{"id":34179,"date":"2019-06-02T21:53:35","date_gmt":"2019-06-02T20:53:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.macerie.org\/?p=33581"},"modified":"2020-05-23T17:31:11","modified_gmt":"2020-05-23T15:31:11","slug":"inseguendo-la-chimera-pt2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2019\/06\/02\/inseguendo-la-chimera-pt2-2\/","title":{"rendered":"Inseguendo la chimera &#8211; pt.2"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.macerie.org\/wp-content\/uploads\/nogari-silenzio-2.jpg\" title=\"nogari-silenzio-2.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.macerie.org\/wp-content\/uploads\/nogari-silenzio-2.jpg\" alt=\"nogari-silenzio-2.jpg\"><\/a><\/p>\n<p><strong>NOTE A PARTIRE DALL\u2019OPERAZIONE SCINTILLA<\/strong><\/p>\n<p><em>Dopo mesi concitati, nel tentativo di dare una degna risposta allo sgombero dell\u2019Asilo e all\u2019arresto di sei compagni e compagne, nel tentativo di mantenere viva la voglia di lottare in questa citt\u00e0, ci prendiamo ora il tempo di fare alcuni ragionamenti su questo teorema inquisitorio partorito dalla Questura, fatto proprio dalla Procura e avvallato da una GIP. Un teorema che per il momento non ha retto il primo impatto con il Tribunale del Riesame, dopo tre mesi sono infatti usciti dal carcere cinque compagni, ma che costringe ancora Silvia tra quelle mura e in condizioni di detenzione particolarmente afflittive.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>A indagini ancora aperte vale la pena spendere sopra queste carte qualche parola, tra le altre cose perch\u00e9 contiene alcune indicazioni che sono il segno dei tempi su come costringere certi anarchici al silenzio, seppur non del tutto nuove. Gi\u00e0 quindici anni fa infatti si poteva leggere in un libretto, dal titolo \u2018L\u2019anarchismo al bando\u2019, di come le strategie repressive mirassero a \u201ctogliere agli anarchici ogni possibilit\u00e0 di agire in gruppi di pi\u00f9 persone articolando anche alla luce del sole il loro intervento, proprio in quanto finalizzato all\u2019insurrezione generalizzata\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Questo lavoro di analisi uscir\u00e0 a puntate, una alla settimana, che si concentreranno su alcune specificit\u00e0 dell\u2019operazione Scintilla e della lotta contro i Centri di detenzione per immigrati. A scriverle sono alcuni compagni, alcuni imputati e indagati in quest\u2019inchiesta, altri no, che nel corso degli anni si sono battuti contro la detenzione amministrativa.   <\/em><\/p>\n<p><strong>Silenzi <\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1em\">L\u2019oggetto del teorema inquisitorio Scintilla \u00e8 una lotta ventennale, quella contro la detenzione amministrativa dei senza-documenti, portata avanti da un movimento reale dentro e fuori i Centri di reclusione. Una lotta composta anche da una serie lunghissima di iniziative all&#8217;esterno dei Centri: alcune indette, altre a sorpresa,&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 1em\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 1em\">alcune anonime, altre rivendicate,&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 1em\">alcune &#8220;a volto scoperto&#8221; e altre &#8220;a volto coperto&#8221;.&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 1em\">Per la maggior parte di queste ultime gli inquirenti non sono finora riusciti a raccogliere n\u00e9 prove n\u00e9 indizi sufficienti per attribuire precise responsabilit\u00e0 individuali, nonostante anni di esegesi di scritti, intercettazioni telefoniche e ambientali, videoriprese, pedinamenti,&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 1em\">rilievi<\/span><span style=\"font-size: 1em\">&nbsp;e&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 1em\">prelievi di&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 1em\">impronte digitali e&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 1em\">DNA.<\/span><\/p>\n<p>Che fare, si saranno chiesti nelle Questure e nelle Procure di mezza Italia? Continuare le indagini in attesa di individuare qualche colpevole? Gettare la spugna e archiviare i fascicoli come casi irrisolti? O<strong> provare a chiudere il cerchio ipotizzando l&#8217;esistenza di una struttura associativa<\/strong> che consenta di attribuire tanti fatti a tutti i membri della supposta associazione. Come \u00e8 noto, con l&#8217;operazione Scintilla, Questura e Procura di Torino hanno scelto la terza via, e non \u00e8 la prima volta che accade. Limitando lo sguardo alle lotte contro la reclusione amministrativa dei senza documenti \u00e8 gi\u00e0 avvenuto <a href=\"https:\/\/roundrobin.info\/2018\/11\/lecce-la-lotta-contro-il-cpt-regina-pacis\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">a Lecce nel 2005<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.macerie.org\/?p=24993\">sotto la Mole nel 2010<\/a>, ai tempi dell&#8217;Assemblea Antirazzista.