{"id":32821,"date":"2017-10-19T10:54:56","date_gmt":"2017-10-19T09:54:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.macerie.org\/?p=32821"},"modified":"2017-10-19T10:54:56","modified_gmt":"2017-10-19T09:54:56","slug":"la-storia-di-florence","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2017\/10\/19\/la-storia-di-florence\/","title":{"rendered":"La storia di Florence"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/iceberg.jpg\" title=\"iceberg.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/iceberg.jpg\" title=\"iceberg.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/iceberg.jpg\" alt=\"iceberg.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il tetto sopra la testa a rischio, che sia una procedura in corso di sfratto o di pignoramento, spesso non \u00e8 che la punta di un grosso iceberg che in tanti si trascinano dietro nelle periferie della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Salta il lavoro, viene diagnosticata una malattia, il compagno o la compagna se ne va, arrivano guai giudiziari da scontare. <strong>Per chi non ha riserve non \u00e8 concesso avere imprevisti<\/strong>. Spesso questi rappresentano l&#8217;ultimo colpo che avvia un effetto domino, un peggioramento esponenziale delle gi\u00e0 precarie condizioni di vita, fino alla deriva di quell&#8217;iceberg di problemi.<\/p>\n<p>Vicissitudini che accomunano molti &#8211; si diceva &#8211; e che sentiamo quotidianamente dagli uomini e dalle donne con cui decidiamo di lottare, per quanto pensiamo che l&#8217;obiettivo sia elaborare percorsi di conflitto comuni, allargare la prospettiva dal personale alla complicit\u00e0 di classe senza necessariamente far emergere la particolare vicenda di qualcuno.<\/p>\n<p><strong>Ci sono tuttavia storie che sono un vero groviglio di rogne<\/strong> e che sono esemplificative della condizione in cui si pu\u00f2 finire nell&#8217;ambiente urbano dell&#8217;atomizzazione, della marginalit\u00e0 e dello sfruttamento. Come la storia capitata in via Casella, nella Barriera, a due passi da piazza Respighi, all&#8217;interno di un&#8217;intera palazzina che \u00e8 stata venduta e i cui inquilini sono finiti sotto sfratto nel cambio di propriet\u00e0.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Primo elemento &#8220;pittoresco&#8221;: il nuovo proprietario \u00e8 il noto Molino.<\/p>\n<p><strong>Florence e la sua famiglia<\/strong> vivono nel condominio e hanno continuato a pagare l&#8217;affitto, regalando soldi alla propriet\u00e0, nonostante la procedura di sfratto avviata e l&#8217;ufficiale gi\u00e0 alla porta per incitarli ad abbandonare l&#8217;alloggio. Pensavano di assicurarsi del tempo in pi\u00f9 perch\u00e9<strong> lei \u00e8 agli arresti domiciliari, \u00e8 incinta e ha problemi di documenti,<\/strong> questione quest&#8217;ultima che gli ostacola nettamente la possibilit\u00e0 di trovare un nuovo alloggio. Perdere la casa vorrebbe dire per lei andare a finire in carcere accompagnata dal figlio pi\u00f9 piccolo che non supera i tre anni, mentre la figlia, poco pi\u00f9 grande, sarebbe affidata ai servizi sociali.<\/p>\n<p>A rendere pi\u00f9 parossistica la situazione \u00e8 l&#8217;evento accaduto venerd\u00ec scorso: quattro giorni prima dell&#8217;annunciata data di rinvio dello sfratto, l&#8217;ufficiale giudiziario <strong>Rosaria De Luca<\/strong>, una che va in giro a sfrattare le persone con un cappotto colorato con dietro scritto <em>&#8220;Happy Life&#8221;<\/em>, si \u00e8 presentata di prima mattina all&#8217;appartamento di via Casella. Naturalmente non era sola ma accompagnata dai carabinieri addetti ai controlli nei domiciliari di Florence. Sono loro ad averla minacciata di liberare immediatamente la casa<strong> e dopo un diverbio di qualche minuto, un carabiniere l&#8217;ha strattonata e percossa<\/strong>. Dopo varie chiamate al padrone di casa, all&#8217;avvocato penalista che richiede a Florence di trovare in maniera solerte un altro alloggio, agli assistenti sociali che non hanno niente da offrirle perch\u00e9 \u00e8 momentaneamente in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno e si colloca in un\u00a0 bug normativo dove nessuna assistenza pu\u00f2 iniziare a essere data, l&#8217;ufficiale giudiziario ha sottoscritto un rinvio fino al sette del mese prossimo.<\/p>\n<p>Intanto Florence nel pomeriggio del giorno stesso si \u00e8 recata al pronto soccorso a controllare l&#8217;effetto degli urti ricevuti e lo stato della gravidanza. Al termine del controllo ha scoperto che la vita del feto si \u00e8 fermata, ma gi\u00e0 da tre settimane. Non \u00e8 colpa delle botte del carabiniere, <strong>molto probabilmente di un&#8217;altra violenza, quella quotidiana<\/strong>: essere chiusa in casa, dover crescere due bambini in reclusione, ricevere lo sfratto, scoprire di aver pagato mesi e mesi inutilmente dato che la procedura per morosit\u00e0 era gi\u00e0 a sua insaputa partita, aver scelto di usare i pochi soldi racimolati per pagare l&#8217;affitto e non per mangiare meglio, rischiare di finire di nuovo in carcere.<\/p>\n<p>Tutti<strong> questi elementi fanno covare una rabbia decisa e non solo per Florence, perch\u00e9 portano davanti agli occhi la guerra a bassa intensit\u00e0<\/strong>, ma feroce, che colpisce una fascia di popolazione sempre pi\u00f9 ampia.<\/p>\n<p><strong>Il 7 novembre, se polizia e ufficiale non dovessero arrivare prima a buttare Florence fuori casa e portarla in carcere, noi saremo sotto casa sua a resistere.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tetto sopra la testa a rischio, che sia una procedura in corso di sfratto<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-32821","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32821","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32821"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32821\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32821"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32821"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32821"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}