{"id":32344,"date":"2016-12-07T09:21:54","date_gmt":"2016-12-07T08:21:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=32344"},"modified":"2016-12-07T09:21:54","modified_gmt":"2016-12-07T08:21:54","slug":"una-sfida-continuamente-tentata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2016\/12\/07\/una-sfida-continuamente-tentata\/","title":{"rendered":"Una sfida continuamente tentata"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/is-mir.jpg\" title=\"is-mir.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/barricate.jpg\" title=\"barricate.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/barricate.jpg\" title=\"barricate.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/barricate.jpg\" alt=\"barricate.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=32285\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">L&#8217;operazione della settimana scorsa<\/a> aveva ancora una volta l&#8217;obiettivo dell&#8217;allontanamento di compagni e compagne dalle lotte in un contesto urbano specifico, investito dagli effetti delle nuove politiche di riqualificazione. Una violenza specifica che va a inserirsi in un processo generale di guerra di classe dall&#8217;alto mossa da pubblici amministratori, manager dalla faccia pi\u00f9 o meno <em>liberal<\/em>, burocrati e tecnici della repressione. Una guerra, questa, che in\u00a0 maniera sempre pi\u00f9 sottile quanto massiccia colpisce chi \u00e8 l&#8217;ultimo anello nella catena di produzione, chi \u00e8 poco profittevole o chi continua ostinatamente a organizzarsi per una controffensiva.<\/p>\n<p><!--more--> Oltre all&#8217;arresto di Silvia, Stefano, Antonio e Daniele, \u00e8 stato notificato anche il divieto di dimora nel comune di Torino ad altri compagni, i quali stanno violando la misura e non intendono farsi cacciare, tantomeno restando inerti.<\/p>\n<p align=\"left\">Vi proponiamo di seguito il loro comunicato.<\/p>\n<p align=\"center\"> <em>Il possibile \u00e8 solo l&#8217;insieme delle situazioni che ci si presentano davanti oggi.<\/em><br \/>\n<em> \u00c8 necessario tenerlo bene a mente quando attraversiamo strade costellate da frammenti di ripetizione dell&#8217;identico solo apparentemente cangianti, da neon di sirene che lacerano le r\u00e8tine, dalle vite costrette all&#8217;inerzia della sopravvivenza senza mai intravedere l&#8217;altrove.<\/em><br \/>\n<em> Ma ci\u00f2 non \u00e8 il risultato di un gioco a somma zero: c&#8217;\u00e8 nella miseria generalizzata chi ha un ruolo gestionale o di responsabilit\u00e0, chi progetta o mette in atto i rapporti di dominazione, e chi invece deve costituire il bacino di manodopera da spremere. Sono queste le condizioni di esistenza e riproduzione del capitalismo stesso. Anche se di questi tempi, soprattutto nei contesti urbani d&#8217;avanguardia, i governanti vorrebbero far credere il contrario, non esiste nessuna orizzontalit\u00e0 e la cittadinanza attiva, la partecipazione dal basso e mescolanza sociale di cui si riempiono la bocca hanno il solo scopo di eliminare dalla testa delle persone l\u2019idea stessa di conflitto e di lotta contro i vari dispositivi di sfruttamento.<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em> <\/em><em>L\u2019apocalisse della quiete a cui vogliono relegarci non \u00e8 per\u00f2 un tuttotondo.<br \/>\nLo dimostra il fatto che le persone non siano sempre disposte a subire silenti e che nella nostra piccola esperienza di lotta in alcuni quartieri a nord di Torino abbiamo potuto sentire in tante persone un po&#8217; di odio galvanizzante contro padroni e governanti. Solo un sentore piccolo &#8211; ben poco, si dir\u00e0 &#8211; ma abbastanza per continuare ostinatamente a organizzarsi insieme.<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em> <\/em><em>Questo ha le sue conseguenze a cadenza frequente, come qualche giorno fa in cui i tutori dell&#8217;ordine hanno arrestato Daniele, Stefano, Silvia e Antonio, e notificato a noi il divieto di dimora a Torino per aver fatto un picchetto contro uno sfratto. Non staremo qui a raccontare di come \u00e8 andata quella mattinata perch\u00e9 non ci sarebbe niente di succoso da annoverare, ma ci interessa sottolineare come non solo per queste strade, non solo in questa citt\u00e0, la morsa della legge \u00e8 sempre pi\u00f9 stretta attorno a chi decide di lottare: arresti, allontanamenti coatti dal luogo di vita, misure restrittive, avvisi orali e la sorveglianza speciale.