{"id":32677,"date":"2017-06-22T12:44:15","date_gmt":"2017-06-22T11:44:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.macerie.org\/?p=32677"},"modified":"2017-06-22T12:44:15","modified_gmt":"2017-06-22T11:44:15","slug":"in-santa-giulia-oltre-santa-giulia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2017\/06\/22\/in-santa-giulia-oltre-santa-giulia\/","title":{"rendered":"In Santa Giulia, oltre Santa Giulia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\">\u00a0<a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/umberto-boccioni-rissa-in-galleria.jpg\" title=\"umberto-boccioni-rissa-in-galleria.jpg\" style=\"font-size: 1em\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/umberto-boccioni-rissa-in-galleria.jpg\" alt=\"umberto-boccioni-rissa-in-galleria.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il giorno dopo i fatti di Piazza Santa Giulia con sguardo superficiale sembrerebbero rimanere solo i tavolini scassati dei <em>dehors<\/em> e la montagna di immondizia ammassata; non ci si riferisce di certo alle bottiglie frantumate a terra durante la confusione, ma a quella prodotta all&#8217;unisono dalle piccole e grandi testate giornalistiche sulla &#8220;movida incontrollata torinese&#8221;.<\/p>\n<p>Dal canto nostro non c&#8217;\u00e8 l&#8217;intenzionalit\u00e0 di riportare l&#8217;ennesima cronostoria di come si sia evoluta la serata d&#8217;inizio estate, n\u00e9 tantomeno di fare il gioco poco felice dell&#8217;identificazione di chi, tra polizia e coloro che alla sua presenza si sono opposti, sia il &#8220;vero violento&#8221;. <strong>Ci piace poter dire fuor dai denti che ogni volta che le forze dell&#8217;ordine prendono anche solo qualche ceffone ce la ghignamo, se si riesce a cacciarli da una piazza o impedire loro un controllo non possiamo che rallegrarcene<\/strong>. In realt\u00e0 \u00e8 ben poco ma, di questi tempi, a quanto pare, non \u00e8 scontato sottolineare anche le quisquilie sulla rivendicazione della propria di violenza, seppur sia un granello di sabbia rispetto a quella prettamente detta del monopolio statuale e degli interessi che difende.<\/p>\n<p>Andando oltre le piccole certezze, troppe sono le domande su cosa trarre dall&#8217;accaduto, sia per quanto riguarda il dispositivo poliziesco in s\u00e9 e sui suoi cambiamenti nell&#8217;ultimo periodo, sia, con una lente un po&#8217; pi\u00f9 ampia, sui contesti in cui \u00e8 chiamato a intervenire direttamente e in gran parata. Insomma ci chiediamo come discernere i nuovi elementi di gestione dell&#8217;ordine pubblico da quelli usuali, tenendo per buona l&#8217;ipotesi che vi sia, anche per una serie di narrazioni sull&#8217;emergenzialit\u00e0 della messa in sicurezza delle citt\u00e0 europee, una diffusione ed espansione in tutto lo spazio urbano di procedure gi\u00e0 di routine in luoghi periferici e ritenuti sensibili. <strong>Se certe procedure repressive non sono nuove, nuovi sono per\u00f2 gli strumenti giuridici che ne permettono la riproduzione in spazi fisici e sociali altri<\/strong>.<\/p>\n<p><!--more-->Con frequenza costante a Torino si susseguono i maxi-controlli delle forze dell&#8217;ordine, per lo pi\u00f9 questo avviene in quartieri ritenuti degradati, in piazze o giardinetti che sono raduno di immigrati senza documenti, in pezzi di citt\u00e0 attraversati da individui emarginati o in cui &#8211; ahinoi &#8211;\u00a0<span style=\"font-size: 1em\">avviene lo spaccio di droga<\/span><span style=\"font-size: 1em\">: arrivano in forze con camionette e borghesi, bloccano gli accessi ed effettuano i loro controlli arrivando spesso a fare la caccia all&#8217;uomo, seguita talvolta dal pestaggio. Capita durante le operazioni alla ricerca di clandestini che qualcuno si metta in mezzo a impedire che le guardie impongano una vita di continua paura<\/span><em>.<\/em> L<span style=\"font-size: 1em\">o sanno bene Giada, Antonio, Fran, Camille, Antonio e Fabiola, che sono dal 3 maggio rinchiusi in carcere o dentro una casa per essersi opposti a un controllo di documenti. Il pi\u00f9 delle volte per\u00f2 di queste grosse operazioni di controllo non c&#8217;\u00e8 narrazione; i motivi sono molteplici ma quello pi\u00f9 evidente \u00e8 che spesso colpiscono i tanti che sono soli, che subiscono le angherie della polizia senza complici e solidali con i quali reagire e alzare la voce.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1em\">A questo punto ci chiediamo quindi come stia diventando rilevante la diffusione di certe procedure di controllo anche oltre i soliti contesti ritenuti criminogeni, <strong>fino ad arrivare a un luogo cos\u00ec esposto come Piazza Santa Giulia<\/strong>.