a fianco a chi non pu\u00f2 pi\u00f9 permettersi un tetto sopra alla testa, cresce il fronte dei morosi che non riescono a sostenere le spese delle utenze, quelle condominiali o del riscaldamento. Uno dei tanti esempi \u00e8 quello macabro ma chiaro dei morti per colpa di soluzioni di ripiego al sistema canonico di riscaldamento.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Non \u00e8 per\u00f2 necessario andar a far la conta dei defunti per colpa d&#8217;una stufa, perch\u00e9 gli indizi di un peggioramento sostanziale delle condizioni materiali, soprattutto nelle periferie, sono disseminati ovunque. Basta capitare di fronte a un ambulatorio o a un pronto soccorso per capire che sono finite pure le briciole della ridistribuzione, i miseri salvagenti del reddito indiretto: il destino degli sfruttati \u00e8 quello di non aver pi\u00f9 neppure un minimo compensativo all&#8217;indigenza. E non che si vogliano qui tessere le lodi dei trent&#8217;anni d&#8217;oro dello Stato sociale! Tuttavia \u00e8 indispensabile cercare di mettere quanto pi\u00f9 a fuoco le fasi in cui c&#8217;\u00e8 una ristrutturazione del mondo produttivo, di quello riproduttivo e perch\u00e9 ora ancor pi\u00f9 che in passato non sia lecito pensarli come momenti separati.<\/p>\n<p>Abbiamo scritto diverse volte di come anche le zone non centrali della citt\u00e0 stiano vedendo un interesse rinnovato e quando non ci sono in ballo veri e propri progetti urbanistici, s&#8217;insinua spesso un nuovo modo di fare politica basato sulla retorica della partecipazione attiva alla costruzione del territorio. Il caso pi\u00f9 evidente \u00e8 quello dei quartieri a nord per cui \u00e8 stata prevista anche un agenzia comunale di sviluppo come Urban Barriera. Negli anni questo ente si \u00e8 occupato di lanciare piccoli progetti come la riqualificazione degli orti urbani un tempo liberi, l&#8217;imbellettamento dei muri con opere di Street Art, iniziative ricreative volte a creare affezione verso la citt\u00e0 dello sfruttamento. Ma non solo promozione dei piccoli cambiamenti urbani e di eventi sporadici, anche quella di grossi progetti urbanistici come quello della Variante 200 con il suo progetto residenziale di pregio, la linea 2 della metropolitana, il nuovo polo commerciale limitrofo. E sebbene a legger i continui documenti dell&#8217;amministrazione riguardo alle periferie sembrerebbe sia iniziato un periodo d&#8217;oro per chi vive in citt\u00e0, la realt\u00e0 dei fatti \u00e8 molto diversa. Basta buttare un occhio oltre la coltre di questa retorica per vedere le difficolt\u00e0 alle quali sono costrette le persone.<\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 di avere una casa risulta ancora, tra tutte, una buona lente attraverso cui vedere come si stanno sofisticando certi meccanismi di sfruttamento. Del resto l&#8217;attenzione dei governanti sul tema \u00e8 crescente checch\u00e9 se ne dica: da una parte piani di recupero immobiliare, bandi di rientro dalla morosit\u00e0 incolpevole, sostegno massiccio ai <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=31581\">progetti di Housing Sociale<\/a>; dall&#8217;altra polizia alle porte di chi non pu\u00f2 pi\u00f9 pagare e cessione del patrimonio dell&#8217;edilizia popolare. In molte zone di Torino i palazzi di propriet\u00e0 dell&#8217;ATC versano in condizioni pietose da tempo e nonostante ci\u00f2 l&#8217;ente preme affinch\u00e9 gli utenti riscattino la propriet\u00e0. Non solo per tanti \u00e8 difficile acquistare la propria casa, ma persino \u00e8 diventato difficile sostenerne le spese quotidiane. Cos\u00ec i rischi di perdere un tetto colpiscono anche chi ha usufruito di questo diritto sociale. Questo pericolo rende sempre pi\u00f9 vicine le posizioni di chi alloggia in una struttura popolare e quella di chi si \u00e8 sempre barcamenato tra i flutti del mercato privato.<\/p>\n<p>Difficile non annoverare a questo punto il palazzinaro torinese per eccellenza a cui si rivolgono proprio coloro che non hanno grosse possibilit\u00e0 per l&#8217;affitto: il dottor Molino. Se le soluzioni proposte dal comune a quella parte della popolazione torinese con pochi soldi in tasca non intendono certo colmare il bisogno essenziale di avere quattro mura, ci sono personaggi come lui a metterci una toppa.