{"id":32010,"date":"2016-05-03T15:28:45","date_gmt":"2016-05-03T14:28:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=32010"},"modified":"2016-05-03T15:28:45","modified_gmt":"2016-05-03T14:28:45","slug":"appello-per-tre-giorni-di-discussione-e-lotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2016\/05\/03\/appello-per-tre-giorni-di-discussione-e-lotta\/","title":{"rendered":"Appello per tre giorni di discussione e lotta"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/555952_135329816650332_1452691392_n.jpg\" title=\"555952_135329816650332_1452691392_n.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/555952_135329816650332_1452691392_n.jpg\" alt=\"555952_135329816650332_1452691392_n.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><em>Pubblichiamo l&#8217;invito per tre giorni di discussione e lotta contro le frontiere, sia quelle manifeste ai confini tra gli Stati, sia quelle delle strutture della Detenzione Amministrativa e della Seconda Accoglienza presenti in tutto il territorio nazionale italiano.<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>BRUCIARE LE FRONTIERE OGNI GIORNO<\/strong><br \/>\nTRE GIORNI DI DISCUSSIONI E LOTTA<\/p>\n<p>Da Idomeni a Calais arrivano immagini di persone che premono per passare frontiere sempre pi\u00f9 chiuse. Contemporaneamente gli Stati europei mettono in campo una ristrutturazione nella gestione interna dell&#8217;immigrazione attraverso nuove strutture di smistamento e acuendo il controllo nei centri della detenzione amministrativa.<br \/>\nProprio per questo \u00e8 necessario incontrarsi per discutere dei cambiamenti in corso.<br \/>\nGli incontri vogliono sollevare alcuni nodi critici, teorici e pratici, e i limiti incontrati nelle lotte con i migranti e immigrati che, nell&#8217;ultimo anno in particolar modo, si sono sviluppati in varie parti d&#8217;Italia e non solo. Consci della difficolt\u00e0 e della complessit\u00e0 di questo proposito, pensiamo sia necessario ricercare un confronto aperto non dettato da scadenze di lotta o impegni di movimento. In pratica sentiamo il bisogno di riprendere una discussione riguardo questi argomenti specifici, senza per forza dover trovare una sintesi di analisi e di intenti ma piuttosto un terreno di confronto fertile nel quale poterci ritrovare nei mesi a venire.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Obiettivi delle due giornate:<\/strong><br \/>\n&#8211; Avere un confronto con diversi compagni rispetto alle politiche migratorie internazionali in relazione ai flussi e alla chiusura delle frontiere.<br \/>\n&#8211; Fare il punto sull&#8217;evoluzione del sistema di accoglienza e di respingimento messo in campo in Italia partendo dagli Hotspot, dal sistema della cosiddetta \u201caccoglienza secondaria\u201d fino all&#8217; internamento nei Cie.<br \/>\n&#8211; Avere un confronto con compagni impegnati in vari ambiti di lotta contro la gestione dell&#8217;immigrazione, quali a esempio la lotta contro i Cie e quella contro le frontiere.<br \/>\n&#8211; Avere un confronto con compagni provenienti dall&#8217;estero che nell&#8217;ultimo anno hanno seguito diverse lotte al fianco di rifugiati e richiedenti asilo.<\/p>\n<p><strong>La discussione vorrebbe toccare i seguenti punti:<\/strong><br \/>\n&#8211; L&#8217;arrivo massiccio di immigrati previsto nei prossimi mesi potrebbe ricreare durante l&#8217;estate prossima una situazione simile a quella vissuta l&#8217;anno scorso a Ventimiglia, dove si stanno gi\u00e0 ammassando centinaia di profughi. La chiusura della frontiera austriaca sta ostacolando il passaggio verso il nord- Europa deviando, probabilmente, i flussi provenienti dai Balcani e dal meridione, verso il confine nord-occidentale. Come poter immaginare un intervento di lotta che tenga conto delle contingenze pratiche che tali situazioni creano? Come portare avanti una solidariet\u00e0 attiva con i migranti stessi senza scadere in dinamiche assistenziali ma rilanciando piuttosto percorsi di lotta e complicit\u00e0? Quali limiti e quali possibilit\u00e0 offrono questi spazi nati attorno a una situazione d&#8217; emergenza?