{"id":32692,"date":"2017-06-24T15:28:10","date_gmt":"2017-06-24T14:28:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.macerie.org\/?p=32692"},"modified":"2017-06-24T15:28:10","modified_gmt":"2017-06-24T14:28:10","slug":"da-tenere-a-mente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2017\/06\/24\/da-tenere-a-mente\/","title":{"rendered":"Da tenere a mente"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/par183646-teaser-story-big.jpg\" title=\"par183646-teaser-story-big.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/par183646-teaser-story-big.jpg\" title=\"par183646-teaser-story-big.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/par183646-teaser-story-big.jpg\" alt=\"par183646-teaser-story-big.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dopo parecchie settimane dagli ultimi arresti arrivano alcune parole retrodatate sul prelievo del Dna, coatto e non, da una compagna ancora reclusa. La normalizzazione del campionamento del nostro corredo cromosomico e di quello della popolazione che \u00e8 costretta a transitare per le stanze della questura continua a far riflettere e immaginare modi per opporsi.<\/p>\n<style type=\"text\/css\">p { margin-bottom: 0.25cm; line-height: 120%; }<\/style>\n<p><em>\u00abIl 3 maggio 2017, poche ore dopo gli arresti avvenuti all\u2019Asilo, all\u2019occupazione di corso Giulio Cesare e quella di Borgo Dora, ci siamo dovuti confrontare con il prelievo del Dna in questura prima di essere portati in carcere. Alcuni di noi volevano sapere cosa si intendeva con il \u201cprelievo coatto\u201d e\/o non volevano cedere cos\u00ec, in ogni caso. Un testo di un compagno su questo \u00e8 gi\u00e0 apparso qualche giorno dopo e non ho l\u2019intenzione di ripetere la descrizione poich\u00e9 ho vissuto sensazioni simili: l\u2019esitazione dei poliziotti dato che era una delle prime volte che gli capitava di fare un prelievo coatto, piuttosto che la messa in scena teatrale della funzione dell\u2019estrazione del campione.<\/em> <em>Scrivo solo alcune parole per aggiungere un racconto e mantenere un\u2019attenzione tra di noi su questo nuovo strumento di schedatura, con cui prima o poi tutti i compagni dovranno confrontarsi.<\/em><\/p>\n<p><!--more--> <em>In quella piccola stanza, ammanettata con le braccia dietro a una sedia con 5-6 digossini e 2 marionette della scientifica, mi si \u00e8 formata una palla nella pancia dovuta all\u2019impotenza e all\u2019impossibilit\u00e0 di una resistenza pratica, si \u00e8 velocemente trasformata in una rabbia crescente. La voglia di sputare in faccia al pinguino della scientifica o di dibattermi attivamente era forte per disturbare il formalismo teatrale ridicolo e per non recitare anch\u2019io nella loro stessa maniera. Ma la mia auto-repressione \u00e8 stata dissuasiva, infatti dopo uno sguardo alla telecamera fissa messa apposta ho deciso che non volevo prendere una nuova denuncia per violenza cos\u00ec. Mi sono rassegnata a rendere il mio corpo chiuso e pesante per fargli avere un po&#8217; di difficolt\u00e0 nelle loro manovre di blocco al collo e di apertura forzata della bocca. Mi sono rassegnata, limitandomi a sputare per terra tra i due prelievi e fissarli con odio.<\/em><\/p>\n<p><em> Sento una grande frustrazione per non aver resistito attivamente; ero pronta a ricevere colpi da parte della digos e dai carabinieri durante l\u2019arresto, al contrario la messa in scena fredda e formale del prelievo \u00e8 stata inaspettata e mi ha messo in difficolt\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Una considerazione mia e una questione aperta \u00e8 che trovo pi\u00f9 violenta la normalizzazione di un prelievo indolore, veloce &#8211; come lo \u00e8 gi\u00e0 per molti &#8211; piuttosto che il prelievo forzato dopo il rifiuto, anche se inefficace e solo simbolico.<br \/>\nDopo qualche anno in Italia mi sono state prese un casino di volte le impronte digitali e non riesco ancora ad abituarmi: trovo questo \u201cdettaglio\u201d violento. Quasi ogni volta si crea uno scambio di insulti e diverse ostilit\u00e0 con la scientifica, alcune volte impiegano un bel po&#8217; di tempo a eseguire il protocollo. Perch\u00e9 violento? Perch\u00e9 dentro di me si \u00e8 quasi normalizzato e questo \u00e8 il loro obbiettivo; non ci viene pi\u00f9 l\u2019idea di resistere o tentare di rendere questa pratica pi\u00f9 difficile.