{"id":32595,"date":"2017-05-04T13:19:58","date_gmt":"2017-05-04T12:19:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.macerie.org\/?p=32595"},"modified":"2017-05-04T13:19:58","modified_gmt":"2017-05-04T12:19:58","slug":"il-settimo-le-carte-gli-sfregi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2017\/05\/04\/il-settimo-le-carte-gli-sfregi\/","title":{"rendered":"Il settimo, le carte, gli sfregi"},"content":{"rendered":"<p>Con le carte arriva anche il nome del settimo compagno ricercato e non trovato, \u00e8 Greg. Ci auguriamo che rimanga uccel di bosco, senza tante ansie.<\/p>\n<p>Il resto sono diciassette pagine di carta stampata e parole legnose volte a definire le condotte e motivare l&#8217;esigenza della custodia in carcere. Le accuse rivolte agli arrestati sono, con precisione, resistenza aggravata verso pubblico ufficiale, sequestro di persona e danneggiamento.<\/p>\n<p>L&#8217;accusa di sequestro di persona \u00e8 supportata da numerose citazioni di materia giuridica che definiscono l&#8217;esistenza del reato quando la condotta del reo priva di libert\u00e0 fisica e di locomozione una persona, anche se non in maniera assoluta, per un tempo apprezzabile. Quindi sono bastati dieci minuti. Il tempo che i carabinieri hanno passato chiusi dentro le loro autovetture prima di abbandonare il luogo.<\/p>\n<p>Le condotte e la responsabilit\u00e0 degli imputati \u00e8 tenuta assieme dal concorso sia materiale che morale, &#8220;la semplice presenza sul luogo dell&#8217;esecuzione del reato pu\u00f2 essere sufficiente ad integrare gli estremi della partecipazione criminosa quando, palesando chiara adesione alla condotta dell&#8217;autore del fatto, sia servita a fornigli da stimolo all&#8217;azione e un maggiore senso di sicurezza&#8221;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>L&#8217;esigenza di mettere gli accusati sottochiave tra le mura carcerarie \u00e8 motivata, secondo <strong>il giudice Arianna Busato<\/strong>, dalla gravit\u00e0 del fatto e dalla pericolosit\u00e0 sociale degli imputati e dal rischio di recidivanza. Non basterebbe la custodia ai domiciliari con controllo tramite apparecchi elettronici poich\u00e9 all&#8217;interno dell&#8217;ambiente domestico, secondo la togata, potrebbero continuare le condotte delittuose.<\/p>\n<p>Tra le righe che motivano le misure affibbiate a Greg, Giada, Antonio, Antonio, Camille, Fabiola e Francisco si svela lo zampino di Rinaudo e i suoi fantasmi. Ancora una volta nelle carte tribunalizie che descrivono alterchi e piccoli scontri con le forze dell&#8217;ordine si accenna alla percezione di uno spazio ritenuto franco, in mano agli anarchici.<\/p>\n<p>Per fortuna non \u00e8 un senso di propriet\u00e0 a caratterizzare la presenza in strada, i tentativi nell&#8217;ostacolare le retate, la resistenza agli sfratti, ma l&#8217;impellenza di vivere il posto in cui si abita cercando di allentare i meccanismi di repressione e sfruttamento, creando legami capaci di stringersi e creare le condizioni per\u00a0 difendersi, a tratti contrattaccare contro le minacce quotidiane che incombono. Del resto anche questo pezzo di citt\u00e0 ha dei proprietari: nuovi e rampanti padroni che con i loro investimenti e progetti intensificano la frequenza\u00a0 delle minacce repressive e di controllo &#8211; non solo verso chi cerca di lottare in quartiere, ma anche contro chi non pu\u00f2 far altrimenti che essere abusivo, non pagare l&#8217;affitto o il biglietto sul tram.<\/p>\n<p>Questi arresti non sono stati perfettamente piani: Ros, Carabinieri, Polizia e Digos hanno trovato un&#8217;ennesima occasione per entrare all&#8217;interno delle case occupate in quartiere e capire come orientarsi al loro interno, superando e distruggendo barricate. Ormai la scadenza \u00e8 semestrale e rischia di diventare una triste ricorrenza nella percezione di chi abita le case e il circondario, di chi accorre in solidariet\u00e0 e di chi si ferma solo a sbirciare.<\/p>\n<p>Utilizzando gli arresti come leva, hanno infilato di straforo perquisizioni, tagli al gas e la distruzione totalmente gratuita, all&#8217;interno dell&#8217;Asilo, di porte, arredi e parti della struttura. Non ci lamentiamo, immagazziniamo rabbia e calibriamo quanto tempo ed energie saranno necessarie nel rimettere in sesto le cose e togliere i segni del passaggio della polizia.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 moleste, cos\u00ec, suonano le felicitazioni e l&#8217;applauso della sindaca infingarda all&#8217;operazione di sbirri.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/img-20170504-wa0001.jpg\" title=\"img-20170504-wa0001.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/img-20170504-wa0001.jpg\" title=\"img-20170504-wa0001.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/img-20170504-wa0001.jpg\" title=\"img-20170504-wa0001.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/img-20170504-wa0001.jpg\" alt=\"img-20170504-wa0001.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/img-20170504-wa0001.jpg\" title=\"img-20170504-wa0001.jpg\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/img-20170504-wa0002.jpg\" title=\"img-20170504-wa0002.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/img-20170504-wa0002.jpg\" title=\"img-20170504-wa0002.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/img-20170504-wa0002.jpg\" alt=\"img-20170504-wa0002.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/img-20170504-wa0003.jpg\" title=\"img-20170504-wa0003.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/img-20170504-wa0003.jpg\" title=\"img-20170504-wa0003.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/img-20170504-wa0003.jpg\" 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Rizzo<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong> <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Camille Casteran<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong> <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Fabiola De Costanzo<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong> <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Francisco Esteban Tosina<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong> <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Giada Volpacchio<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong> <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>c\/o casa circondariale Lorusso e Cutugno<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong> <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>via Maria Adelaide Aglietta 35<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong> <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>10151 Torino<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con le carte arriva anche il nome del settimo compagno ricercato e non trovato, 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