{"id":32177,"date":"2016-08-24T10:14:58","date_gmt":"2016-08-24T09:14:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=32177"},"modified":"2016-08-24T10:14:58","modified_gmt":"2016-08-24T09:14:58","slug":"agopuntura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2016\/08\/24\/agopuntura\/","title":{"rendered":"Agopuntura"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/12289561_1673050566313059_4098259079154627808_n.jpg\" title=\"12289561_1673050566313059_4098259079154627808_n.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/12289561_1673050566313059_4098259079154627808_n.jpg\" title=\"12289561_1673050566313059_4098259079154627808_n.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/12289561_1673050566313059_4098259079154627808_n.jpg\" alt=\"12289561_1673050566313059_4098259079154627808_n.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Un articolo del 1964 sulla Stampa Sera ipotizzava per Torino una nuova veste da accompagnare al milennio in arrivo. Stazioni interplanetarie, colline artificiali e un&#8217;estetica futuristica che non ha poi visto realizzazione. Stiamo parlando di un periodo in cui la FIAT era al suo massimo produttivo e in cui tutte le vie della citt\u00e0 erano contornate da muri di fabbriche grandi e piccole, eppure in questa rappresentazione d&#8217;antan non c&#8217;\u00e8 traccia alcuna dell&#8217;attivit\u00e0 manifatturiera, di un qualche lascito architettonico del &#8220;periodo d&#8217;oro&#8221; della citt\u00e0 industriale. Si parla piuttosto di uno spazio funzionale a banche, uffici, zone residenziali, locali per il divertimento diurno e notturno.<\/p>\n<p>Dunque se la raffigurazione qui sopra, nonostante i grattacieli dei padroni sorti negli ultimi anni, ci risulta estranea, il succo della predizione lo \u00e8 meno. <span>\u00c8 vero, <\/span>negli ultimi vent&#8217;anni tante sono state le rimodulazioni urbanistiche, dalle nuove direttrici infrastrutturali della mobilit\u00e0 agli immensi vuoti industriali riconvertiti in attivit\u00e0 commerciali o in sedi aziendali. Tuttavia la percezione visiva non si \u00e8 presentata agli abitanti  del capoluogo sabaudo come uno shock <em>huxleyano<\/em>, ma come un <em>restyling <\/em>di quelle  bellezze che gi\u00e0 la citt\u00e0 aveva in potenza. Questa percezione non svela  per\u00f2 la violenza alla quale i processi di riqualificazione si sono  accompagnati: dallo svuotamento in massa delle fabbriche nel colpo di coda tra il 2008 e  il 2010, passando per i costi immobiliari\u00a0 sempre pi\u00f9 alti nei pezzi di  citt\u00e0 in via di gentrificazione, fino allo sfruttamento sempre pi\u00f9  pervasivo e intenso nei nuovi poli logistici e commerciali.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il centro barocco, i quartieri limitrofi della borghesia bottegaia fine ottocentesca, i vuoti industriali e le architetture del ciclo della Torino-fabbrica non sono dei meri residui del passato a cui vent&#8217;anni di amministrazione del centro-sinistra hanno dato una nuova ragion  d&#8217;essere alla luce dei nuovi tempi. Essi raccontano la storia degli  interessi che mestolano di continuo la citt\u00e0, non per forza facendo <em> tabula rasa<\/em> delle strutture nate per un dato scopo come le stesse  fabbriche. Proprio queste rappresentano un esempio calzante perch\u00e9 una volta persa la prima funzione produttiva sono diventate dei corpi morti a cui dare altra linfa, magari trasformandole in luoghi di cultura e intrattenimento che non richiamino pi\u00f9 lo sfruttamento secolare e il sangue  versato nel lottarci contro. Tutto ci\u00f2 non investe solo il &#8220;patrimonio architettonico industriale&#8221; ma \u00e8 un&#8217;opera generale di risignificazione dei punti sulla mappa urbana, di tutti quelli che possono essere ancora  fonte di profitto se promossi per pregio di costruzione o per la suggestione storica della  quale sono portatori. Quest&#8217;ultima \u00e8 talvolta una costruzione per creare affezione ai luoghi e alle iniziative commerciali, come il caso qualche anno fa dell&#8217;installazione della <a href=\"http:\/\/turineye.com\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">mongolfiera in Borgo Dora<\/a> a discapito dell&#8217;unico parchetto della zona. Nelle cartoline pubblicitarie l&#8217;operazione era giustificata dal fatto che il Balon prendesse il nome proprio da un pallone aerostatico presente un tempo tra le vie del borgo, <a href=\"http:\/\/www.museotorino.it\/view\/s\/3f1ef143d7864c799b8aa98c682fc1cc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">una fandonia bella e buona<\/a>. Cos\u00ec ogni pezzo di storia urbana non \u00e8 che una rappresentazione e se ci vogliamo vedere qualcosa \u00e8 che, al di l\u00e0 dell&#8217;uso specifico che si  fa degli edifici e in generale dei luoghi, la citt\u00e0 ha dei proprietari che quasi sempre ne dispongono a piacimento.