{"id":33669,"date":"2019-07-09T12:10:51","date_gmt":"2019-07-09T11:10:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.macerie.org\/?p=33669"},"modified":"2019-08-11T15:17:55","modified_gmt":"2019-08-11T13:17:55","slug":"di-morte-naturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2019\/07\/09\/di-morte-naturale\/","title":{"rendered":"Di morte naturale"},"content":{"rendered":"<p>Morte naturale.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che un&#8217;osservazione medica, questa valutazione iniziale del medico legale ha il sapore acre ed artefatto della sentenza.<\/p>\n<p><strong>Sahid<\/strong> da quello che raccontano i detenuti del Cpr torinese era dello Sri Lanka, cingalese, con problemi psichici che rendevano la sua detenzione ancora pi\u00f9 insopportabile. Se ne lamentava, ma nessuno riusciva a capire cosa dicesse di preciso perch\u00e9 non parlava nessuna lingua che gli altri conoscessero; vedevano che veniva spostato dall&#8217;amministrazione del centro da un&#8217;area all&#8217;altra con continui sfott\u00f2: &#8220;occupatevene voi di questo qui!&#8221;.<\/p>\n<p>Alla merc\u00e9.<!--more--><\/p>\n<p>Tutti dentro sapevano che le sue condizioni fisiche non erano adatte alla detenzione, non perch\u00e9 vi sia qualcuno pi\u00f9 idoneo, ma perch\u00e9 formalmente anche in questi gironi d&#8217;inferno sono stabilite delle soglie di sopportabilit\u00e0 rispetto alle quali alcuni individui non dovrebbero finirci dentro, o al massimo dovrebbero essere liberati. Questo \u00e8 avvenuto pochissime volte negli ultimi anni e persone allo stremo sono state tenute dentro, <a href=\"https:\/\/www.macerie.org\/?p=33485\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come Tomi<\/a> qualche mese fa.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Sahid, lasciato a sbavare e sbraitare, con 40\u00b0 e un solo litro di acqua potabile, data calda, la razione che spetta giornalmente nonostante la canicola. Al trattamento dell&#8217;afflizione detentiva si \u00e8 poi aggiunta la violenza da parte di due detenuti, l&#8217;hanno stuprato e inferto ferite tali che ci ha lasciato la pelle. <strong>La sua morte \u00e8 tutt&#8217;altro che naturale, e non solo per la violenza sessuale e le sue conseguenze, ma perch\u00e9 dopo che \u00e8 avvenuta, per pi\u00f9 di dieci giorni, Sahid \u00e8 stato lasciato a marcire in isolamento<\/strong>, marcire letteralmente: da quello che si sa \u00e8 morto il 7 luglio di sera, se ne sono accorti solo alla mattina di ieri. Una persona stuprata e ferita non \u00e8 stata portata all&#8217;ospedale ma in isolamento, lasciata senza cure, come da norma, in un centro in cui la polizia non fa entrare neppure le ambulanze presentando come scusa la presenza di un infermieria, &#8220;l&#8217;ospedaletto&#8221;, dove tutto si cura magicamente con un cocktail di paracetamolo e psicofarmaci.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Gli altri reclusi nei giorni dopo il fatto, si sono scagliati contro gli aggressori di Sahid, uno dei quali \u00e8 stato successivamente deportato, l&#8217;altro arrestato,\u00a0 e hanno formalmente segnalato quello che era accaduto alla Procura, anche se da ieri nelle alte stanze di tribunali e polizia fanno tutti spallucce dicendo di non aver saputo quanto stava accadendo. Alla notizia della morte i detenuti hanno iniziato una serie di proteste che ha coinvolto tutti dentro al centro con battiture, rifiuto dei cibo e casino per tutta la giornata di ieri. Alla sera \u00e8 arrivato in c.so Brunelleschi un folto gruppo di solidali per inneggiare insieme alla libert\u00e0 e andare oltre la divisione delle mura e del cordone di celere e Digos. Da subito la rabbia dei ragazzi dentro si \u00e8 fatta sentire, colonne di fumo hanno iniziato ad alzarsi, probabilmente hanno appiccato il fuoco a ci\u00f2 che avevano nelle stanze. Poco dopo, anche a chi era fuori, era chiaro che cosa stesse avvenendo nel centro torinese: la celere all&#8217;interno della struttura stava lanciando lacrimogeni e utilizzando l&#8217;idrante per reprimere la rivolta. I colleghi in antisommossa fuori, non da meno, durante tutto il presidio piuttosto nervosi, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?feature=youtu.be&amp;v=FEphCMF7Kzo&amp;fbclid=IwAR00HFFfLA9ReiQMxmqFc2x4JF5JNnUSv2CwsbXiHSsJY1_BuT9Cae5NfP8&amp;app=desktop\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">hanno allora caricato pi\u00f9 volte i solidali mentre erano intenti a raggiungere la strada per un blocco del traffico<\/a>. Non sono riusciti per\u00f2 a disperdere il gruppo, nuovamente tornato sotto al centro per continuare a sostenere le proteste dei rinchiusi.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 una storia che non deve passare come una triste cronaca, non c&#8217;\u00e8 nulla di naturale in questa morte perch\u00e9 Sahid \u00e8 stato lasciato a morire intenzionalmente e non \u00e8 la prima volta, <a href=\"https:\/\/www.macerie.org\/?p=5015\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">avvenne anche nel 2008<\/a> quando un ragazzo venne lasciato a crepare di polmonite nel suo letto.<\/p>\n<p>Due morti in dieci anni, lasciati morire perch\u00e9 non curati.<\/p>\n<p>Ma per quel posto non c&#8217;\u00e8 nessuna cura possibile, quel posto dev&#8217;essere distrutto e stasera \u00e8 necessario tornare l\u00e0 sotto per ribadirlo.<\/p>\n<p><strong>Ore 20:00 presidio sotto al lager di Torino.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Morte naturale. 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