{"id":32789,"date":"2017-09-12T10:55:40","date_gmt":"2017-09-12T09:55:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.macerie.org\/?p=32789"},"modified":"2017-09-12T10:55:40","modified_gmt":"2017-09-12T09:55:40","slug":"dal-becco-delloca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2017\/09\/12\/dal-becco-delloca\/","title":{"rendered":"Dal becco dell&#8217;OCA"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/img_2838-1024x729.jpg\" title=\"img_2838-1024x729.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/img_2838-1024x729.jpg\" alt=\"img_2838-1024x729.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00c8 forse indicativo dei tempi che corrono<a href=\"http:\/\/www.nuovasocieta.it\/primo-piano\/cara-montalbano-sui-poveri-facciamo-politica-non-polemica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> il tanto battibeccare tra le corti politiche e istituzionali <\/a>a proposito di una manciata di case popolari occupate tra giugno e luglio. Indicativo di quanto purtroppo sia un fatto cos\u00ec inusuale, almeno nel capoluogo piemontese, tanto da assurgere a materia di sollazzo per i sedentari e annoiati lettori estivi. Eppure lascia trasparire in sottofondo, altrettanto indice dei tempi, quanto esista tra le fila della controparte il timore che il fenomeno dilaghi in un batter d\u2019occhio.<\/p>\n<p>Cos\u00ec mentre i consiglieri di opposte fazioni si contendono la ragione su quante enclavi di illegalit\u00e0 esistono a Torino e su come dovrebbe porsi la Citt\u00e0 nei loro confronti, zitto zitto l\u2019<strong>OCA (Osservatorio sulla Condizione Abitativa)<\/strong> continua il suo lavoro e senza troppo scalpore ha pubblicato il suo tredicesimo rapporto. I media questa volta non hanno accompagnato la pubblicazione con proclami scandalistici e roboanti su \u201cTorino capitale degli sfratti\u201d o simili, come \u00e8 avvenuto nel passato recente. Sembra che nel mantra delle programmazioni strategiche tarate al 2020 che si possono leggere a trecentosessanta gradi sui numerosi pamphlet della Citt\u00e0 Metropolitana, l\u2019anno 2016, almeno sul fronte casa, sia passato con noncuranza come <strong>un macigno incastonato su di un cammino <\/strong><strong>stabile e sicuro<\/strong><strong> che non ammette deviazioni.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--> Nonostante il rapporto non contenga significative novit\u00e0, vale la pena addentrarsi tra una serie di informazioni e aggiornamenti che oramai sanciscono definitivamente la linea di trasformazione del welfare e la modalit\u00e0 di gestione dell\u2019impoverimento della popolazione. Cosa farne dei bisogni della gente? Soprattutto, cosa farne di quelli insoddisfatti?<\/p>\n<p>Per chi si voglia cimentare nella noiosa lettura del testo non occorrer\u00e0 scorrere troppe pagine per vedere confermate a chiare lettere queste \u201clinee di tendenze\u201d, a partire proprio dall\u2019introduzione:<\/p>\n<p><em>a) la riduzione dell&#8217;impegno finanziario dello Stato sulle politiche per la casa, in un&#8217;ottica che tende a privilegiare lo strumento indiretto del sostegno alla persona, piuttosto che l&#8217;investimento edilizio in nuove costruzioni o recuperi<\/em><\/p>\n<p><em>b) il demandare alle dinamiche del mercato parte delle risposte che l&#8217;edilizia sociale non \u00e8 pi\u00f9 in grado di dare<\/em><\/p>\n<p>Eppure anche su questo fronte l\u2019impegno delle istituzioni comunali e regionali \u00e8 abbastanza altalenante. Da un lato l\u2019agenzia <strong>Lo.C.A.Re.<\/strong> nel suo obiettivo di alleggerire la pressione sociale <em>\u201cveicolando verso la locazione privata famiglie con i requisiti per ottenere la casa popolare\u201d<\/em> registra un aumento del 18% del contributo erogato rispetto all\u2019anno precedente. Dall\u2019altro invece il <strong>Fondo Nazionale di Sostegno alla locazione<\/strong> attesta una consistente diminuzione dal 2012 ad oggi, dovuta anche a requisiti di accesso pi\u00f9 stringenti e a minori risorse finanziarie.<br \/>\nResta ben saldo e slanciato il FIMI (Fondo per le morosit\u00e0 incolpevoli) detto anche <em>Salvasfratti<\/em>, con la sua partecipazione tra Comune e fondazioni bancarie. Tuttavia nel complesso si parla sempre di un apporto quantitativo molto risicato, soprattutto se paragonato alla massa di domande di casa popolare. Il tanto decantato Fondo salvasfratti seppur elargisca somme considerevoli (fino a 8000 euro per nucleo familiare) ha prodotto a malapena 136 contratti di sostegno alla locazione, mentre pi\u00f9 in generale l\u2019intervento di Lo.C.A.Re. oscilla attorno ai 700 casi di sostegno. Le domande di alloggio E.R.P. considerate valide a tutto il 2016, invece, sono state 14.575. Solo il 25% di queste domande \u00e8 stato istruito e solo il 15% ha raggiunto almeno gli 11 punti necessari a entrare a far parte degli aventi diritto. Dei 2.136 sopravvissuti <strong>solo 402 hanno ottenuto una casa, il numero di assegnazioni pi\u00f9 basso degli ultimi dieci anni.