{"id":33414,"date":"2019-02-22T17:55:48","date_gmt":"2019-02-22T16:55:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.macerie.org\/?p=33414"},"modified":"2019-02-22T17:55:48","modified_gmt":"2019-02-22T16:55:48","slug":"corteo-cabaret-selvaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2019\/02\/22\/corteo-cabaret-selvaggio\/","title":{"rendered":"Corteo cabaret selvaggio"},"content":{"rendered":"<p><strong>21 febbraio. <\/strong>Non si fermano le iniziative in Aurora contro lo sgombero dell&#8217;Asilo e l&#8217;assedio blu delle forze dell&#8217;ordine: nel tardo pomeriggio un corteo selvaggio di duecento persone con in testa un gruppo di maschere senza palcoscenico ha attraversato le vie del borgo intramezzando slogan inneggianti alla libert\u00e0 a spettacolini caustici contro polizia e politici. Per tutta risposta il dispositivo securitario ha tenuto chiusi per ore i principali corsi del quartiere.<\/p>\n<p>Ecco il testo del volantino distribuito dai teatranti per le strade:<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><em>In questi giorni l&#8217;assurdo \u00e8 diventato ordinario, il delirio securitario ci si palesa davanti come un incubo ad occhi aperti: i lampeggianti blu, le cariche sui bus e il check-point per tornare a casa. <\/em><\/p>\n<p><em>Questa \u00e8 la loro normalit\u00e0: violenza e repressione. Sono normali i corpi dei migranti assiderati in montagna cos\u00ec come quelli brucati nelle baraccopoli del Sud. Sono normali gli sfratti a sorpresa, sono normali le retate ai parchetti, \u00e8 normale la caccia all&#8217;abusivo. Questa \u00e8 la vostra normalit\u00e0&#8230; e allora siamo orgogliosi di essere sovversivi! Gridiamo ad alta voce che vogliamo rovesciare questo ordine di cose, la vostra normalit\u00e0. Ci dichiariamo colpevoli, complici e solidali con chi lotta contro questo mondo assurdo, al fianco di chi non china la testa davanti alla violenza e ai soprusi. Abbiamo dichiarato guerra alla vostra normalit\u00e0 che sa tanto di fascismo e puntiamo alla sovversione dell&#8217;esistente a partire dall&#8217;immaginario. L&#8217;arte \u00e8 rivolta.<\/em><\/p>\n<p><em>Sovvertiamo\u00a0 il vostro mondo culturale fatto di tessere associative, biglietti costosissimi e noia. Una cultura privata di qualsivoglia spirito critico per farsi accettare, per poter ambire a chiss\u00e0 quale fondo statal-europeo, sempre a caccia di sponsor e procacciatori. File e file di &#8216;artisti&#8217; addestrati in scuole costosissime pronti a promuovere gli eventi della citt\u00e0, per renderla culturalmente graffiante, per attirare ricchi e turisti ingolositi da certi fronzoli artistici che nascondono la grigia conformit\u00e0 di citt\u00e0 tutte uguali tra loro. L&#8217;arte come merce in citt\u00e0 sempre pi\u00f9 simili a centri commerciali.<\/em><\/p>\n<p><em>Sempre che non sia la citt\u00e0 stessa il prodotto da vendere!<\/em><\/p>\n<p><em>Li abbiamo visti questi sedicenti artistoidi promuovere il quartiere Aurora come se fosse\u00a0 una merce in saldo, mostrandone le grazie e cercando di nasconderne le impudicizie. Li abbiamo visti percorrerla, narrarla, fotografarla dietro un ben poco artistico cordone di polizia.<\/em><\/p>\n<p><em>I vostri gusti si sposano solo col blu delle guardie. <\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;arte come plusvalore, come ricchezza aggiunta. E se aumenta il valore di un quartiere ne aumentano anche i prezzi e tutto diventa a misura di ricco. E chi ci abitava prima? Un buon pennivendolo sapr\u00e0 trasformalo in criminale, e cos\u00ec chi prima viveva le strade di Aurora oggi \u00e8 marchiato come spacciatore, abusivo, insurrezionalista, portatore di degrado. Sono questi scribacchini infami che producono la paura, che chiedono a gran voce sgomberi, polizia e pulizia. Ma ora che la polizia ce l&#8217;avete e vi controlla i documenti ad ogni passo ecco che scoprite cos&#8217;\u00e8 la paura, la segregazione. Ecco che la tanto ambita sicurezza s&#8217;\u00e8 mostrata col suo vero volto: \u00e8 fascismo.<\/em><\/p>\n<p><em>Dietro a questo assedio ci sono i volti sorridenti di affaristi e avanguardie culturali, ma soprattutto del gruppo legato alla Scuola Holden che gi\u00e0 in passato s&#8217;era proposto di investire sugli spazi dell&#8217;Asilo occupato. Per la sindaca restituire un immobile alla cittadinanza significa militarizzare un quartiere e regalare gli spazi a un&#8217;\u00e9lite finanziaria che cela i suoi introiti sventolando le sempreverdi bandiere dell&#8217;istruzione e della cultura. <\/em><\/p>\n<p><em>La cultura \u00e8 da sempre la voce e l&#8217;immagine dello Stato, \u00e8 la sua violenza fatta a spettacolo, e non \u00e8 un caso che i fascisti si nascondano sempre dietro alla difesa dell&#8217;identit\u00e0 culturale nazionale. Ma la vostra cultura non ha niente a che fare con la cultura popolare fatta dall&#8217;incontro e dall&#8217;esperienza delle persone; non ha nulla a che vedere col desiderio di un radicale cambiamento; non conosce la beffa, il gioco e la spontaneit\u00e0; ma pi\u00f9 di tutto si dimentica cos&#8217;\u00e8 la creazione, ovvero l&#8217;altra faccia della distruzione.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Dentro all&#8217;Asilo abbiamo distrutto le vostre logiche di dominio, di mercificazione, di rincoglionimento virtuale, di egoismo e violenza verso il pi\u00f9 debole. Stiamo costruendo un nuovo orizzonte e lo dimostrano l&#8217;amore e la rabbia che hanno rivoltato le strade di Torino e tutte le azioni e testimonianze di solidariet\u00e0 pervenute da tutto il mondo. Perch\u00e9 dentro all&#8217;Asilo si costruiscono azioni e relazioni mosse da un innato desiderio di libert\u00e0, solo questo.\u00a0<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em><strong>Per la cultura della sovversione<\/strong><\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em>Tutti liberi! Tutte Libere! Asilo libero! Aurora libera! <\/em><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>21 febbraio. 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