<\/p>\n<p>&#8220;Ma la citt\u00e0 oggi \u00e8 bella&#8221;, dicono a destra e a manca padroni e governanti.<\/p>\n<p>Mentre continuano a blaterare della nuova et\u00e0 dell&#8217;oro della citt\u00e0 accompagnati da giovani startupper, noi continuiamo a martellare sull&#8217;importanza di rendere intellegibili i piani di politica urbana. Analizzare la morfologia dei quartieri, la loro plasticit\u00e0 reale e immaginifica sotto le mani delle amministrazioni pubbliche e degli investimenti privati,\u00a0 riuscire a intravedere quali obiettivi di governo si sedimentano nella rappresentazione di uno spazio fisico, non sono vezzi fini a loro stessi ma una doverosa preparazione di cui la lotta di classe contro i meccanismi di sfruttamento e controllo metropolitano necessita.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 siamo cos\u00ec curiosi di vedere, appena sar\u00e0 disponibile, <a href=\"http:\/\/torino.repubblica.it\/cronaca\/2016\/08\/16\/news\/ecco_il_piano_per_le_periferie_operazione_di_agopuntura_urbana_-146066065\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il piano AxTo, il nuovo piano per le periferie della giunta Appendino<\/a>, presentato in pompa magna in questi giorni da tutti i media locali con un sottotitolo alquanto inquietante: operazioni di agopuntura urbana, che non \u00e8 difficile interpretare come interventi mirati che dovranno essere in grado di stimolare lo sviluppo dei quartieri nei quali sono pensati.<\/p>\n<p><span itemprop=\"articleBody\"><span>Il piano riguarda soprattutto la zona del Parco Dora, Campidoglio, Lucento, Barriera di Milano e naturalmente Aurora. Del resto gi\u00e0 lo sapevamo che c&#8217;era qualcosa a bollire nel calderone. Prima dell&#8217;estate alcuni studenti d&#8217;architettura s&#8217;aggiravano intorno ai giardini ex Gft di corso Vercelli, intenti a studiarne le future possibili destinazioni d&#8217;uso, e nei pressi dell&#8217;Asilo occupato di via Alessandria con in mano scartoffie sull&#8217;agopuntura urbana, progetti destinati all&#8217;ex scuola materna, considerata &#8220;spazio abbandonato&#8221;. Intanto i lavori per il palazzo dirigenziale della Lavazza proseguono l\u00e0 dietro e nel largo Brescia dirimpetto, dove sono comparsi persino grossi sedili in pietra che sembrerebbero ricordare la forma di chicchi di caff\u00e8.\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p>Non ci stupiamo di certo dell&#8217;interesse luculliano per questo quartiere e tanto meno di quello schiettamente repressivo contro gli spazi in cui si organizzano percorsi di lotta. Se per molti questo piano sar\u00e0 il banco di prova della nuova sindaca &#8220;dal basso&#8221; che sulla retorica della riscoperta delle periferie ha basato la campagna elettorale, per noi invece \u00e8 una nuova sfida contro una strategia amministrativa differente da quella del PD, ma che deve gestire le stesse risorse nello stesso quadro di governamentalit\u00e0 che il meschino principio economico traccia.<\/p>\n<p>Vedremo come si muover\u00e0 il nuovo nemico anche se tra annunci sulla sicurezza partecipata, <a href=\"http:\/\/torino.repubblica.it\/cronaca\/2016\/07\/22\/news\/torino_foto_con_lo_smartphone_e_denunce_anonime_appendino_lancia_l_app_contro_lo_spaccio-144611337\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">applicazioni smart per la delazione<\/a> e videosorveglianza diffusa abbiamo gi\u00e0 qualche intuizione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Un articolo del 1964 sulla Stampa Sera ipotizzava per Torino una nuova veste da<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,11],"tags":[],"class_list":["post-32177","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario","category-torino-domani"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32177","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32177"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32177\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32177"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32177"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}