{"id":32127,"date":"2016-06-13T23:11:18","date_gmt":"2016-06-13T22:11:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=32127"},"modified":"2016-06-13T23:11:18","modified_gmt":"2016-06-13T22:11:18","slug":"alla-falchera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2016\/06\/13\/alla-falchera\/","title":{"rendered":"Alla Falchera"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/falchera.jpg\" title=\"falchera.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/falchera.jpg\" title=\"falchera.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/falchera.jpg\" alt=\"falchera.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>&#8220;Staremo ovunque ci andr\u00e0 di stare&#8221;. Questo affermavano decisi alcuni giorni fa i compagni banditi da Torino annunciando <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=32101#more-32101\">la loro decisione di non accettare i divieti di dimora<\/a> e restare quindi in citt\u00e0. Cos\u00ec questa mattina di punto in bianco banditi e solidali hanno deciso di rinviare <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=32078\">l&#8217;iniziativa in programma<\/a> contro i divieti di dimora e andare velocemente in Falchera dove erano in corso degli sgomberi di appartamenti Atc.<\/p>\n<p>Si arriva a Falchera che il primo sgombero \u00e8 stato ormai effettuato e alla famiglia buttata fuori di casa \u00e8 stato concesso &#8211; manco a dirlo &#8211;\u00a0 un tugurio temporaneo. Anche nel secondo appartamento, abitato da una famiglia rom, la situazione non appare molto favorevole. Le forze dell&#8217;ordine hanno infatti ormai guadagnato una buona posizione:\u00a0 sotto il portone d&#8217;accesso a piano terra stazionano una ventina di agenti della Polizia Locale con manganello di legno ben in vista e a qualche metro di distanza sono poi schierati i loro colleghi della celere per tener lontani i solidali. La donna e le sue figlie affacciate per tutto il tempo al balcone sembrano comunque ben determinate a non andarsene e a non accettare le soluzioni alternative proposte dagli uomini dell&#8217;Atc. I solidali dal canto loro discutono sul da farsi e urlano di tanto in tanto slogan contro polizia e Atc e inviti alla donna di non arrendersi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Questa situazione di stallo dura per un paio di ore fino all&#8217;arrivo del camioncino con carrello elevatore della ditta di trasporti <strong>Global Moving<\/strong>. Per impedire di posizionarsi sotto il balcone dell&#8217;appartamento occupato i solidali si mettono davanti al mezzo e i celerini si fanno avanti. Dopo un breve spingi-spingi le forze dell&#8217;ordine provano a guadagnar terreno a colpi di manganello, i solidali resistono come possono sostenuti anche dalle donne sul balcone che lanciano qualche oggetto contro le forze dell&#8217;ordine. La disparit\u00e0 di forze \u00e8 per\u00f2 notevole, il camioncino si piazza sotto il balcone e poco dopo la donna, sentendo di non avere ormai molte possibilit\u00e0, apre la porta e accetta la soluzione temporanea propostale.<\/p>\n<p>Non sembra che la giornata di sgomberi sia terminata, una voce che non si sa pi\u00f9 bene da dove arrivi assicura che saranno tre gli sgomberi effettuati quest&#8217;oggi, e a conferma qualcuno sostiene di aver visto, oltre alle quattro camionette utilizzate finora, un&#8217;altra decina di blindati delle forze dell&#8217;ordine fermi poco fuori Falchera. Evidentemente le autorit\u00e0 cittadine avevano messo in conto di poter incontrare problemi ben pi\u00f9 grossi di quelli avuti finora.<\/p>\n<p>Ci si sposta quindi sotto due dei possibili appartamenti a rischio e dopo un po&#8217; sotto uno di questi arriva la ormai nota carovana composta da auto della digos e dei dirigenti Atc, dai blindati della celere e dai mezzi della ditta di traslochi. I solidali questa volta sono davanti al portone, ma dopo qualche tafferuglio e tanti slogan contro la polizia la situazione prende la piega degli altri sgomberi: un breve confronto con la controparte e la famiglia occupante si dichiara disposta ad accettare la soluzione temporanea propostale. Venendo meno la voglia di resistere un po&#8217; tutti si allontanano dal portone senza rinunciare per\u00f2 a presidiare gli altri appartamenti occupati, ma per questa giornata gli sgomberi sono finiti.<\/p>\n<p>Occupanti e solidali si vedono qualche ora dopo per un&#8217;assemblea per discutere della resistenza nei giorni a venire. Al chiosco dove s&#8217;incontrano, per\u00f2, notano due insoliti forestieri. Messi all&#8217;angolo dalle domande sospettose della gente del quartiere, che teme siano funzionari Atc, i due svelano di essere l\u00ec per lavoro. Ma quale attivit\u00e0 si pu\u00f2 svolgere alle otto di sera nel bel mezzo di un&#8217;estrema periferia? Una non nota cooperativa ha assunto i due per dormire al numero diciotto di via degli Ulivi per settanta euro a notte. Bizzarro scoprire che \u00e8 l&#8217;indirizzo di uno degli appartamenti sgomberati durante la giornata. La gente accorsa spiega agitata gli episodi che si sono susseguiti fino a quel momento, disincentivandoli a prendere servizio in questo peculiare impiego fino a convincerli. Cos\u00ec, prima di tornare a casa, ai due malcapitati viene offerta una bevanda al chiosco. Maledicendo Atc.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 &#8220;Staremo ovunque ci andr\u00e0 di stare&#8221;. 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