{"id":33065,"date":"2018-03-28T10:44:52","date_gmt":"2018-03-28T09:44:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.macerie.org\/?p=33065"},"modified":"2018-03-28T10:44:52","modified_gmt":"2018-03-28T09:44:52","slug":"da-zero-a-cento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2018\/03\/28\/da-zero-a-cento\/","title":{"rendered":"Da zero a cento"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/bedfa89b983f238495237f60e07a8f00.jpg\" title=\"bedfa89b983f238495237f60e07a8f00.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/bedfa89b983f238495237f60e07a8f00.jpg\" title=\"bedfa89b983f238495237f60e07a8f00.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/bedfa89b983f238495237f60e07a8f00.jpg\" alt=\"bedfa89b983f238495237f60e07a8f00.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il <strong>blocco del servizio<\/strong> di <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/DeliveranceProject\/posts\/1813681538652464\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">marted\u00ec scorso<\/a> dei riders <em>Deliveroo<\/em> sembra aver ricalcato le mosse degli scioperi precedenti seppur, stando <a href=\"http:\/\/radioblackout.org\/2018\/03\/macerie-su-macerie-21-marzo-2018-non-saltella-e-scappa-in-taxi-ordinaria-amministrazione-poliziesca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">alle parole di alcuni fattorini<\/a>, con una partecipazione di colleghi e solidali leggermente pi\u00f9 allargata.<\/p>\n<p>Circa una decina di lavoratori, quasi la totalit\u00e0 dei fattorini in turno per quella sera, e altrettanti<em> supporters<\/em> si sono riversati a piccoli gruppi per le vie del centro citt\u00e0, pedalando al ritmo della pioggia battente. Obiettivo non solo rifiutare gli ordini in arrivo ma recarsi nei vari ristoranti per intercettare altri colleghi, ignari dell\u2019iniziativa o semplicemente crumiri, nel tentativo di<strong> convincerli ad aderire o quantomeno impedirgli di nuocere<\/strong>.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Cinque ordini inevasi, il servizio interrotto dall&#8217;azienda quasi a inizio serata e due riders ignari dello sciopero che, raggiunti dai colleghi, hanno deciso di aggregarsi sul momento. Ed \u00e8 proprio in uno di questi due incontri che <strong>la presenza di solidali \u00e8 stata determinante<\/strong>, poich\u00e9 assieme alla manciata di colleghi recatisi al ristorante hanno potuto interloquire con il fattorino ancora in turno, spiegargli assieme le ragioni della protesta ma soprattutto mostrare una coralit\u00e0 e una volont\u00e0 diffuse, non pi\u00f9 prerogativa di quei \u201csoliti lavoratori scontenti e casinisti\u201d. Una coralit\u00e0 davanti alla quale continuare a lavorare sarebbe sembrato uno sgarbo tutt\u2019altro che pacifico.<\/p>\n<p>Come un disco rotto al primo giro, senza nemmeno il classico brusio di fondo dei vecchi vinili,<strong> continua il muro di silenzio dai vertici di Milano<\/strong>, la cui politica \u00e8 ben rappresentata dall\u2019atteggiamento tenuto <strong>mercoled\u00ec mattina<\/strong>, il giorno successivo all\u2019interruzione del servizio, dai delegati dell\u2019azienda in visita a Torino. Una decina di lavoratori si sono recati al classico Sportello Rider mensile, dedicato al cambio di materiale e alla oramai tradizionale pagliacciata della raccolta di lamentele e di inutili \u201criferir\u00f2\u201d. Questa volta per\u00f2<strong> i lavoratori hanno deciso di entrare in blocco<\/strong> nella stanza colloqui, chiedendo a gran voce una risposta alla mail appena inoltrata con le rivendicazioni legate allo sciopero del giorno prima. Lapidario il mantra ripetuto dalla responsabile dell\u2019azienda, messa l\u00ec a fare da cuscinetto tra la nuova applicazione e la rabbia dei lavoratori: \u201cIo posso parlarvi solo individualmente!\u201d.<br \/>\nEntrare uno alla volta cos\u00ec da poter riportare, da buoni collaboratori, ognuno il proprio feedback. Nessun confronto collettivo, nessun riconoscimento n\u00e9 di una forza espressa n\u00e9 di una volont\u00e0 comune, come se la monogamia con l&#8217;azienda imposta dalle piattaforme digitali non lasci altra strada che piegare i rapporti reali all&#8217;unica forma possibile: il rapporto di lavoro.