<br \/>\nLe misure cautelari sono scattate stavolta perch\u00e9 il Gip Loretta Bianco ha ratificato l&#8217;impianto accusatorio del PM Padalino basato sul reato di violenza a pubblico ufficiale. Niente di nuovo, \u00e8  un buon passepartout nelle azioni repressive di ogni risma anche perch\u00e9 la figura del pubblico ufficiale, con l&#8217;esternalizzazione dei servizi, \u00e8 diventata onnipresente.<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em> <\/em><em>Come agire e continuare a lottare di fronte a operazioni cos\u00ec cadenzate e pesanti?<br \/>\nNon crediamo che si possa e neanche che si debba capire quali sono gli equilibri tribunalizi. Il diritto &#8211; lo sappiamo bene &#8211; non \u00e8 una struttura rigida, ci\u00f2 che lo sostiene \u00e8 quell\u2019insieme di norme che impongono un certo vivere comune; se \u00e8 vero che non pu\u00f2 esaurire l\u2019esplicarsi delle forme di potere sugli individui, \u00e8 uno strumento fondamentale attraverso cui si passano al vaglio le condotte delle persone affinch\u00e9 i rapporti sociali continuino a riprodursi secondo le esigenze economiche capitalistiche. Un&#8217;illusione nauseante e pericolosa, dunque, quella di cui talvolta si legge che vorrebbe andare a cercare una soluzione alla repressione dialogando con le toghe meno accanite.<br \/>\nDal canto nostro a questi dialoghi preferiamo cercare di rincarare la dose in strada e nelle lotte cosicch\u00e9 sia la forza, che l\u00ec scaturisce, ad approntare il contropiede e impedire che ogni passetto conflittuale sia immediatamente punito. \u00c8 un sentiero percorso non solo da noi, non solo qui.<br \/>\n\u00c8 una sfida continuamente tentata e che non \u00e8 certo facile da ingranare alla prima.<br \/>\nPer questo non possiamo far altro che continuare imperterriti a lottare nonostante le offensive della controparte, in primis quelle nei quartieri in cui viviamo. Ad Aurora e Barriera di Milano i nuovi investimenti diffusi tracciano la strada per la cacciata della popolazione indigente e di chi cerca di mettere i bastoni tra le ruote ai progetti della riqualificazione. Sala rossa, piccoli politicanti, tribunale e nuovi investitori come Lavazza, Sanpaolo, Baricco ci stanno provando in tutti i modi a &#8220;bonificare il terreno&#8221;: arresti, sgomberi, allontanamenti coatti, retate, il distacco dell&#8217;acqua a interi palazzi in morosit\u00e0, sfratti e pignoramenti sono ascrivibili a una progettualit\u00e0 ampia di rivalorizzazione urbana di questo pezzo di citt\u00e0.<br \/>\nNon ci faremo cacciare via e con un divieto di dimora in tasca continueremo a stare in queste strade, violando la misura imposta e continuando a farlo ogni qualvolta i dettami tribunalizi arriveranno per allontanarci dalle lotte.<br \/>\nMolto probabilmente la polizia a breve verr\u00e0 a notificarci l&#8217;aggravamento di misura con l&#8217;arresto ma fino ad allora staremo nei luoghi che ci siamo scelti a combattere contro il possibile.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p align=\"right\"><em>I colpiti dal divieto di dimora a Torino<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 L&#8217;operazione della settimana scorsa aveva ancora una volta l&#8217;obiettivo dell&#8217;allontanamento di compagni e compagne<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-32344","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32344","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32344"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32344\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32344"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32344"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32344"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}