{"id":32631,"date":"2017-05-22T23:05:17","date_gmt":"2017-05-22T22:05:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.macerie.org\/?p=32631"},"modified":"2017-05-22T23:05:17","modified_gmt":"2017-05-22T22:05:17","slug":"stanche-di-guardare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2017\/05\/22\/stanche-di-guardare\/","title":{"rendered":"Stanche di guardare"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/voyage-dans-la-lune.jpg\" title=\"voyage-dans-la-lune.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/voyage-dans-la-lune.jpg\" title=\"voyage-dans-la-lune.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/voyage-dans-la-lune.jpg\" alt=\"voyage-dans-la-lune.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Riportiamo alcune righe scritte da <strong>Camille, Giada e Fabiola<\/strong> quando ancora stavano all&#8217;interno della patria galera, <a href=\"https:\/\/www.macerie.org\/?p=32624\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">prima che venissero trasferite agli arresti domiciliari con il divieto di comunicazione con l&#8217;esterno. <\/a>In quei giorni all&#8217;interno delle Vallette hanno potuto passare la socialit\u00e0 insieme e mettere un po&#8217; di pensieri sulla carta fino a che un giorno hanno risposto a un saluto rumoroso di compagni fuori e hanno speso qualche parola colorita contro la secondina celermente arrivata a redarguirle. Per questo sono state denunciate per oltraggio a pubblico ufficiale e hanno sospeso loro le due ore di socialit\u00e0 quotidiana, quelle in cui in sezione si pu\u00f2 stare in cella in compagnia fino a un massimo di quattro detenute.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><em>Le Vallette 15\/05\/2017<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Stanche di guardare<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Stanche di guardare i notiziari che parlano ogni anno di migliaia di morti in mare. Stanche di guardare le forze dell\u2019ordine rastrellare le strade su base etnica. Stanche di guardare chi non pu\u00f2 pagarsi un affitto e finisce in mezzo ad una strada. Stanche di guardare persone che scappano dai vigili con in mano i loro sacchi di merce a basso costo. Stanche di guardare gli sgherri dello Stato che uccidono e sentir ripetere che sono incidenti di percorso.<br \/>\nStanche di guardare abbiamo deciso di non subire pi\u00f9 le ipocrisie di quest\u2019epoca e di esprimere chiaramente la nostra rabbia contro ogni guerra, ogni divisa, contro ogni struttura per il controllo e la gestione dei migranti, contro ogni carcere e chiunque viva dello sfruttamento altrui.<br \/>\nAbbiamo deciso di vivere in un quartiere in forte riqualificazione dove lottare significa anche non abituarsi mai a guardare la politica portare avanti il proprio operato indisturbata, ma fare casino quando sgomberano interi palazzi o staccano allacci abusivi.<br \/>\nNelle stesse strade in cui vengono aperti negozi, ristoranti e locali d\u2019\u00e9lite, infatti, si compie una vera e propria pulizia sociale, per esempio spostando il Balon e il Suk e cacciando chiunque sia considerato indecoroso. A Torino, come in altre citt\u00e0 in Italia e in Europa, l\u2019obiettivo \u00e8 anche quello di pacificare quartieri detti \u201cpopolari\u201d, ma speriamo che questo non avvenga senza difficolt\u00e0.<br \/>\nIl 3 Maggio siamo state arrestate assieme ad altri compagni con l\u2019accusa di esserci messe in mezzo ad un controllo dei carabinieri. \u00c8 sotto gli occhi di tutti la sistematica cadenza con cui la repressione sfonda le porte di chi ha deciso di non arrendersi all\u2019ineluttabilit\u00e0 del presente.<br \/>\nAd essere sotto accusa \u00e8, infatti, la nostra volont\u00e0 di continuare a cercare complicit\u00e0 e momenti collettivi di resistenza.<br \/>\n<strong>Ci saremo ancora come spine nel fianco di una societ\u00e0 che ci vorrebbe obbedienti, remissive e rassegnate, convinte che la libert\u00e0 si possa trovare nella trasformazione alchemica dell\u2019indifferenza in solidariet\u00e0, dell\u2019isolamento in auto-organizzazione e della paura in azione.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Giada, Kam, Fabiola<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Riportiamo alcune righe scritte da Camille, Giada e Fabiola quando ancora stavano all&#8217;interno della<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-32631","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32631","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32631"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32631\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32631"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32631"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32631"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}