{"id":33198,"date":"2018-06-16T17:08:01","date_gmt":"2018-06-16T16:08:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.macerie.org\/?p=33198"},"modified":"2018-06-16T17:08:01","modified_gmt":"2018-06-16T16:08:01","slug":"quale-orgoglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2018\/06\/16\/quale-orgoglio\/","title":{"rendered":"Quale orgoglio?"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<strong>16 giugno 2018. <\/strong>Riceviamo e pubblichiamo un contributo di critica radicale al Pride.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/dsc04312.jpg\" height=\"400\" width=\"300\" \/><\/p>\n<p>LOTTA FROCIA CONTRO FASCI, SBIRRI E I LORO ALLEATI<\/p>\n<p>L\u2019estate sta arrivando, e con essa, anche quest\u2019anno la parata dei diritti LGBTTIQ, anche chiamata Piemonte Pride. Questo allegro e colorato \u201ccarnevale\u201d (cos\u00ec come rivendicato nel manifesto del Pride 2018) vedr\u00e0 sfilare un\u2019accozzaglia variegata di soggetti: sbirri, elite della giunta pentastellata, promoter di saune gay e feste commerciali nonch\u00e9 sponsor di ogni tipo. <!--more-->Il tutto annacquato in una retorica pubblicitaria di supposta lotta. Ma andiamo con calma: il carnevale. Cos\u00ec lo descrivono gli organizzatori del Pride: \u00abmomento dell\u2019anno in cui tutti e tutte, per un giorno, sono uguali e possono dileggiare bonariamente i potenti\u00bb. Dietro questa agghiacciante auto-rappresentazione come bonarie e disciplinate vittime dei \u201cpoteri forti\u201d, si cela una rete consolidata di associazioni alquanto radicate nelle politiche istituzionali che, ben volentieri, si prestano a legittimare e dar vita al pinkwashing della giunta comunale pentastellata e di ogni realt\u00e0 politica che prometta loro qualche nuovo diritto.<br \/>\nMentre la sindaca Appendino partecipa alle numerose iniziative delle associazioni LGBTIQ mainstream torinesi, il silenzio cala sulle raccapriccianti politiche istituzionali urbane. Mentre comune e regione benedicono le coppie arcobaleno e la loro fertilit\u00e0, autodefinendosi come \u201cla citt\u00e0 pi\u00f9 friendly d\u2019Italia\u201d, i Cpr straripano nonch\u00e9 soggetti non europei, non bianchi, non utili alle politiche comunali vengono continuamente deportati.<br \/>\nGentrificazione dei quartieri, espulsione degli homeless dal centro citt\u00e0, aumento dei costi dei trasporti pubblici, politiche securitarie, sono solo alcuni dei regali quotidiani dell\u2019arcobaleno giunta comunale. D\u2019altronde come stupirsi del rumoroso silenzio delle associazioni LGBTIQ che possono ora godersi le passeggiate orgogliose nel centro storico e nei quartieri sbiancati e ripuliti da ogni forma di marginalit\u00e0. La stessa assegnazione di Casa Arcobaleno, sede di numerose associazioni LGBT, pare non aver destato alcun turbamento nonostante si ponga come un tassello della gentrificazione di Porta Palazzo.<br \/>\nAppare importante rendere esplicito come il fenomeno del pinkwashing trovi una sua evidente attuazione proprio nelle politiche urbane della citt\u00e0 di Torino. Infatti con il termine pinkwashing si intende la strategia politica di istituzioni o aziende di utilizzare l\u2019implementazione dei diritti civili delle persone LGBTIQ come strumento di narrazione di se stess* in quanto presunti promotori della \u201ccivilt\u00e0\u201d e dei diritti umani e cos\u00ec coprire abusi e violenze nei confronti di altre soggettivit\u00e0. Ben lungi dal pensare che le associazioni della rete del Coordinamento Piemonte Pride siano ignare di tali processi, ci teniamo a rendere esplicito come sia loro diretta responsabilit\u00e0 l\u2019aver tentato di svendere la carica sovversiva della lotta frocia al pinkwashing delle politiche cittadine.<br \/>\nCon una squallida retorica pubblicitaria, il Pride 2018 si rivendica inoltre una supposta \u201clotta\u201d, un presunto \u201cantirazzismo\u201d e un ipotetico \u201cantifascismo\u201d, nonch\u00e9 preda lotte altrui per costruirsi una fantomatica estetica militante, con una retorica asfissiante sul simbolo del pugno arcobaleno e il claim \u201cnessun dorma\u201d. La predazione delle lotte altrui come strumento di marketing non \u00e8 d\u2019altronde una novit\u00e0. Ci basti ricordare le strategie comunicative del Lovers Film Festival. A tutto ci\u00f2 si aggiunge l\u2019antirazzismo delle parole e delle presunte rivendicazioni di diritti anche per alcuni migranti (in coda al manifesto politico).<br \/>\nCos\u00ec, si potrebbe dire, che dopo aver offerto se stessa per garantire il pinkwashing istituzionale ora la rete di associazioni LGBTIQ torinese cerca di ripulirsi strizzando l\u2019occhio a un\u2019ipotetica sinistra e ammantandosi di amorevole buonismo. Quale migliore soggettivit\u00e0 da predare se non quella delle persone migranti? Eccolo quello che potremmo definire come il nuovo \u201cwashing\u201d del Coordinamento Piemonte Pride che, mentre sfila in piazza con le istituzioni che garantiscono il perpetuarsi del dispositivo razzista in citt\u00e0, si proclama solidale con i soggetti migranti. Mentre appoggia un partito che ha appena fatto un patto di governo con la Lega, basato su un pi\u00f9 che esplicito razzismo, si narra come in prima fila per i diritti dei migranti. Predare in continuazione soggettivit\u00e0 altre per sciacquarsi l\u2019immagine e raccontarsi in modi diversi dalla realt\u00e0 \u00e8 un giochino poco convincente.