{"id":33645,"date":"2019-06-21T19:40:02","date_gmt":"2019-06-21T18:40:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.macerie.org\/?p=33645"},"modified":"2020-02-20T19:09:59","modified_gmt":"2020-02-20T18:09:59","slug":"la-sfida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2019\/06\/21\/la-sfida\/","title":{"rendered":"La sfida"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><strong>Silvia<\/strong> e <strong>Anna<\/strong> sono arrivate al <strong>ventiquattresimo giorno di sciopero della fame<\/strong>. Insieme a loro continuano a non mangiare anche Alfredo e Marco, nonostante il primo abbia perso 15 chili e il secondo debba fare delle flebo per reintegrare gli zuccheri.<\/p>\n<p>Dopo la salita sulla gru e l&#8217;occupazione del Municipio de L&#8217;Aquila, la notizia dello sciopero delle compagne ha riverberato in tutta la zona abruzzese e i giornalisti si sono messi a scrivere articoli sulla situazione nel carcere di Costarelle, a pubblicare report sugli istituti della regione, mentre qualche politico si \u00e8 risvegliato dal suo torpore all&#8217;improvviso e qualcun altro si \u00e8 prodigato alla ricerca di un garante dei detenuti perso per strada, che a quanto pare molto semplicemente &#8230; non c&#8217;\u00e8. <strong>Certo a poco serve affidarsi alle parole e alle attenzioni di questi figuri, che appena devono rendere conto sospinti da eventi che non possono pi\u00f9 essere taciuti, si ripuliscono faccia e distintivo<\/strong>. Dentro le mura del carcere la direttrice si \u00e8 recata due volte nella sezione delle scioperanti, dicendo di far a sua volta pressione affinch\u00e9 le cose mutino, che quella sezione vecchia e fatiscente anche a parer suo dovrebbe essere dismessa. Non \u00e8 leggenda per\u00f2 che delle parole di uno sbirro, o di una mezza sbirra &#8211; in questo caso &#8211; non bisogna mai fidarsi. Non c&#8217;\u00e8 da tranquillizzarsi infatti, <strong>le decisioni prese dal Dap sembrano andare in direzione contraria. <\/strong><\/p>\n<p><strong><!--more--><\/strong><\/p>\n<p>La mondatura dei detenuti ha fatto s\u00ec che <strong>Natasha<\/strong>, arrestata il 21 maggio e tradotta nel carcere di Bordeaux, senza posta e senza visite, \u00e8 stata estradata in Italia, di passaggio nel carcere di Rebibbia, per poi essere trasferita nella sezione As2 de L&#8217;Aquila.Al contrario le iniziative messe in campo in giro per le citt\u00e0 sono riuscite a raggiungere direttamente Anna e Silvia &#8230; e non solo. Ci\u00f2 che a inizio settimana \u00e8 successo nel capoluogo abruzzese, ripreso e trasmesso dal TgRegionale, \u00e8 riuscito a valicare le mura ed essere visto e ascoltato da tutte le altre persone detenute a Costarelle. Ignare fino a quel momento della lotta intrapresa dalle due compagne, come sigillate e ovattate dentro alle loro celle a pochi metri di distanza, pare abbiano deciso anche loro di reagire e mandare un segnale.<\/p>\n<p>Anna e Silvia da inizio settimana <strong>sentono quotidianamente una battitura<\/strong>. Il primo rumore \u00e8 stato quello di una bottiglietta di plastica &#8211; gli oggetti di metallo non possono essere tenuti in cella &#8211; sbattuta ripetutamente contro le sbarre. Nei giorni seguenti la battitura \u00e8 diventata pi\u00f9 corale e un appuntamento quotidiano. <strong>Avviene ogni giorno dalle 12 alle 12:30 ed \u00e8 sicuramente partecipata da quasi la totalit\u00e0 delle detenute donne<\/strong>, circa la partecipazione dal maschile invece non si hanno ancora notizie precise.<\/p>\n<p>Proprio mentre scriviamo giungono aggiornamenti: <strong>Natasha ha formalizzato il suo sciopero della fame<\/strong>, di fatto iniziato gi\u00e0 il 18 giugno nel carcere di Rebibbia.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em;\">Anna, Silvia e ora anche Natasha continuano determinate nella loro sfida, nonostante i comportamenti di chi amministra i loro corpi e organizza e controlla la reclusione siano impassibili e brutali. Per meglio aver sott&#8217;occhio il loro stato di salute le guardie hanno imposto il blindo aperto durante la notte, cos\u00ec la luce del neon entra dritta dritta nella cella e non permette un sonno tranquillo. L&#8217;ora di socialit\u00e0 per pranzo \u00e8 stata ancora una volta negata. Silvia ha ricevuto un nuovo rapporto perch\u00e9 ha fatto una modifica al camping gas per riuscire a reggere in maniera pi\u00f9 stabile la moka o le padelle. Il giudice ha permesso a un medico da fuori di entarre per monitorare lo stato di salute di Anna e Silvia ma l&#8217;amministrazione continua a rifiutarsi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Spronate dalla eco di quello che accade fuori non mollano.<\/strong> Diventa sempre pi\u00f9 tosto sfidare questo carcere che le segue ovunque, che non ha un angolo buio, che non lascia un momento per tirar il fiato e non stare allerta: guardie che frugano dentro il tabacco prima di recarsi all&#8217;aria, guardie che si intrufolano ogni d\u00ec in cella per osservare ogni singolo dettaglio. L&#8217;invito \u00e8 di continuare a parlarne, al costo di interrompere la voce di qualche potente sul palco di un evento cittadino o qualche personaggio celebre in tourn\u00e9e. Cogliere questa sfida\u00a0<span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em;\">vuol dire, ora, anche cercare di aumentare l&#8217;intensit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p>L&#8217;appuntamento pi\u00f9 &#8220;vicino&#8221; per ritrovarsi e portare solidariet\u00e0 \u00e8 a L&#8217;Aquila, per <strong>un presidio sotto le mura del carcere<\/strong>, per sostenere Silvia, Anna e Nat e tutti quelli che hanno deciso di battere le sbarre, alla faccia delle guardie che lasciano a malapena respirare.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em;\" title=\"presidio.jpg\" href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/presidio.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/presidio.jpg\" alt=\"presidio.jpg\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Silvia e Anna sono arrivate al ventiquattresimo giorno di sciopero della fame. Insieme a loro<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":33647,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-33645","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33645","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33645"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33645\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34050,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33645\/revisions\/34050"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33647"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33645"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33645"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33645"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}