{"id":33529,"date":"2019-04-16T12:18:03","date_gmt":"2019-04-16T11:18:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.macerie.org\/?p=33529"},"modified":"2019-04-16T12:18:03","modified_gmt":"2019-04-16T11:18:03","slug":"non-ce-posto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2019\/04\/16\/non-ce-posto\/","title":{"rendered":"Non c&#8217;\u00e8 posto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/polizia-mercato-centrale-2.jpg\" title=\"polizia-mercato-centrale-2.jpg\" style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/polizia-mercato-centrale-2.jpg\" alt=\"polizia-mercato-centrale-2.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ha aperto i battenti nella serata di sabato la sede torinese del Mercato Centrale. L&#8217;evento, pubblicizzato da giorni da un po&#8217; tutte le testate locali, ha richiamato una gran folla di curiosi disposti a una lunga fila per <strong>vivere l&#8217;esperienza di un panino alla mortadella da 8 euro all&#8217;interno di questo distretto eno-gastronomico<\/strong>. Nonostante i locali siano stati apparecchiati celermente &#8211; i lavori sono partiti a fine estate 2018 &#8211; con strutture di cartongesso, con la qualit\u00e0 di una scenografia usa e getta, a brindare tra i vari stand e cucine a vista c&#8217;erano anche i signori della citt\u00e0. La loro presenza in questo palinsesto scenografico mostra con nettezza l&#8217;intento del rinnovo del Palafuksas, una potente opera immobiliare di rinnovo urbano, il salotto dove i politici ringraziano gli investitori che mettono a produzione parti di citt\u00e0.<span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>L&#8217;impreditore Umberto Montano con sfacciataggine presenta i prodotti della sua opera con un megafono &#8211; speriamo che non sia lo stesso che gli sbirri hanno sequestrato ai contestatori ai piedi del palazzo color melma. A fianco di Cortilia, il mercatino dentro il mercato, dove si pu\u00f2 fare <em>&#8220;la spesa pi\u00f9 composita&#8221;<\/em>, un esaltato Marcello Trentini, chef stellato che al suo Mago Rabin fa mangiare a suon di centinaia d&#8217;euro, annuncia che far\u00e0 una cucina popolare delle verdure. Non suona tutto cos\u00ec stonato a fianco di un mercato dove trovi di tutto senza tanti giri di parole? La gente compra quello di cui ha bisogno, riconoscendo la forma, il colore e il prezzo, lo stesso mercato dove centinaia di uomini e donne si spaccano la schiena per due spicci per sopravvivere, lo stesso luogo in cui gente senza nulla fruga in mezzo al putrido per racimolare cibo per sfamarsi.\u00a0<span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.mercatocentrale.it\/blog\/in-principio-era-la-gentry\/\" target=\"_blank\" style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\" rel=\"noopener noreferrer\">Questi investitori h<\/a><a href=\"https:\/\/www.mercatocentrale.it\/blog\/in-principio-era-la-gentry\/\" style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">anno cercato di lavarsi la faccia, ma la pummarola <em>tr\u00e8s chic<\/em> che vendono ha fatto un disastro.<\/a>\u00a0Sul blog del Mercato Centrale un&#8217;articolista che potrebbe aver frequentato il corso Corporate Storytelling della Holden scrive <em>&#8220;<span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">L\u2019abilit\u00e0 (di una citt\u00e0 e di chi la fa)\u00a0<\/span><\/em><span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\"><em>\u00e8 quella di saper trovare il giusto equilibrio. C\u2019\u00e8 un confine da non superare ed \u00e8 l\u2019abilit\u00e0 nel rispettarlo che fa la differenza: chi vuole i colori e i sapori dell\u2019etnico deve essere effettivamente in grado di rispettare la multiculturalit\u00e0 e saperla abbracciare. La gentrificazione \u00e8 per definizione esclusiva e diventa inclusiva quando l\u2019offerta vale per tutti: \u00e8 qui che entra in ballo il cibo. Chi ama valorizzare la tradizione e gli ingredienti poveri, con lo sguardo attento dell\u2019ecologista e l\u2019expertise di chi fa la lotta agli sprechi, chi dagli scarti crea capolavori d\u2019alta cucina, pu\u00f2 non cadere nella trappola del criticismo anti-gentrificazione. Restituire qualcosa di buono e autentico a una citt\u00e0 \u2013 riqualificarla senza snaturarla e renderla accessibile a tutti \u2013 \u00e8 ancora possibile.