{"id":33670,"date":"2019-07-11T18:14:37","date_gmt":"2019-07-11T17:14:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.macerie.org\/?p=33670"},"modified":"2019-08-22T13:21:28","modified_gmt":"2019-08-22T11:21:28","slug":"senza-espiazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2019\/07\/11\/senza-espiazione\/","title":{"rendered":"Senza espiazione"},"content":{"rendered":"<p>Nel Cpr torinese c&#8217;\u00e8 rabbia, un sentimento condiviso e profondo&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.macerie.org\/?p=33669\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">che ha trovato sfogo nella rivolta degli ultimi giorni,<\/a>&nbsp;soprattutto quando fuori dalle mura gruppi di solidali hanno fatto sentire ai reclusi di non essere soli. Ma la tensione continua a essere pi\u00f9 che strisciante ed \u00e8 aizzata dagli effetti della repressione della polizia entrata per sedare gli animi: un ragazzo ha il braccio rotto, un altro la costola, uno \u00e8 stato arrestato perch\u00e9 considerato tra i pi\u00f9 riottosi.<!--more--><\/p>\n<p>Dopo la confusione e le manganellate si iniziano a mettere insieme i pezzi di racconto delle ultime 72 ore, qualcuno dice essere possibile che il ragazzo morto non sia lo stesso di quello che ha sub\u00ecto abusi, una &#8220;verit\u00e0&#8221; che gira gi\u00e0 da un po&#8217; tramite svariati canali d&#8217;informazione. Ma quale verit\u00e0? I reclusi hanno messo insieme pezzi di ci\u00f2 che hanno potuto vedere dalle loro gabbie e questo vale molto pi\u00f9 di ogni fatto certificato, \u00e8 il frutto della loro posizione, di ci\u00f2 che sanno che pu\u00f2 avvenire. La scintilla era grossa in quello che pensavano fosse successo, il fatto che le scintille siano pi\u00f9 di una non deve trarre in inganno, la differenza \u00e8 sostanziale solo nelle cronache locali, nelle carte giudiziarie, o nello sguardo di chi vede quel luogo dall&#8217;alto come fosse una planimetria; nei compartimenti stagni dove sono chiusi i detenuti invece la verit\u00e0 prende corpo e diventa vita, non \u00e8 solo l&#8217;occhio a essere diverso ma \u00e8 la realt\u00e0 del vissuto a irrompere, senza verificare che sia sovrapponibile con ci\u00f2 che viene sentenziato fuori. A esplodere puntualmente in una prigione come il Cpr sono tensioni profonde, non nessi causali.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.8;\">La visione sezionata della verit\u00e0 accertata \u00e8 non solo meno turbolenta del magma del vissuto che messo insieme accende una rivolta, ma mostra la prospettiva pacificatrice delle procedure di giustizia: dividere i casi, cercare le responsabilit\u00e0, proporre rimedi possibili nella detenzione amministrativa, <\/span><strong style=\"font-size: 1em; line-height: 1.8;\">oscurare il punto considerato osceno nella faccenda, ovvero la lotta per la libert\u00e0 dentro alle prigioni per senza-documenti<\/strong><span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.8;\">. E cos\u00ec nei racconti dei giornali e nella loro bulimia screanzata gli ultimi giorni al Cpr sono prima una tragedia esasperata, poi un problema di verit\u00e0 da ricostruire con l&#8217;<\/span><em style=\"font-size: 1em; line-height: 1.8;\">happy ending <\/em><span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.8;\">di istituzioni solerti che stabiliranno cos&#8217;\u00e8 accaduto. La rivolta che segue casi di gravit\u00e0 innegabile come uno stupro e una morte non viene criminalizzata direttamente come sempre avviene per mano dei pennivendoli, ma presa come effetto prevedibile di un grosso malfunzionamento, da lasciare in secondo piano alle risoluzioni opportune della polizia.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p>Il fare predatorio dei giornalisti di qualunque risma \u00e8 ben chiaro anche ai reclusi che vi hanno avuto a che fare, i quali raccontano di come le loro conversazioni siano state registrate e utilizzate senza permesso proprio dalla testata che negli ultimi giorni si mostrava pi\u00f9 benevola. In pratica dentro al Cpr hanno imparato una grande lezione di deontologia giornalistica e c&#8217;\u00e8 chi dice che con &#8220;quelli&#8221; non parler\u00e0 pi\u00f9.<span style=\"font-size: 1em;\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p>Se hanno annusato il vero odore della carta stampata, non da meno gli \u00e8 sfuggito quello intenso della delegazione di politici che quest&#8217;oggi \u00e8 entrata in c.so Brunelleschi. Di buon mattino e col vestito meno buono, che senn\u00f2 pare brutto entrare in una struttura come quella in <em>haute couture<\/em>,&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.torinoggi.it\/2019\/07\/11\/mobile\/leggi-notizia\/argomenti\/politica-11\/articolo\/visita-al-cpr-di-corso-brunelleschi-situazione-inaccettabile-condizioni-peggiori-rispetto-alle-ca.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">due parlamentari del Partito Democratico, Gribaudo e Rizzo Nervo, e un consigliere regionale di Liberi e Uguali, Grimaldi, hanno fatto un sopralluogo al Cpr, o per meglio dire &#8211; come sostengono i reclusi &#8211; hanno fatto visita alla direttrice per parlare di fondi e finanziamenti.<\/a>&nbsp;Del resto di che altro potrebbero parlare i figli del partito che&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.macerie.org\/?p=28703\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">i lager per immigrati li ha istituiti<\/a>?