{"id":32238,"date":"2016-10-09T22:34:45","date_gmt":"2016-10-09T21:34:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=32238"},"modified":"2016-10-09T22:34:45","modified_gmt":"2016-10-09T21:34:45","slug":"riders-in-lotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2016\/10\/09\/riders-in-lotta\/","title":{"rendered":"Riders in lotta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/acrcg82d6216-kofh-u10901058645125du-1024x576lastampait.jpg\" title=\"acrcg82d6216-kofh-u10901058645125du-1024x576lastampait.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/acrcg82d6216-kofh-u10901058645125du-1024x576lastampait.jpg\" title=\"acrcg82d6216-kofh-u10901058645125du-1024x576lastampait.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/acrcg82d6216-kofh-u10901058645125du-1024x576lastampait.jpg\" alt=\"acrcg82d6216-kofh-u10901058645125du-1024x576lastampait.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dalla mezzanotte del Venerd\u00ec appena trascorso allo scadere del tempo dato all&#8217;azienda per aprire uno spazio di contrattazione, \u00e8 scattato<strong> lo stato d&#8217;agitazione tra i fattorini di Foodora<\/strong>. L&#8217;organico dirigenziale della start-up multinazionale di consegna a domicilio ha fatto orecchie da mercante riguardo alle richieste portate avanti dai lavoratori di Torino. L&#8217;azienda \u00e8 strutturata in modo tale da assumere nuova manodopera a proprio piacimento, rendendo un fattorino facilmente sostituibile all&#8217;altro. Nel scegliere i propri adepti non valuta solamente la capacit\u00e0 tecnica di svolgere in maniera corretta e rapida la mansione, ma anche se il lavoratore \u00e8 diligente, se accetta senza fiatare le direttive e le condizioni dell&#8217;azienda. Non \u00e8 un caso che oltre a non rispondere alle richieste dei lavoratori, l&#8217;azienda abbia diminuito se non azzerato i turni di molti ragazzi e ragazze impegnati nel discutere e nell&#8217;organizzarsi per pretendere qualcosa in pi\u00f9.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/photo.php?fbid=148364135622546&amp;set=a.148362012289425.1073741826.100013468812574&amp;type=3&amp;theater\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Le richieste dei lavoratori<\/a> sussistono in una differente gestione riguardo alla manutenzione dei mezzi di produzione, in una maggiore sicurezza rispetto alle entrate percepite da questo lavoro, quindi avere dei turni garantiti e in un aumento di paga. La bicicletta, lo smart phone e il piano tariffario con internet illimitato sono totalmente a carico del lavoratore, assieme a questo anche ogni rischio di guasto.\u00a0 I turni non sono regolarmente cadenzati, ma nella gara per accaparrarseli palesano un lavoro basato su una forte concorrenza, flessibilit\u00e0 e precariet\u00e0. Inoltre se dapprima i lavoratori chiedevano un aumento di paga a partire dai cinque euro fissi orari, ora devono far fronte al nuovo contratto pi\u00f9 che imminente. I nuovi assunti, cos\u00ec come i riders che rinnoveranno il rapporto di lavoro a novembre, devono sottoscrivere un contratto con pagamento a cottimo. Per ogni consegna si percepiranno <strong>due euro e settanta<\/strong> senza pi\u00f9 un fisso, cos\u00ec la concorrenza aumenter\u00e0 in maniera esponenziale ma anche il rischio, sar\u00e0 infatti possibile lavorare un&#8217;ora senza alcuna consegna, a stipendio zero, regalando il proprio tempo all&#8217;azienda.<\/p>\n<p>Nella struttura dell&#8217;azienda del <em>take away<\/em> digitale ogni rider \u00e8 connesso con il proprio smart phone ad un&#8217;unica piattaforma, ma spesso non conosce gli altri riders che da mesi lavorano nella stessa zona seppur ad orari differenti.\u00a0Nonostante questa atomizzazione imposta chi ha deciso di puntare i piedi \u00e8 riuscito a fermarsi, <strong>riconoscersi oltre il caschetto fucsia e condividere il malessere, iniziando cos\u00ec ad organizzarsi<\/strong> e a scendere in strada per manifestare.