{"id":32843,"date":"2017-11-23T19:51:43","date_gmt":"2017-11-23T18:51:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.macerie.org\/?p=32843"},"modified":"2017-11-23T19:51:43","modified_gmt":"2017-11-23T18:51:43","slug":"il-paradigma-di-una-societa-in-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2017\/11\/23\/il-paradigma-di-una-societa-in-crisi\/","title":{"rendered":"Il paradigma di una societ\u00e0 in crisi"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/sanpaolo1.jpg\" title=\"sanpaolo1.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/sanpaolo1.jpg\" title=\"sanpaolo1.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/sanpaolo1.jpg\" alt=\"sanpaolo1.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Entrare nel ventre vitreo del mostro \u00e8 molto pi\u00f9 facile del previsto.<\/p>\n<p>\u00c8 sufficiente dare il proprio nome alla <em>receptionist<\/em> per essere aggiunti alla lista di prezzolati partecipanti all&#8217;evento e in quattro e quattr&#8217;otto ritrovarsi sulla scala mobile del pi\u00f9 discusso centro di potere torinese, il tempio israelitico griffato del nuovo millennio.<\/p>\n<p align=\"center\">\u00a0\u00a0 <font face=\"Arial\"><em>\u00abguarda com\u2019entri         e di cui tu ti fide;<br \/>\nnon t\u2019inganni l\u2019ampiezza de l\u2019intrare!\u00bb. <\/em><\/font><\/p>\n<p align=\"left\">No, non inganna il facile accesso, infatti l&#8217;evento che ci si appresta ad assistere dentro al grattacielo di Intesa Sanpaolo \u00e8 cos\u00ec elitario, per contenuti e pubblicizzazione, che non c&#8217;\u00e8 pericolo che arrivino persone sconvenient<em>i. <\/em>L&#8217;incontro \u00e8 rivolto a<em> <\/em>la <em>cr\u00e8me (de<\/em> <em>la merde) <\/em>delle fondazioni bancarie e d&#8217;impresa, economisti, dirigenti delle cooperative, sindacalisti e giornalisti per presentare il <a href=\"http:\/\/www.secondowelfare.it\/edt\/file\/Terzo_Rapporto_sul_secondo_welfare_in_Italia_2017_Versione_integrale.pdf\">Terzo Rapporto sul Secondo Welfare<\/a>, a cura del Centro di Ricerca Einaudi. L&#8217;architettura svolge poi il suo compito &#8211; <span class=\"st\"><em>\u00e7a va sans dire &#8211;<\/em><\/span> perch\u00e9 il palazzo \u00e8 progettato con l&#8217;auditorium ai primi piani e per arrivarci vi \u00e8 un&#8217;unica scala mobile. Non \u00e8 dato vedere altro, si pu\u00f2 solo entrare o uscire dalla sala in questione, al massimo andare in bagno.<\/p>\n<p align=\"left\">In realt\u00e0 gli indesiderabili ci sono, con l&#8217;odio stretto tra le mani, a raccogliere informazioni sulle future politiche con cui i signori cercheranno di gestire la <em>vita agra<\/em> del mondo prossimo.<\/p>\n<p align=\"left\"><!--more--><\/p>\n<p align=\"left\">Qualche minuto di attesa per far accomodare tutti nella platea scintillante e prende la parola proprio il presidente della grande banca sabauda. Gian Maria Gros-Pietro inizia subito dai dati: l&#8217;Italia spende il 30% del Pil per il Welfare, pienamente nella media europea, ma informa anche che <strong>le risorse non sono distribuite<\/strong> cos\u00ec da riuscire a incentivare un andamento di crescita e che <strong>non rispondono ai nascenti bisogni della nuova organizzazione sociale<\/strong>. Oggi &#8211; dice &#8211; ci sono fenomeni irrompenti, come le nuove spinte demografiche e il completamento della divisione internazionale del lavoro, che non si possono arrestare ma per i quali \u00e8 necessario dotarsi di un nuovo collante sociale che si aggiunga al Primo Welfare.<\/p>\n<p align=\"left\">Ma cosa intende costui, e in generale il pensiero liberale, per <strong>Primo Welfare<\/strong>? Intende in maniera abbastanza semplicistica quanto eloquente che si tratta della percentuale di spesa pubblica del Pil di un determinato paese. Se c&#8217;\u00e8 stato un periodo in cui, pochi decenni nel Novecento a dire il vero, la portata distributiva della ricchezza portava il nome di <em>diritto sociale, <\/em>beh \u00e8 chiaro che questo periodo \u00e8 definitivamente archiviato nei libri di storia economica o nelle teorie fantascientifiche di qualche neokeynesiano. Il Welfare dello Stato, quello che nella vulgata comune \u00e8 la sanit\u00e0, la scuola e i servizi sociali, non \u00e8 altro che una parte di spesa ormai insostenibile e fortemente &#8220;sotto stress&#8221;. Gros-Pietro sostiene l&#8217;importanza del Welfare pubblico come paracadute ultimo di una societ\u00e0 complessa e impoverita, ma allo stesso tempo promuove l&#8217;importanza primaria dell&#8217;affermazione del <strong>Secondo Welfare<\/strong>, quello innescato dalle risorse private.