<\/p>\n<p>La cantilena continua imperterrita, ma con un disagio palpabile e crescente, sia davanti alle rimostranze pi\u00f9 accanite sia davanti a quelle pi\u00f9 pacate. Infine i lavoratori accorsi fanno capire chiaramente che<strong> non hanno intenzione di andarsene fino a che la responsabile non contatti, seduta stante, una delle sue \u201cdue linee superiori\u201d<\/strong> (tali Fabrizio e Martino, quest\u2019ultimo probabilmente l\u2019<em>Head of operations<\/em> sig. Madelli). Chiara, la responsabile in questione, decide allora di acconsentire a patto per\u00f2 che la decina di riders esca dalla sala, condizione a cui i fattorini acconsentono con un po\u2019 di ingenuit\u00e0. Non si fa attendere infatti un taxi dove, nel giro di pochi minuti, salgono in fretta e furia i due burocrati aziendali, mentre decretano la sospensione dello Sportello Rider. Si verr\u00e0 poi a sapere che anche la distribuzione del kit ai nuovi assunti, prevista per quel pomeriggio, \u00e8 stata rinviata\u00a0 per \u201cproblemi organizzativi\u201d a data da destinarsi. Una data che, stando agli ultimissimi aggirnamenti, non arriver\u00e0 mai visto che Deliveroo ha deciso, almeno per i neoassunti di Torino, di <strong>spedire direttamente a casa tutto il materiale<\/strong> (divisa , cassone, casco, ecc&#8230;) cos\u00ec da non dover pi\u00f9 mettere piede, almeno per ora, nel capoluogo piemontese.<\/p>\n<p>Difficile dare una valutazione anche solo parziale di quanto accaduto, del tentativo dei riders in lotta di interrompere l\u2019attacco perpetuato dall\u2019azienda alle condizioni di lavoro e soprattutto alle possibilit\u00e0 di sopravvivenza di questi lavoratori-a-zero-ore: da un lato <strong>la giornata di sciopero ha mostrato una forza<\/strong>, in grado di intercettare anche il malessere di una parte dei nuovi assunti, di ricostruire una minima abitudine alla lotta tra una \u201cgenerazione\u201d occupata in lavori con spazi di incontro e solidariet\u00e0 tra colleghi sempre pi\u00f9 risicati. La sospensione dello sportello ha a sua volta mostrato che \u00e8 possibile, se si \u00e8 uniti, quantomeno <strong>interrompere il normale funzionamento dell\u2019azienda<\/strong> che allo stato attuale consiste, tra le varie cose, anche in una sfrenata politica di assunzione a cottimo, cos\u00ec da rendere ogni lavoratore estremamente sostituibile. Un funzionamento che, tuttavia, \u00e8 in grado di riadattarsi e ristabilirsi molto velocemente con alcune semplici mosse dal quartier generale di Milano. D\u2019altro canto il silenzio della controparte e l\u2019incapacit\u00e0 dei riders di raggiungere anche solo dei minimi obiettivi che, per come \u00e8 organizzato oggi il lavoro, sono interamente nelle mani di chi gestisce l\u2019applicazione, rischiano di diffondere scoramento, soprattutto tra chi \u00e8 indeciso se prendere parte o meno alla lotta.<\/p>\n<p>Insomma occorrer\u00e0 ingegnarsi ancora e, probabilmente, alzare un po&#8217; il tiro. Ed \u00e8 proprio qui che si palesa una cifra dei tempi cupi in cui viviamo, per quanto ricco di possibili imprevisti: <strong>dover mettere sul piatto cento per ottenere anche solo dieci, o uno<\/strong>. Danneggiare il pi\u00f9 possibile la controparte anche solo per ottenere una semplice redistribuzione dei turni, affinch\u00e9 nessuno resti senza ore di lavoro o per garantire un risarcimento a un collega infortunato. Se, per\u00f2, si riuscisse ad alzare il tiro, potenziando le reti di relazioni reali tra persone che lottano, fino a diffondere la buona abitudine di <strong>scatenare l\u2019inferno ogni qualvolta si voglia cambiare anche solo un piccolo aspetto parziale<\/strong>, non solo diventerebbe un bel grattacapo per la controparte ma ci si approccerebbe a questo maledetto &#8216;mondo del lavoro&#8217; con molta meno ansia e insofferenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il blocco del servizio di marted\u00ec scorso dei riders Deliveroo sembra aver ricalcato le mosse<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-33065","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33065","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33065"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33065\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33065"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33065"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33065"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}