<\/p>\n<p>Nella tarda mattinata di sabato l&#8217;incontro \u00e8 fissato nella vasta Piazza Vittorio Veneto. Ci sono decine di ragazzi fluo, alcuni con la maglia aziendale al contrario, per coprire il logo, ci sono amici e solidali, gente che fa avanti indietro dalla copisteria capendo man mano quale pu\u00f2 essere la portata dell&#8217;iniziativa, sventolano stendardi con il brand di Foodora detournato. Ci sono due promoter che da pochi giorni si sono viste azzerare i turni poich\u00e9 hanno espresso solidariet\u00e0 con chi ha deciso di lottare ed \u00e8 stato sospeso momentaneamente dalla possibilit\u00e0 di accedere all&#8217;App della gestione dei turni. Inizia il giro,<strong> l&#8217;obbiettivo \u00e8 far tappa nei ristoranti e tutte quelle attivit\u00e0 che adottano il servizio Foodora, invitando gli avventori a non utilizzarlo e i lavoratori dei locali a declinare gli ordini<\/strong>. Se alla rosticceria Santa Rita la fretta rende commesse e clienti sordi, al M** Bun i lavoratori applaudono i fattorini di Foodora. La carovana arriva fino a San Salvario per poi tornare indietro fino a Piazza Castello.<\/p>\n<p>L&#8217;appuntamento \u00e8 rinnovato alle diciotto e trenta per un&#8217;altra passeggiata, punto di ritrovo a Porta Nuova. Ed \u00e8 l\u00ec che si presenta il responsabile delle risorse umane, ex rider che ha fatto velocemente carriera, a cercare di salvare capra e cavoli offrendo la disponibilit\u00e0 a confrontarsi nel giro di pochi giorni. Ci\u00f2 che risulta, insieme alla trasudata preoccupazione da emissario degli uffici che brucia una sigaretta dopo l&#8217;altra, \u00e8 che non pu\u00f2 far nulla. Attorno a lui capannelli di riders si formano, cambiano, si turnano, ognuno dice la sua ma il verdetto sembra ripetersi come un mantra: &#8220;Di te e delle tue parole ne abbiamo abbastanza!&#8221;.<\/p>\n<p>Non resta molto altro da fare se non tornare al motivo per cui ci si \u00e8 incontrati, si parte per il giro. La fisarmonica di biciclette e appiedati si allunga e si condensa per le vie di San Salvario, si incrociano un paio di ristoranti solidali e poi si devia verso il centro. <span class=\"st\">\u00c8 <\/span> l\u00ec che tra i palazzoni storici echeggia il primo coro, semplice e lineare: <em>&#8220;Oggi Foodora non la-vo-ra!&#8221;<\/em>. Compatti si procede ancora un po&#8217;, si incrocia qualche fattorino in rosa e gli si ricorda che \u00e8 in atto una lotta, una di questi si aggrega alla combriccola. Il tour si avvia alla fine scomodando qualche altro ristorante nei servizi di Foodora.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">Nelle chiacchiere ai margini tra un coro e l&#8217;altro emergono le riflessioni sul prossimo futuro, <strong>su come continuare a lottare<\/strong>, quali obiettivi darsi, come incontrare i nuovi fattorini che finiscono tra le maglie dell&#8217;azienda. In questa giovane esperienza c&#8217;\u00e8 molto a cui pensare, intanto ci riserviamo la possibilit\u00e0 di ragionare nel prossimo futuro come una tale esperienza potrebbe inserirsi in una trasformazione pi\u00f9 ampia del mondo del lavoro e delle possibilit\u00e0 che hanno le lotte che lo attraversano.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla mezzanotte del Venerd\u00ec appena trascorso allo scadere del tempo dato all&#8217;azienda per aprire uno<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-32238","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32238","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32238"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32238\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32238"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32238"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32238"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}