<\/strong><\/p>\n<p>Questo significa che l\u2019esigenza di un tetto sopra la testa \u00e8 ancora altamente insoddisfatta da ci\u00f2 che enti pubblici e privati hanno intenzione di offrire. Anzi ampliando ancora un poco il campo visivo potremmo dire che il problema riguarda anche chi una casa ce l\u2019ha ma urge pagarla di meno, abbattere le spese per questo bisogno primario. Il miraggio della casa popolare, quasi un retaggio del secolo scorso che per\u00f2 tuttora persiste nella mente e nelle aspettative della gente, risponde anche a questa urgenza ed \u00e8 confermato dalla mole esorbitante di domande presentate. Non si tratta solo di avere una casa ma di averla nei limiti della decenza, per vivere dignitosamente e dedicare i propri sforzi economici per fare altro, per nutrire e crescere i propri figli, etc.<\/p>\n<p>Dato che a quanto pare, ben oltre le congetture di giornalisti e politicanti, un embrione di lotta sulle case popolari esiste, almeno nel tentativo pratico di strapparle al Comune e all\u2019ATC, ci si potrebbe domandare: chi ricercare lungo questa via? <strong>Quali complici ci si potrebbe aspettare di incontrare?<\/strong><\/p>\n<p>Sicuramente i dati del rapporto OCA parlano chiaro, secondo gli indicatori dell\u2019Agenzia territoriale per la casa il 39% delle richieste riguarda casi considerati \u201curgenti\u201d mentre il 27% riguarda casi \u201cmolto gravi\u201d. In generale possiamo dirci che a un primo step si incontreranno quelle persone che non hanno nessun altra soluzione per avere almeno un tetto sopra la testa, che sono costretti dalla pura sopravvivenza a occupare una casa e tenersela, come \u00e8 d\u2019altronde registrato anche dall\u2019aumento di occupazioni abusive nel 2016 (83). Ma se lo stato sociale degli ultimi trent\u2019anni si \u00e8 sempre pi\u00f9 orientato non al sostegno dei poveri pi\u00f9 poveri ma di quel ceto medio impoverito da mantenere sul mercato, con aiuti all\u2019affitto e con i tanti progetti di social housing temporanei,<strong> esiste forse un lato B di questa famigerata fascia grigia?<\/strong> Il lato di quelli che non ottengono alcun sostegno, che non sgomitano abbastanza, che restano esclusi dalla lotteria di questa manciata di aiuti disponibili? Il lato B di chi ce la fa ma a patto di stringersi e sovraffollare un bilocale, di appoggiarsi continuamente da amici e parenti, di vivere una vita borderline sui confini dell\u2019inclusione sociale? E infine come potrebbe questa differente gradazione di sfruttati incontrarsi, creare legami di solidariet\u00e0, lottare contro il nemico comune? Come riuscire a individuare gli obiettivi comuni, le parole d&#8217;ordine su cui intendersi attraverso le etnie e le provenienze geografiche?<\/p>\n<p>Queste domande restano aperte, se continueremo a porcele potrebbero sviluppare a pioggia una serie di considerazioni per capire come incontrare chi ci sta attorno. Intanto<strong> il Comune e la Regione non trattano di certo meglio chi \u00e8 gi\u00e0 assegnatario di un alloggio<\/strong>, ma non ce la fa a pagare interamente il canone o le spese dei servizi. Il Fondo Sociale ha coperto solo il 21% della morosit\u00e0 incolpevole, le persone non riescono a pagare e l\u2019ATC di conseguenza se ne frega di qualsiasi altra spesa di manutenzione, se non addirittura inizia a stringere la corda sulle procedure di sfratto. A poco servono i tentativi di \u201cmiglioramento della vita di quartiere\u201d nei blocchi di E.R.P. tramite i Contratti di Quartiere e l\u2019intervento nelle co-abitazioni ATC di giovani volenterosi, se poi in un posto come via Ghedini e via Gallina (Torino nord) nella porzione di territorio interessata si attesta il 54% di disoccupazione assoluta. Insomma anche sul fronte interno di chi gi\u00e0 vive nelle case popolari si potrebbero trovare complicit\u00e0 e sostegno, un mondo anche questo tutto da scoprire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00c8 forse indicativo dei tempi che corrono il tanto battibeccare tra le corti politiche<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-32789","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32789","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32789"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32789\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32789"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32789"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32789"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}