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 1em\">Gli agenti di polizia e carabinieri nell&#8217;ultimo periodo si sono affacciati spesso nei luoghi della cosiddetta movida torinese per l&#8217;applicazione dell&#8217;ordinanza comunale che vieta dalle ore 20:00 in San Salvario, Vanchiglia e in Piazza Vittorio la vendita di alcolici alle attivit\u00e0 commerciali che non siano locali d&#8217;intrattenimento notturno. A questi ultimi vieta la vendita di bevande in recipienti di vetro d&#8217;asporto, si pu\u00f2 bere fuori se si consuma in regolare <\/span><em style=\"font-size: 1em\">dehor. <\/em><span style=\"font-size: 1em\">Non \u00e8 certo la prima di questo tipo, contro la <\/span><em style=\"font-size: 1em\">malamovida.\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/le-ordinanze-del-sindaco-mole24.html\" style=\"font-size: 1em\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Dal 2000 in poi<\/a><span style=\"font-size: 1em\">, abbiamo notizia di diverse ordinanze che cercano di regolamentare l&#8217;utilizzo di alcol nello spazio pubblico, alcune sono solo di circoscrizione e, da che sappiamo, mai applicate come quella del\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/ordinanza-alcol-aurora.pdf\" style=\"font-size: 1em\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">2007 su \u00a0Aurora<\/a><span style=\"font-size: 1em\">, altre invece sono comunali come\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/ordinanza-anti-movida-fassino.pdf\" style=\"font-size: 1em\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">quella del 2013 su Porta Palazzo e San Salvario a firma Fassino<\/a><span style=\"font-size: 1em\">. Il clamore creato da quest&#8217;ultima ordinanza \u00e8 causato dalla ripercussione che ha effettivamente sul reale: le multe che vengono propinate nel caso il locale non rispetti in divieto superano di lunga la soglia delle sanzioni amministrative passate e gli strumenti di controllo messi per le vie sono fitti e insistenti. \u00c8 direttamente conseguente la presa in carica dei gestori dei locali della responsabilit\u00e0 del comportamento della clientela se non il controllo diretto. Non \u00e8 raro vedere una guardia di grande stazza sull&#8217;uscio di un locale a sorvegliare che nessuno pasteggi o sosti seduto sul marciapiedi. <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2017\/06\/17\/cronaca\/torino-chiusa-a-san-salvario-una-gastronomia-etnica-frequentata-da-immigrati-irregolari-0tvnSCDSuj0PsyfOf3xixI\/pagina.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">E se non si riesce a selezionare e controllare gli avventori capita di dover chiudere le serrande.<\/a><\/span><span style=\"font-size: 1em\"><\/span><\/p>\n<p>Quella di quest&#8217;anno a firma della sindaca pentastellata, entrata in vigore casualmente proprio\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2017\/06\/03\/cronaca\/cedono-delle-griglie-a-torino-momenti-di-paura-in-piazza-san-carlo-e-folla-in-fuga-39UcY0IIqwrO4Ef7f8UUUO\/pagina.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il giorno del panico di Piazza San Carlo<\/a>, assume oggi tutt&#8217;altra rilevanza. Bench\u00e9 ci sia \u00a0preclusa la conoscenza di quali siano gli equilibri politici tra istituzioni che reggono la citt\u00e0, sebbene non sappiamo ancora quale sia <em>il modus operandi<\/em> del nuovo questore Sanna, possiamo permetterci di pensare che la gestione da parte della polizia in Vanchiglia sia frutto di una tendenza ben pi\u00f9 ampia del contesto sabaudo ma che qui ha trovato maggior accelerazione proprio per la situazione parossistica che si \u00e8 creata la notte della Champions. Non \u00e8 un caso infatti che dopo i fatti di Piazza San Carlo il discorso di politici e organi d&#8217;informazione si \u00e8 presentato come una <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/cronache\/17_giugno_05\/torino-appendino-calca-feriti-piazza-san-carlo-juventus-57ec5d7a-49f7-11e7-80a9-c638c3a4067c.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">c<\/a><a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/cronache\/17_giugno_05\/torino-appendino-calca-feriti-piazza-san-carlo-juventus-57ec5d7a-49f7-11e7-80a9-c638c3a4067c.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ontinua propaganda sulla necessit\u00e0 del rispetto delle nuove norme sullo spazio pubblico<\/a>, <strong>dalle ordinanze comunali fino alla legge Minniti-Orlando<\/strong>, dalla repressione degli abusivi alla tutela del decoro cittadino in funzione della protezione degli interessi economici di chi investe sul territorio urbano. Strumenti giuridici che tutelano sempre pi\u00f9 il profitto dei padroni della citt\u00e0 ma che vengono presentati in base a una retorica dell&#8217;eccezionalit\u00e0 di fronte al pericolo attentati. Che c&#8217;entrano del resto\u00a0il sequestro della merce ai venditori abusivi, il daspo urbano a chi compromette l&#8217;immagine delle zone turistiche della citt\u00e0 e il divieto di ingresso agli eventi di tutti i soggetti con precedenti, con lo spettro paventato del terrorismo islamico? Sono elementi che trovano collegamento logico solo all&#8217;interno di una visione di citt\u00e0 contemporanea che sotto all&#8217;ostentata pubblicizzazione della bellezza estetica, dei modi di vita <em>cool<\/em>, dei tanti passatempi culturali e ludici, <strong>nasconde in ogni interstizio una bomba di problemi sociali, di convivenza tra diverse culture, di conflitti tra attori sociali portatori di interessi economici inconciliabili<\/strong>. Se \u00e8 vero che la citt\u00e0 oggi riscopre un ruolo fondamentale e di traino nelle economie nazionali come luogo di diffusione e riproduzione dei nuovi modelli produttivi, \u00e8 vero anche che per i signori addetti al suo controllo essa \u00e8 un bubbone sotto a una coltre dorata, sia per l&#8217;ingenza dei flussi che la attraversano, sia per la lotta per la sopravvivenza che fasce di popolazione sempre pi\u00f9 ampie sono costrette a intraprendere per la privazione della possibilit\u00e0 di soddisfare i propri bisogni.<\/p>\n<p>E allora da un lato gi\u00f9 di smart-city, di controllo intelligente e costante sui movimenti della popolazione, di associazioni in ogni via a gestire creativamente i conflitti, di governance partecipata, dall&#8217;altro gi\u00f9 di polizia contro chi non riesce pi\u00f9 a permettersi un tetto, gi\u00f9 di reparti antisommossa a controllare che i grandi raduni di persone non diano problemi.<\/p>\n<p>Lo scenario del controllo repressivo sulle folle adunate nelle vie dell&#8217;intrattenimento, come quello di piazza Santa Giulia, mette in luce quanto lo spazio della citt\u00e0 neoliberale sia un coacervo di contraddizioni: si sono concesse innumerevoli licenze a locali e localini nell&#8217;interesse di rendere tutto lo spazio vendibile e usufruibile da chi pu\u00f2 permettersi un certo stile di vita, si incanalano i flussi di persone verso un determinato spazio con festival e notti bianche, ma se tutto ci\u00f2 rappresenta per governanti e investitori una risorsa indispensabile, diviene anche un problema di convivenza senza una possibile risoluzione strutturale tra interessi di consumo, di residenza e di ordine pubblico. <strong>La polizia \u00e8 in questo quadro l&#8217;addetta a coprire questo punto cieco strutturale<\/strong>, con il suo controllo sempre pi\u00f9 pressante stabilisce norme di comportamento generali che tutti gli attori in ballo devono seguire, da chi vuole ammassarsi in una piazza a bere una birra a chi vorrebbe assicurare il suo sonno a una citt\u00e0 silente.<\/p>\n<p>Infatti un altro fattore che ha destato la nostra attenzione in Santa Giulia \u00e8 che a inizio serata, quando la polizia era gi\u00e0 schierata tutto attorno alla piazza e gi\u00e0 in tanti urlavano contro gli agenti, i <em>dehors <\/em>dei locali erano come al solito tutti occupati da chi consumava tranquillamente il proprio cocktail o mangiava un boccone dentro a un cordone blu.<\/p>\n<p>Cos&#8217;\u00e8 questo se non un segno della totale assuefazione allo spazio del controllo?\u00a0<span style=\"font-size: 1em\">Cos&#8217;\u00e8 questo se non la sua approvazione e riproduzione?\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 1em\">Cos&#8217;\u00e8 questo se non un tutt&#8217;uno che comprende sia l&#8217;atteggiamento sociale della movida e lo stesso sistema di valorizzazione e controllo dei quartieri?<\/span><\/p>\n<p>Il passaggio dal bivacco in vie e piazze che pullulano di giovani, studenti e bighelloni all&#8217;ordine delineato dal perimetro di un <em>dehor<\/em> \u00e8 una storia gi\u00e0 vissuta in parecchie citt\u00e0, soprattutto studentesche. Resistere all&#8217;intervento della polizia non vuol dire difendere lo spazio del divertimento <em>tout court,<\/em> ma l&#8217;attraversabilit\u00e0 di un luogo facendo saltare le geografie della governabilit\u00e0. Ostacolare i controlli in questi giorni vuol dire, in quelli a venire, non essere cacciati via semplicemente da procedure di nettezza ordinaria: <a href=\"http:\/\/www.lanazione.it\/firenze\/cronaca\/movida-gli-idranti-tornano-all-orario-notturno-chiusura-anticipata-per-i-locali-1.94673\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">un idrante che pulisce la piazza e costringe tutti ad andarsene a casa poich\u00e9 non ci si pu\u00f2 pi\u00f9 sedere sui gradini o per terra.<\/a><\/p>\n<p>In Santa Giulia, come altrove, ai margini e negli interstizi, dove forse i controlli sono pi\u00f9 abituali. E purtroppo, spesso, la gente \u00e8 costretta a scappare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Il giorno dopo i fatti di Piazza Santa Giulia con sguardo superficiale sembrerebbero rimanere<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,11],"tags":[],"class_list":["post-32677","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario","category-torino-domani"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32677","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32677"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32677\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32677"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32677"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32677"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}