{"id":32014,"date":"2016-05-03T10:43:35","date_gmt":"2016-05-03T09:43:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=32014"},"modified":"2016-05-03T10:43:35","modified_gmt":"2016-05-03T09:43:35","slug":"le-vie-verso-la-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2016\/05\/03\/le-vie-verso-la-liberta\/","title":{"rendered":"Le vie verso la libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/uscita.jpg\" title=\"uscita.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/uscita.png\" title=\"uscita.png\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/uscita.png\" alt=\"uscita.png\" \/><\/a><\/p>\n<p>Anche se un po&#8217; in ritardo rispetto agli eventi vogliamo raccontarvi la storia di Hassan; una storia come tante di ordinaria violenza nel Cie di corso Brunelleschi, con un epilogo per\u00f2 decisamente positivo.<\/p>\n<p>Hassan, da due mesi rinchiuso nel Cie torinese, si vede prelevato una mattina di fine aprile per essere espulso: manette di velcro a mani e piedi viene caricato in auto, direzione aeroporto di Malpensa dove viene portato sull&#8217;aereo di linea scortato da quattro poliziotti. Ma lui di tornarsene in Marocco proprio non ne vuole sapere e cos\u00ec comincia a lamentarsi, ad agitarsi provando a <strong>resistere all&#8217;espulsione<\/strong>. Tanto dice e tanto fa che riesce ad attirare l&#8217;attenzione di alcuni viaggiatori, dell&#8217;equipaggio e del pilota che decide di non volare con un uomo legato e in quelle condizioni. Hassan viene quindi fatto scendere dall&#8217;aereo e portato in uno stanzino dell&#8217;aeroporto dove viene <strong>malmenato<\/strong> dagli scontenti poliziotti che lo accompagnavano; quindi viene riportato al Cie di Torino e messo in isolamento.<\/p>\n<p><!--more--> Ma le botte prese fanno male e Hassan chiede a gran voce di essere portato in ospedale per accertamenti. Come sempre accade le orecchie degli operatori interni al Cie e della polizia sono sorde alla richiesta e cos\u00ec Hassan e i suoi compagni di reclusione cominciano a chiamare il Pronto Intervento per far arrivare un&#8217;ambulanza. Anche i solidali fuori, avvisati della situazione, si mobilitano e il centralino del 118 continua a ricevere richieste di intervento. Alla fine un&#8217;ambulanza arriva alla porta del Centro ma non viene fatta entrare; operatori e polizia continuano a sostenere che nessuno ha bisogno di cure ospedaliere, anche quando Hassan ingerisce delle monete in segno di protesta. Quello di cui invece hanno bisogno i gestori del Cie \u00e8 la quiete e cos\u00ec in risposta al trambusto creato per avere una visita in ospedale decidono di <strong>sequestrare il telefono<\/strong> al ragazzo.<\/p>\n<p>Hassan per\u00f2 non ci sta e spacca un televisore minacciando di fulminarsi con i cavi. Come tutta risposta viene arrestato con l&#8217;accusa di danneggiamento e trasferito alle Vallette. Qualche giorno fa ha avuto la direttissima e il giudice ha deciso di <strong>liberarlo con l&#8217;obbligo di soggiorno a Torino e il rientro notturno<\/strong>.<\/p>\n<p>Una storia come tante dicevamo, ma con un finale che anima delle riflessioni. S\u00ec perch\u00e9 la determinazione e il coraggio di Hassan, la solidariet\u00e0 dei suoi compagni di reclusione e di quelli fuori ha fatto s\u00ec che le porte del Cie prima e del carcere poi si chiudessero dietro di lui, restituendogli una seppur limitata libert\u00e0.<\/p>\n<p>La lotta paga, insomma e a noi non pu\u00f2 che far piacere sostenere coloro che, soli o in compagnia, non si arrendono al destino loro imposto ma cercano invece una via verso la libert\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche se un po&#8217; in ritardo rispetto agli eventi vogliamo raccontarvi la storia di Hassan;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-32014","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32014","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32014"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32014\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32014"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32014"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32014"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}