<\/p>\n<p align=\"left\">Qui la palla retorica passa agli esperti economisti del Centro Einaudi per esplicare meglio obiettivi, metodologie e attori di questa nuova politica economica. Il succo \u00e8 che i servizi pubblici sono ancora necessari ma non sono in grado di rispondere agli emergenti bisogni di soggetti maggiormante fluidi, non pi\u00f9 legati all&#8217;omologazione degli stili di vita novecenteschi e che bisogna dunque incentivare il welfare aziendale in una logica di rete territoriale, elaborare servizi su iniziativa privata che possano avere ripercussioni positive in termini occupazionali. Insomma, come dicono loro, sostituire a Stato la parola politica, a Sociale la parola amministrazione, per creare una societ\u00e0 permanentemente attiva in cui ogni servizio \u00e8 strettamente legato alla responsabilizzazione dell&#8217;individuo rispetto al proprio benessere. I servizi devono essere legati all&#8217;orizzonte individuale della propria occupazione e le imprese hanno il compito di curare l&#8217;<em>empowerment<\/em> del beneficiari cosicch\u00e9 non si trasformino in assistiti ma in attori di una rete fatta di mutualit\u00e0. <strong>Welfare aziendale, assicurazioni sanitarie e reti territoriali di servizi, ecco la soluzione per il rilancio<\/strong>. Il collante sociale in quest&#8217;ottica non \u00e8 pi\u00f9 l&#8217;idea universalistica di diritto (concetto a cui chi scrive non ha mai creduto se non nella sua forza discorsiva e pacificatoria) ma l&#8217;idea di una prevenzione del rischio di inattivit\u00e0 sociale, rischio che deve essere preso a carico da tutti, governato tuttavia da chi pu\u00f2 portare avanti le politiche pi\u00f9 innovative di messa al lavoro dell&#8217;intera vita. <strong>La povert\u00e0 inattiva \u00e8 il grande pericolo futuro e le reti del Secondo Welfare sono secondo questi studi l&#8217;unico &#8220;paradigma per una societ\u00e0 in crisi&#8221;<\/strong>, affinch\u00e9 non esploda la sfiducia nei confronti della democrazia liberale.<\/p>\n<p align=\"left\">Del resto &#8211; come afferma nelle conclusioni Francesco Profumo di ritorno da una riunione istituzionale sull&#8217;Ex-Moi &#8211; &#8220;questo \u00e8 un periodo di tensioni intestine e pericolose, difficili da governare, e bisogna darsi gli strumenti per difendere le popolazioni&#8221;.<\/p>\n<p align=\"left\">Beh, non c&#8217;\u00e8 dubbio che si condivide con questi sordidi personaggi l&#8217;idea di un baratro imminente ma con la continua speranza che contro di loro ci sia qualche occasione di vendetta.<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/struttura-inferno.jpg\" title=\"struttura-inferno.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/struttura-inferno.jpg\" title=\"struttura-inferno.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/struttura-inferno.jpg\" alt=\"struttura-inferno.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/inferno-dante-jacques-callot.jpg\" title=\"inferno-dante-jacques-callot.jpg\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Entrare nel ventre vitreo del mostro \u00e8 molto pi\u00f9 facile del previsto. \u00c8 sufficiente<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,11],"tags":[],"class_list":["post-32843","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario","category-torino-domani"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32843","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32843"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32843\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32843"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32843"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32843"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}