<\/em>&#8220;<\/span><\/p>\n<p><!--more--><span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">Nel tardo pomeriggio il confine era delineato da uno schieramento poderoso di forze dell&#8217;ordine e l&#8217;expertise era quello di chi muove i manganelli.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">All&#8217;esterno del Palafuksas, sin dopo pranzo, decine di agenti in borghese con il supporto di un cospicuo codazzo di celerini facevano la guardia per evitare l&#8217;ingresso a persone non gradite. Avvistati i primi contestatori i poliziotti si sono schierati lungo corso Giulio Cesare per allontanarli il pi\u00f9 possibile dall&#8217;ingresso del Mercato. Dietro questo cordone di celere si \u00e8 andato via via formando un presidio di un centinaio di persone che, con uno striscione, volantini e interventi al megafono hanno sottolineato come il Mercato Centrale non sia che uno dei tasselli della riqualificazione di Piazza della Repubblica, cui seguir\u00e0 l&#8217;apertura di una Spa e di un ostello nell&#8217;ex caserma dei pompieri.<\/span><\/p>\n<p>Una piazza destinata a cambiar volto, in cui per tanti, nelle intenzioni delle autorit\u00e0 cittadine, non ci sar\u00e0 pi\u00f9 posto. Davanti all&#8217;ingresso del Mercato Centrale sono stati posizionati alberi dentro inamovibili fioriere. Dei veri dissuasori. I\u00a0<span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">giganteschi vasi hanno preso lo spazio che era occupato dai venditori di scarpe, costretti a spostarsi<\/span> verso il quadrante ovest della piazza dove da tempo quella accozzaglia di &#8220;indecorosi&#8221; e di liberi professionisti senza iscrizione all&#8217;albo che vendono capelli finti, sgombro essiccato oppure passaggi in taxi collettivi, cercano il loro personale modo di sopravvivere.<br \/>\nIn questa piazza non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 posto.<br \/>\nNon c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 posto per gli abitanti del numero 12 della piazza e per tanti altri che sono sospinti da minacce di sfratti sempre pi\u00f9 solerti e pretestuose verso un altrove temporaneamente pi\u00f9 economico. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 posto per chi stende i teli il sabato nella parte gestita da ViviBal\u00f2n, quella che negli ultimi anni, attraverso strategie di city making, \u00e8 stata trasformata nella parte abusiva, straccivendola, sporca e cattiva del mercato delle pulci.<\/p>\n<p>E allargando un po&#8217; lo sguardo non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 posto per tanti in altri angoli della citt\u00e0: per chi tenta di sbarcare il lunario facendo il posteggiatore abusivo, ad esempio, e si trova ad essere additato come uno dei principali nemici del decoro e della sicurezza urbana, oggetto delle attenzioni di un&#8217;apposita task force di poliziotti <a href=\"http:\/\/https:\/\/torino.repubblica.it\/cronaca\/2019\/04\/12\/news\/torino_parcheggiari_abusivi_partono_le_prime_espulsioni-223848960\/\">cui i media locali non esitano a lesinare elogi<\/a>.<\/p>\n<p style=\"line-height: 20.8px\"><span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">Di decreto\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">in decreto, cercando di soddisfare una necessit\u00e0 di sicurezza forgiata di volta in volta, la grammatica della citt\u00e0 espelle l&#8217;inutile, il marginale e l&#8217;indesiderato, erodendo da sotto i loro piedi il terreno utile al loro sostentamento o ancor peggio l&#8217;idea che questo terreno possa ancora trovare spazio.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">Se in questo mondo le risorse sono centellinate il legiferare dell&#8217;amministrazione cittadina e dello Stato rimette tutti in fila ad aspettare la loro misera ratio, ammonendo che per qualcuno non c&#8217;\u00e8 neanche pi\u00f9 una crosta di formaggio, neanche un anfratto dove ripararsi senza il rischio di essere cacciati.<\/span><span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha aperto i battenti nella serata di sabato la sede torinese del Mercato Centrale. 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