{"id":32651,"date":"2017-06-08T19:10:06","date_gmt":"2017-06-08T18:10:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.macerie.org\/?p=32651"},"modified":"2017-06-08T19:10:06","modified_gmt":"2017-06-08T18:10:06","slug":"in-un-posto-da-distruggere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2017\/06\/08\/in-un-posto-da-distruggere\/","title":{"rendered":"In un posto da distruggere"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 1em\"><\/span><strong><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/gns2-el-copy.png\" title=\"gns2-el-copy.png\"><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/gns2-el-copy.png\" title=\"gns2-el-copy.png\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/gns2-el-copy.png\" alt=\"gns2-el-copy.png\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Deportazioni e rimpatri<\/strong><\/p>\n<p>Le deportazioni continuano, pi\u00f9 veloci che mai. Le celle del Cie torinese, nuovo Cpr, sono sempre piene. Quasi ogni giorno sbirri in borghese, militari o guardie di finanza si presentano nelle stanze e prelevano qualcuno per metterlo su un aereo o su una nave e deportarlo. Poche ore dopo o nei giorni seguenti i letti liberi vengono riempiti da nuove persone catturate per strada o mentre stavano cercando di rinnovare i documenti recandosi a ingannevoli appuntamenti in questura.<\/p>\n<p><strong>Un giorno come tanti<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1em\">Ieri per esempio. Dall\u2019area blu pare che siano stati portati via per il rimpatrio tre marocchini e quattro pakistani. Dall\u2019area verde un altro ragazzo marocchino \u00e8 stato prelevato, nonostante vivesse in Italia da vent\u2019anni, con tutta la sua famiglia.<\/span><\/p>\n<p><!--more--> Negli ultimi giorni \u2013 dalle informazioni che abbiamo, quindi parziali \u2013 almeno cinque egiziani, sei o sette persone provenienti dalla Tunisia e dal Marocco sono state deportate. Alcuni si ribellano e vengono picchiati. Altri sono rassegnati e stanchi di questa prigione e dei farmaci che danno per tranquillizzare e si fanno portare via senza opporsi. Anche perch\u00e9 resistere significa prendersi un sacco di botte: gli sbirri si presentano in sei o sette per prelevare una persona.<\/p>\n<p>Le informazioni che abbiamo provengono solo da alcune aree, due in particolare, del resto del Cie si sa molto poco e quindi c\u2019\u00e8 da immaginarsi che il numero di deportazioni sia ben pi\u00f9 alto.<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec sono arrivati undici nigeriani nell\u2019area blu, mentre marted\u00ec sono arrivati un filippino e un sudamericano, forse dall\u2019Honduras. Arrivano da tutta Italia: Treviso, Udine, Milano, Genova. Uno addirittura da Reggio Calabria.<br \/>\n<strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Possibile deportazione di massa a breve\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1em\">Sono circa una cinquantina le persone di origine nigeriana rinchiuse nel Cpr di corso Brunelleschi. Molte di loro sono in procinto di richiedere l&#8217;asilo politico, aspettando quindi l&#8217;arrivo del diplomatico di turno per l&#8217;identificazione e il conseguente avvio dell&#8217;iter burocratico. Per facilitare questo processo pare che all&#8217;interno delle mura lavori anche una mediatrice culturale nigeriana, sul cui ruolo i reclusi non si fanno troppe illusioni: <\/span><span style=\"font-size: 1em\">\u201cnoi lo sappiamo che lei non sta con noi. Lei sta con loro\u201d &#8211; ribadisce un ragazzo da dentro. <\/span><span style=\"font-size: 1em\">Secondo un filo logico non troppo chiaro, le deportazioni passate verso la Nigeria sono avvenute intorno al terzo mercoled\u00ec del mese, ma qualcuno dentro ipotizza che questa volta possa anche arrivare prima, visto l&#8217;affollamento attuale. Questi voli programmati con anticipo e cadenza costante spesso necessitano di retate selettive in giro per la citt\u00e0. Molte volte le macchine della polizia circondano piazze e giardinetti e portano via solo uomini e donne di una determinata nazionalit\u00e0, finora per lo pi\u00f9 nigeriani, come vogliono una serie di accordi tra Stati per il rimpatrio coatto. <\/span><span style=\"font-size: 1em\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><strong> Cibo da schifo, l\u2019area blu rifiuta di mangiare<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl cibo fa schifo, \u00e8 tutto scaduto, non si pu\u00f2 mangiare\u201d dicono da dentro. E quasi tutta l\u2019area blu, a parte i ragazzi appena arrivati, stanno rifiutando il cibo che gli danno da due giorni. Si arrangiano come possono, si fanno passare qualcosa dalle altre aree dove a qualcuno arrivano un po\u2019 di provviste dall\u2019esterno. Qualche solidale alcuni giorni fa ha portato dentro del couscous e della frutta secca ma non appena il gesto \u00e8 stato ripetuto una seconda volta sono cominciati i problemi; oggi i poliziotti all&#8217;ingresso in accordo con gli operatori di Gepsa non hanno fatto passare quasi nulla del cibo che era stato portato<\/p>\n<p>\u201cMolto spesso il cibo \u00e8 scaduto, c\u2019\u00e8 la data di scadenza del giorno prima. Siamo anche in Ramadan. Ci trattano peggio che degli animali.\u201d protestano i ragazzi dentro. \u201cOra noi chiudiamo il cancello. E diciamo: no grazie non lo vogliamo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Deportazioni e rimpatri Le deportazioni continuano, pi\u00f9 veloci che mai. 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