<\/p>\n<p>Che dire poi dell\u2019esaltazione &#8211; nel manifesto del Pride 2018 &#8211; della storica rivolta statunitense di Stonewall contro la polizia, per poi scendere oggi in piazza con l\u2019associazione di sbirri gay nonch\u00e9 condividerne la sede a Casa Arcobaleno. Dunque ora che gli sbirri non fanno pi\u00f9 ronde contro i locali gay vengono strette alleanze con loro, chiudendo volontariamente gli occhi dinanzi alle ronde contro i migranti, e alle numerose violenze della polizia, perch\u00e9 indirizzate verso altr*. Quegli stessi altr* con i quali si sostiene di essere solidali. Se poi muoiono per attraversare una frontiera militarizzata, se subiscono le violenze della polizia e vengono da essa reclusi in Cpr e poi deportati, poco importa, evidentemente, dinanzi alla rilevanza di stringere alleanze con le istituzioni e il loro braccio armato. Ed \u00e8 per questo che il nostro agire sta notte si scaglia anche contro la sede di Polis Aperta (associazione di sbirri gay) locata in Casa Arcobaleno.<br \/>\nChe assurda pretesa \u00e8 quella di scendere in piazza ricordando Stonewall, narrandosi con un\u2019estetica militante e sciacquandosi in una retorica antirazzista e antifascista quando si condivide la sede, il corteo e gli intenti con un\u2019associazione di sbirri, protagonisti indiscussi del perpetuarsi quotidiano della violenza di Stato sui corpi non normati, non bianchi, non italiani, non docili. Sta mattina Casa Arcobaleno si sveglier\u00e0 con la scritta \u00abFuori gli sbirri dai quartieri. Lotta frocia\u00bb.<\/p>\n<p>Le nostre riflessioni e il nostro posizionarci in lotta, contro il pinkwashing e lo svilimento della carica sovversiva dei corpi froci da parte di molte realt\u00e0 LGBTIQ, rinforza la necessaria quotidiana presa di azione e parola contro omo-lesbo-bi-trans-fobia, fascismo e razzismo. Non deleghiamo la lotta ma ci prendiamo il nostro spazio di parola e di azione. Per questo oggi scegliamo di attaccare anche Forza Nuova, gruppuscolo di fascisti omofobi. Ennesima occasione di questa nostra scelta \u00e8 la notizia della loro recente contestazione del Pride di Novara 2018 con l\u2019esposizione dello striscione dalla dicitura \u00abl\u2019unica famiglia \u00e8 quella tradizionale\u00bb. Ribadendo la nostra radicale critica della famiglia etero(omo)normativa nucleare e della retorica di tradizione, natura e normalit\u00e0 ci sembra opportuno chiarire come non staremo a guardare in silenzio il muoversi viscido e ripugnante di questi fascisti. Le esternazioni e azioni omo-lesbo-bi-trans-fobiche, razziste e fasciste di Forza Nuova sono numerose. Noi prendiamo parola e agiamo oggi, senza deleghe, senza buonismi ma con molta rabbia. I muri del palazzo che ospita la sede di Forza Nuova si sveglieranno ricoperti dalla puzza di rifiuti organici marci: \u00abFascisti di merda. Lotta frocia\u00bb, sono le scritte che accompagnano l\u2019azione.<\/p>\n<p>In ultimo ci sembra rilevante notare come pochi giorni fa sia stata pubblicata una vera e propria supplica del Coordinamento Piemonte Pride alle organizzazioni religiose, in particolare cattoliche, affinch\u00e9 si uniscano alla parata di sabato. Con le loro parole: \u00abCrediamo pi\u00f9 che mai che oggi sia arrivato il momento di siglare una \u201csanta alleanza\u201d con tutte quelle Organizzazioni che da molti anni lavorano per una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta, aiutando in ogni modo possibile gli ultimi e le ultime\u00bb. Eccolo l\u2019ultimo passo della vuotezza associativa LGBTIQ. Una preghiera alla mamma chiesa cattolica affinch\u00e9 possa benedire i soggetti LGBTIQ: pallidi ricordi di anormalit\u00e0 e sovversione, roghi e ribellione, oggi desiderosi di benedizione e omologazione. Eppure noi siamo qui a ribadire che non permetteremo tali alleanze sui nostri corpi. Non dimentichiamo la violenza della chiesa cattolica. Noi non perdoniamo.<br \/>\nIl duomo di Torino si sveglier\u00e0 oggi con la scritta \u00abNessuna santa alleanza. Lotta frocia\u00bb sulla scalinata d\u2019ingresso.<\/p>\n<p>Sta notte ci rivendichiamo la puzza di marcio, le scritte e la rabbia.<\/p>\n<p>Vendetta e lotta frocia contro sbirri, fasci e loro \u201csanti alleati\u201d!<\/p>\n<p>\u2026.lotta frocia<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/dsc04313.jpg\" height=\"300\" width=\"400\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a016 giugno 2018. Riceviamo e pubblichiamo un contributo di critica radicale al Pride. 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