<br \/>\nPer questo, anche se simbolico, ed \u00e8 una scelta individuale, potrei pensare che \u00e8 importante non dare con il mio consenso il Dna. Questione di principio? Un po&#8217; sicuramente, ma pu\u00f2 anche stimolare alcune chiacchiere in carcere o altrove con altre persone, sia con quelle che non hanno problemi di fronte alla schedatura del Dna che con quelle che condividono un sentimento di fastidio e rabbia. E queste possibilit\u00e0 di dialogo non avranno luogo se diventa da un  giorno all\u2019altro normalizzato come lo \u00e8 la presa delle impronte.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Un\u2019altra considerazione abbastanza evidente \u00e8 che il prelievo diventer\u00e0 sistematico anche in caso di fermo, e ogni volta che avranno l\u2019occasione anche se te l\u2019hanno gi\u00e0 preso &#8211; serve a migliorare il campione &#8211; . Anche se rimane una scelta individuale penso che la scelta collettiva dovrebbe essere di rifiutare sistematicamente. Da una parte, se per un arresto l\u2019autorizzazione legale del prelievo coatto che deve ordinare il Pm \u00e8 gi\u00e0 pronta o arriva in qualche minuto, non \u00e8 detto che funzioni per un fermo. Beh, anche se a Torino, viste le Piccole Merde che soggiornano in tribunale, sarebbero capaci di predisporre al volo un permesso per il prelievo coatto anche durante un fermo nel cuore della notte, penso che valga la pena provare a resistere. Dall\u2019altra parte per tentare di ritardare la normalizzazione e l\u2019estensione della popolazione considerata delinquente &#8211; in Inghilterra 5,2% della popolazione \u00e8 schedata, tra cui anche cittadini testimoni e che non sono sotto accusa -.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Vorrei anche immaginare che la moltiplicazione di discussioni attorno ai rifiuti simbolici potrebbe stimolare la voglia di includere questo strumento di controllo come possibile obiettivo di attacco. In altri paesi, come in Belgio, hanno preso fuoco dei laboratori di schedatura Dna.<br \/>\nPer concludere,  visto che la resistenza in questura \u00e8 pi\u00f9 di principio che efficace, la resistenza vera \u00e8 e sar\u00e0 di continuare a muoversi e colpire con pi\u00f9 grande precauzione, senza bloccarsi n\u00e9 spaventarsi. \u00c8 vero che per la polizia il prelievo \u00e8 uno strumento molto utile, per i magistrati una prova incontestabile e sembra che la polizia politica lo user\u00e0, se hanno risorse e interesse, per diversi tipi di reato, anche considerati abbastanza lievi  &#8211; per quest\u2019ultima inchiesta avrebbero prelevato tracce di DNA e impronte sulle macchine degli sbirri -. Per\u00f2 \u00e8 anche vero che impareremo, se gi\u00e0 non lo facciamo, a tutelarci e tutelare le nostre azioni tenendo conto di questo mezzo repressivo. Impareremo a lasciare meno tracce possibili senza che ci\u00f2 ci limiti troppo. Impareremo perch\u00e9 non \u00e8 una nuova legge o un nuovo strumento repressivo che fermer\u00e0 la rabbia e la voglia di lottare, ma neanche dobbiamo rendere troppo facile il loro lavoro di merda.<br \/>\nA \u2018sto punto mando uno sputo ben schifoso sulla faccia dei boia e 24000 baci intensi a tutte le amiche e amici.\u00bb<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo parecchie settimane dagli ultimi arresti arrivano alcune parole retrodatate sul prelievo del Dna, coatto<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-32692","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32692","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32692"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32692\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32692"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32692"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32692"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}