<\/p>\n<p>Rimasta al varco invece, senza pass d&#8217;ingresso, la delegazione di <strong>LasciateCIEntrare<\/strong>, Campagna istituzionale di testimonianza di ci\u00f2 che accade nei Cpr, che lamenta di come i parlamentari non abbiano svolto bene i compiti e che non abbiano visitato tutto il centro. Verrebbe da proporre loro la candidatura in parlamento come soluzione a cotanta delusione, ma \u00e8 noto che \u00e8 un&#8217;aspirazione mancata di molti membri. LasciateCIEntrare non \u00e8 un gruppo sconosciuto ai nemici di espulsioni e frontiere, n\u00e9 loro, n\u00e9 le loro proposte. Campagna fondata nel 2011 con lo scopo di testimoniare ci\u00f2 che accadeva negli allora Cie, i suoi membri danno il meglio in un documento politico dell&#8217;ottobre 2013 e pubblicato nell&#8217;opuscolo &#8220;<a href=\"https:\/\/www.migreurop.org\/IMG\/pdf\/maipiucie.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Mai pi\u00f9 CIE<\/a>&#8221; in cui la classica critica democratica alla detenzione amministrativa perch\u00e9 non abbastanza umana viene accompagnata da un intero capitolo di proposte, intitolato &#8220;Per una diversa disciplina delle espulsioni&#8221;, in cui si dice che &#8220;<em>non \u00e8 sufficiente smantellare il sistema degli attuali CIE n\u00e9 la questione si pu\u00f2 ridurre ad un loro miglioramento<\/em>&#8220;. Proprio per questo la Campagna propone tra le altre cose di &#8220;<em>razionalizzare le tipologie espulsive<\/em>&#8220;, &#8220;i<em>ncentivare forme di rimpatrio\/rientro volontario<\/em>&#8220;, prevedere &#8220;<em>identificazione e allontanamento delle persone pericolose<\/em>&#8221; studiando &#8220;<em>modalit\u00e0 di identificazione e predisposizione dei documenti necessari all\u2019accompagnamento durante l\u2019esecuzione della pena (in carcere o nelle differenti forme di espiazione)<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Non male come programmino, eh? Una Campagna che punta sulla sensibilit\u00e0 che pu\u00f2 scaturire dal motto &#8220;chiudere i centri&#8221;, per poi provvedere a strutturare un sistema pi\u00f9 fluido di espulsioni e differenziazione tra i reclusi.&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lasciatecientrare.it\/migranti-lasciatecientrare-no-a-piano-viminale-cie-o-cpr-il-sistema-ha-gia-fallito\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Tuttavia non sono solo ideatori di sofisticate politiche repressive, ma negli anni si sono dati anche alla fantascienza sostenendo che molti centri erano stati chiusi intorno al 2013 grazie al loro lavoro di testimonianza e a un miglior piano dei rimpatri nel periodo in cui gli amici loro erano al governo<\/a>.&nbsp;<span style=\"font-size: 1em;\">Peccato che fossero stati i reclusi con le loro rivolte a rendere inagibili la maggior parte dei centri italiani (Crotone, Milano, Bologna, Modena, Brindisi, Lamezia Terme, Trapani, quelli chiusi del tutto per anni).&nbsp;<\/span><a href=\"https:\/\/www.meltingpot.org\/IMG\/pdf\/lasciatecientrare_rapporto_2016-2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Questi teorici dei rimpatri si arrogano dunque anche grossi meriti rapinandoli alla memoria della sovversione<\/a><span style=\"font-size: 1em;\">, da conato di vomito.<\/span><\/p>\n<p>A Torino raramente si \u00e8 sentito parlare di loro, sono usciti alla ribalta solo ora che le cronache hanno dato visibilit\u00e0 al Cpr, ma come si diceva non sono noti solo per i loro programmi sulle espulsioni, ma perch\u00e9 hanno un metodo piuttosto conosciuto a tanti compagni e compagne che negli anni hanno lottato contro i centri: prendono dei contatti all&#8217;interno, si interessano dei casi pi\u00f9 disperati e vi costruiscono una narrazione rispetto ai diritti umani mancati, creando separazione tra chi spera di uscire perch\u00e9 portatore di una storia pi\u00f9 convincente e chi \u00e8 un semplice recluso. Non ci si stupisca, \u00e8 la retorica dei diritti umani, che \u00e8 atta a stimolare il pietismo per le situazioni al limite, che come altra faccia della medaglia istiga l&#8217;avversione verso chi non ha sofferenze extra-ordinarie e gli leva da sotto ai piedi la legittimit\u00e0 della rivolta.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1em;\">La rivolta e l&#8217;anelito di libert\u00e0 non hanno bisogno del loro permesso o di canali di espiazione, irrompono.<\/span><\/p>\n<p>Questo \u00e8 il percorso che negli anni \u00e8 stato seguito da reclusi, complici e solidali, questo il percorso che continueremo a seguire nonostante il becerume dei politicanti e le retoriche della piet\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Sabato 13 luglio, ore 19:30, sotto alle mura per sostenere ci\u00f2 che conta.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel Cpr torinese c&#8217;\u00e8 rabbia, un sentimento condiviso e profondo&nbsp;che ha trovato sfogo nella rivolta<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":33671,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-33670","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33670","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33670"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33670\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33865,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33670\/revisions\/33865"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33671"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33670"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33670"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33670"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}