{"id":32698,"date":"2017-06-26T09:14:55","date_gmt":"2017-06-26T08:14:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.macerie.org\/?p=32698"},"modified":"2017-06-26T09:14:55","modified_gmt":"2017-06-26T08:14:55","slug":"un-pensiero-destate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2017\/06\/26\/un-pensiero-destate\/","title":{"rendered":"Un pensiero d&#8217;estate"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/cie-giugno.jpg\" title=\"cie-giugno.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/cie-giugno.jpg\" title=\"cie-giugno.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/cie-giugno.jpg\" alt=\"cie-giugno.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Tagli sul corpo e tentativi di impiccagione. Ad alcuni in queste settimane sembra l\u2019unico modo per riuscire a farsi ascoltare nel Cpr torinese. L&#8217;aspettativa viene piuttosto delusa quando, non di rado, con qualcuno appeso al cappio, il lavorante di Gepsa si volta dall&#8217;altra parte con un annoiato &#8220;<em>fa finta<\/em>&#8220;. Sono i reclusi a salvarsi la pelle tra di loro, a loro il compito di capire come giocarsi le strade per la libert\u00e0 nella consapevolezza generale che \u00e8 meglio che giocarsi la vita.<\/p>\n<p>Certo, questo caldo e le condizioni detentive non assicurano la miglior prontezza di spirito, ci si aggiungono poi anche i <strong>continui pestaggi delle forze dell&#8217;ordine<\/strong>. Un racconto tra i tanti: qualche giorno fa un ragazzo tunisino \u00e8 stato picchiato da diversi agenti dopo che, avendo ricevuto l&#8217;ennesimo diniego a una richiesta fatta ai gestori del centro, chiedeva spiegazioni. &#8220;<em>La polizia gli ha detto: vieni a vedere. E lui \u00e8 caduto nella trappola<\/em>&#8220;. \u201c<em>L\u2019hanno massacrato di botte<\/em>\u201d, dice chi ha visto. \u201c<em>Chiusi qui dentro senza motivo- le persone stanno impazzendo. Tanti motivi. Solo quando sei in una stanza buia con loro capisci le cose. Due volte a settimana, tre, dipende, ci sono pestaggi. Tutti i giorni litighiamo per il cibo. Verso 8,30-9 di sera litighiamo sempre con loro. Ora ci danno sempre solo pane olio, una coscia di pollo, basta. Una zuppa da schifo. Cos\u00ec non puoi andare avanti.<\/em>\u201d<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Ed \u00e8 la sbobba servita quotidianamente come pasto a suggerire un&#8217;azione un po&#8217; pi\u00f9 collettiva, come quella di <strong>alcuni ragazzi dell&#8217;area blu che da giorni fanno casino contro gli operatori che consegnano i pasti, in molti buttano il cibo per terra<\/strong>. Il cibo \u00e8 scaduto, dentro sovente vengono trovati insetti e anche se qualche volta non \u00e8 deteriorato, \u00e8 comunque immangiabile.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/cibo-in-terra-2.jpg\" title=\"cibo-in-terra-2.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/cibo-in-terra-2.jpg\" title=\"cibo-in-terra-2.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/cibo-in-terra-2.jpg\" alt=\"cibo-in-terra-2.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ieri una quarantina di nemici delle espulsioni si sono presentati in corso Brunelleschi per cercare di portare ai detenuti un po&#8217; di sostegno, per parlare dentro con il microfono e per mettere un po&#8217; di musica in grado di superare le alte mura. I ragazzi dentro hanno risposto con molta energia, si sentivano tante voci inneggiare alla libert\u00e0. Dopo qualche anno i numeri sono infatti tornati a salire notevolmente, pare che <strong>le persone rinchiuse siano ora circa 170<\/strong> e potrebbero crescere ancora quando finiranno i lavori di ristrutturazione dell&#8217;area rossa e di alcune camere di quella bianca. In molti per la mancanza di spazio dormono fuori.<\/p>\n<p>Durante il presidio arriva una chiamata da dentro che viene subito trasmessa e cos\u00ec dalle casse una voce esprime tutto il suo desiderio di libert\u00e0 e invoglia anche i presenti a intonare cori pi\u00f9 rabbiosi. All&#8217;improvviso due grossi botti si sentono scoppiare poco lontano e la polizia in forze schierata davanti alla struttura si allarma e si avvicina ai presidianti, i celerini mettono i caschi, il capo-piazza la fascia tricolore e sembra pronta la carica con la Digos che riprende diligentemente la scena. Negli ultimi giorni devono cercare di essere puliti nelle procedure di manganello, un po&#8217; di attenzione si \u00e8 sollevata su di loro e per aprire teste devono seguire l&#8217;iter. Alla fine nonostante la presenza minacciosa non si muovono.<\/p>\n<p>Da dentro ci fanno sapere che due cordoni in antisommossa sono arrivati a controllare anche i detenuti, ci rimarrano ancora qualche ora a tener gli animi a bada con l&#8217;idrante. Dalla questura un pensiero d&#8217;estate per rinfrescare gli animi, probabilmente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/polizia-cpr-1.jpg\" title=\"polizia-cpr.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/polizia-cpr-1.jpg\" title=\"polizia-cpr.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/polizia-cpr-1.jpg\" alt=\"polizia-cpr.jpg\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Tagli sul corpo e tentativi di impiccagione. 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