<\/p>\n<p>Al numero 38 di via Talucchi, all&#8217;agenzia Torino Affitti ogni giorno c&#8217;\u00e8 un gran viavai di gente male in arnese. Stipulare un contratto di locazione tramite questa agenzia, di propriet\u00e0 di Molino, \u00e8 semplice anche per chi ha pochi requisiti da poter mostrare. Come negli anni &#8217;70 affittava fatiscenti soffitte agli immigrati del meridione, oggi i suoi numerosi alloggi sono abitati da moltissimi stranieri. Spesso i suoi appartamenti mancano di un impianto di riscaldamento e sono infestati da insetti ma le spese per far fronte a questi inconvenienti sono &#8211; manco a dirlo &#8211;\u00a0 sempre a carico dell&#8217;inquilino. Nelle sue palazzine fatiscenti le notifiche di sfratto sono all&#8217;ordine del giorno e il controllo della  propriet\u00e0 \u00e8 garantito con modi a dir poco <em>sui generis<\/em>: tuttofare che frequentano con regolarit\u00e0 ballatoi e scale dei palazzi, veri e propri scagnozzi, a cui spetta il compito di sfilare dalle buche delle lettere le buste verdi, le raccomandate che avvisano della procedura di sfratto e citano il moroso a presenziare in tribunale e far appello a quei mesi in pi\u00f9 che gli spettano prima che arrivi la fase esecutiva. Cos\u00ec gli sfratti di Molino arrivano celermente alla porta, accompagnati dall&#8217;ufficiale giudiziario, dal fabbro e da un rognoso rappresentante della propriet\u00e0, Roberto, primo tra i tirapiedi.<br \/>\n<span class=\"st\"> \u00c8<\/span> capitato che alcuni giorni fa la minaccia di essere buttati fuori casa sia arrivata nel lontano corso Taranto, in una palazzina grigia con campanelli divelti, incastrata tra i casermoni Atc e altre case popolari sotto le sembianze dei vecchi progetti delle <em>citt\u00e0-giardino<\/em>, sogno infranto dalla ricerca di funzionalit\u00e0 del boom industriale, e un triste mercato poco transitato, ai margini nord della citt\u00e0.<br \/>\n<span class=\"st\"> \u00c8 <\/span>capitato anche che l&#8217;inquilina sia stata previdente: non ha lasciato l&#8217;appartamento e si \u00e8 organizzata assieme ad altri sfrattandi e solidali per riunirsi in un picchetto sotto casa per aspettare insieme l&#8217;ufficiale e pretendere un rinvio. Alla fine la proroga \u00e8 arrivata, anche se per solo tre settimane.<br \/>\nNon succede pi\u00f9 cos\u00ec sovente che chi ha lo sfratto scelga di resistere in maniera evidente, organizzandosi con altri. Solitamente l&#8217;ufficiale giudiziario nel caso ci sia la presenza di un picchetto di fronte al portone incoraggia, su direttive della questura, l&#8217;applicazione dell&#8217;articolo 610, l&#8217;incidente d&#8217;esecuzione, ovvero la sospensione dello sfratto. Cos\u00ec capita di aspettare invano l&#8217;ufficiale e il\u00a0 padrone, che hanno firmato un accordo senza la presenza dell&#8217;inquilino costringendolo cos\u00ec a mesi di forte incertezza in cui potrebbe subire uno sgombero a sorpresa.<br \/>\nIl signor Molino, con le sue amicizie e la sua influenza, \u00e8 solito mobilitarsi per riuscire a ritornare subito in possesso dell&#8217;immobile per poterlo rilanciare nel mercato pi\u00f9 velocemente possibile. Con carte o senza carte in regola gli sfratti portati avanti dal <em>ras delle soffitte<\/em> viaggiano su canali straordinari.<br \/>\nIl ritratto un po&#8217; anacronistico di questo palazzinaro non sempre ossequioso delle vie legali, non esclude certo la collaborazione con il pubblico nella gestione delle varie emergenze per cui fanno molto comodo le sue grosse propriet\u00e0 immobiliari.<span class=\"st\"> Certe occasioni di profitto non si possono lasciar scappare<\/span>: nel 2011 riceve fondi dalla Prefettura per sistemare duecento profughi in arrivo da Lampedusa in un edificio in Via Aquila; l&#8217;anno passato le sue propriet\u00e0 su Corso Vigevano sono diventate Social Housing per 26 famiglie selezionate dallo sgombero del campo rom sul Lungo Stura; attraverso l&#8217;agenzia di locazione del Comune, Locare, riesce a mandare in porto contratti d&#8217;affitto intascando le agevolazioni.<br \/>\nLe tendenze economiche del mondo attuale spingono l&#8217;amministrazione comunale alla collaborazione costante con i proprietari privati nella gestione dell&#8217;<em>abitare sociale<\/em>. Anche se il signor Molino ha le maniere raffazzonate \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi proprietari immobiliari in citt\u00e0 e i governanti non hanno certo remore a collaborarci.<\/p>\n<p>Per come stanno evolvendo le politiche abitative nello specifico, o quelle dei servizi pi\u00f9 in generale, siamo sicuri che ancora capiter\u00e0 di parlare in maniera sempre maggiormente sovrapponibile del patrimonio immobiliare pubblico e di quello privato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi mesi le testate locali del capoluogo sabaudo hanno riportato quotidianamente dati degni di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-31946","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31946","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31946"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31946\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31946"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31946"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31946"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}