<br \/>\n&#8211; L&#8217;enorme flusso di migranti viene fatto transitare negli Hotspot di recente apertura, che fungono da filtri attraverso i quali decidere della destinazione di ogni migrante, e in seguito incanalato verso strutture di seconda accoglienza quali gli Sprar, i Cas e i Cara. Questi luoghi esitono da parecchi anni ma nell&#8217;ultimo periodo si stanno moltiplicando per far fronte a un numero semspre maggiore di richiedenti asilo. La retorica dell&#8217;accoglienza, utilizzata per giustificare l&#8217;esistenza di tali strutture, nasconde una complessa rete di appalti nella quale si inseriscono cooperative e imprese che incassano lauti guadagni nella fornitura di servizi. E non solo. Il \u201cparcheggio\u201d offerto ai richiedenti asilo costringe molti a sottostare a un percorso di integrazione, reale o meno, costruito attorno ad attivit\u00e0 educative e prestazioni lavorative di sfruttamento. A margine di questi percorsi ufficiali le strutture di seconda accoglienza rappresentano in molti casi un bacino di manodopera sottopagata da utilizzare nei lavori agricoli, nei cantieri o nei ristoranti, dove il caporalato trova ampi spazi di manovra. Quali possibilit\u00e0 di intervento contro cooperative, ONG, associazioni o enti che gestiscono tali strutture? Come intercettare momenti di conflittualit\u00e0 messi in atto dagli stessi migranti e in che modo poter intervenire? Come ci si pu\u00f2 contrapporre alla propaganda dell&#8217;accoglienza mettendone in luce le contraddizioni pi\u00f9 profonde e le sue finalit\u00e0 di controllo?<br \/>\n&#8211; I Cie sono l&#8217;ultimo luogo di transito per gli immigrati in attesa di espulsione, catturati durante le retate oppure provenienti dal carcere, dai luoghi di sbarco o di frontiera. Anche se la gestione dei Cie cambia a seconda della loro localizzazione e dei vari gestori che li hanno in appalto, negli ultimi anni tali strutture tendono a diventare sempre pi\u00f9 simili a delle galere: la repressione interna a suon di controlli serrati, reparti di isolamento, privazione dei telefoni per comunicare con l&#8217;esterno, conferma questa ipotesi. Nonostante ci\u00f2 le rivolte e le evasioni dei reclusi rimangono un esempio lampante di come poter chiudere questi Centri. La gestione dei servizi \u00e8 una fonte costante di guadagno per ditte ed enti, talvolta i medesimi sia per i Cie che per i centri adibiti alla seconda accoglienza. Come poter sostenere dall&#8217;esterno le rivolte dei reclusi e come portare avanti anche in maniera autonoma la lotta contro i Cie?<\/p>\n<p><strong>Calendario degli incontri<\/strong><\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 20 maggio<\/strong><br \/>\nOre 19:00 discussione su sistemi di gestione e controllo dell&#8217;immigrazione.<br \/>\nDalla macchina delle espulsioni a quella dell&#8217;accoglienza.<\/p>\n<p><strong>Sabato 21 maggio<\/strong><br \/>\nOre 10:00, presidio in piazza Repubblica angolo corso Giulio Cesare.<br \/>\nOre 14:30, racconto delle diverse esperienze di lotta a fianco dei sans-papiers. Interverranno dei compagni dalla Francia.<br \/>\nOre 19:30, confronto su blocchi alle frontiere ed esperienze di lotta dell&#8217;ultimo anno.<\/p>\n<p><strong>Domenica 22 maggio<\/strong><br \/>\nOre 16:00, presidio sotto le mura del Cie in corso Brunelleschi.<\/p>\n<p>Per dar la possibilit\u00e0 a tutti di conoscere prima di queste giornate i vari contesti di lotta, invitiamo a  produrre dei contributi sui temi da affrontare da inviare all&#8217;indirizzo e-mail:<\/p>\n<p><strong>in-contro-frontiere@riseup.net<\/strong><\/p>\n<p>Saranno poi pubblicati sul blog <em><a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/\">Macerie<\/a><\/em><\/p>\n<p>Tutte le discussioni si terranno presso l&#8217;Asilo occupato di via Alessandria 12, a Torino.<br \/>\nPortate il sacco a pelo in caso di partecipazione.<\/p>\n<p><em>Scarica e diffondi il <a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/3giorni-maggio_torino.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">manifesto<\/a> e l&#8217;<a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/bruciare-le-frontiere-ogni-giorno-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">appello<\/a> <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo l&#8217;invito per tre giorni di discussione e lotta contro le frontiere, sia quelle manifeste<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-32010","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32010","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32010"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32010\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}