<\/p>\n<p><strong>Ma creare una impalcatura associativa non \u00e8 cosa da poco, e da sempre nelle Questure e Tribunali ci si scalda con la legna che si ha. <\/strong>Come sempre, occorre partire dai fondamentali e quindi dal Codice Penale che all&#8217;art. 270 cp. stabilisce &#8220;Chiunque nel territorio dello Stato promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni dirette e idonee a sovvertire violentemente gli ordinamenti economici o sociali costituiti nello Stato \u00e8 punito con la reclusione da cinque a dieci anni&#8221;. Giurisprudenza alla mano, il GIP spiega che &#8220;rientra negli ordinamenti economici e sociali tutelati dall&#8217;art. 270 c.p. ogni formazione sociale in cui si esprime l&#8217;ordine democratico statale, anche quelle di sostegno economico e sociale alle politiche di sviluppo e coesione sociale nell&#8217;ottica del rispetto dei diritti umani, pure pertanto in relazione al settore dell&#8217;immigrazione, rilevante per la presente fattispecie associativa&#8221;.<\/p>\n<p>Apriti cielo! Al netto della legnosit\u00e0 tipica del linguaggio dei Tribunali e della supercazzola sul rispetto dei diritti umani, questo passaggio mette a nudo la realt\u00e0:<strong> la detenzione amministrativa dei senza-documenti \u00e8 uno dei pilastri su cui si regge l&#8217;attuale ordine democratico statale<\/strong>. Chiunque si batta apertamente e con costanza contro la macchina delle espulsioni \u00e8 potenzialmente un sovversivo, dunque possono continuare a dormire sonni tranquilli &#8211; almeno per ora &#8211; giusto quelli che attraverso &#8220;pubbliche e pacifiche manifestazioni di protesta&#8221; sperano di superare democraticamente i lager della democrazia.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Definire organigrammi e divisioni di ruoli \u00e8 tuttavia difficile e per dare sostanza ad una associazione \u201cseppur fluida e priva di gerarchie interne\u201d ci vuole dell&#8217;altro. Non basta sollevare una cortina fumogena descrivendo l&#8217;Asilo Occupato e soprattutto una mansarda occupata in Corso Giulio Cesare come &#8220;basi operative di una cellula sovversiva&#8221; e il blog Macerie come &#8220;strumento di propaganda a disposizione dell&#8217;associazione&#8221;. Queste son note di colore che vanno bene per le veline della Questura, da passare a qualche giornalista alla ricerca di ribalta o al ghostwriter di una sindaca a corto di idee. In Tribunale c&#8217;\u00e8 bisogno almeno di una parvenza di concretezza, di prove o almeno di indizi, da trovare o costruire a tutti i costi. Quelli che seguono sono <strong>tre esempi del lavoro di costruzione dell&#8217;impalcatura associativa<\/strong>:<strong> vengono presentati non certo per gridare alla montatura, ma perch\u00e9 tra le righe si nascondono delle importanti indicazioni repressive<\/strong>, volte a costringere&nbsp;<span style=\"font-size: 1em\">veramente in un angolo&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 1em\">i compagni e pi\u00f9 in generale chiunque sia disposto a lottare .<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.macerie.org\/?p=32150\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Un articolo sul blog Macerie<\/a><strong> <\/strong>che commenta tre tentativi di incendio di altrettanti bancomat di Poste Italiane rappresenta una &#8220;implicita rivendicazione della paternit\u00e0 degli attentati&#8221;. Implicita perch\u00e9 descrive le azioni come &#8220;tentavi falliti con ogni probabilit\u00e0 per problemi tecnici&#8221;. Secondo gli inquirenti soltanto gli autori di tali azioni erano a conoscenza dei problemi tecnici, e quindi gli autori delle azioni vanno ricercati tra gli autori dell&#8217;articolo. Un ragionamento un po&#8217; tirato ma abbastanza logico penser\u00e0 qualcuno. Peccato che dei problemi tecnici ne avessero diffusamente parlato diversi articoli di giornale, uno dei quali persino<a href=\"https:\/\/www.ilsecoloxix.it\/genova\/2016\/06\/10\/news\/anarchici-contro-i-cie-la-bomba-di-genova-decisa-dai-torinesi-1.32092864\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> linkato nel post in questione<\/a>. Pi\u00f9 che un ragionamento un po&#8217; tirato, siamo dunque davanti a un sofisma. Senza scandalizzarsi, \u00e8 interessante guardare all&#8217;indicazione implicita degli inquirenti: <strong>meglio non parlare pubblicamente di certe azioni, se non si vuole correre il rischio di vedersene attribuita la paternit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Tre compagne commentano alcuni articoli di giornale riguardanti due azioni dirette. Secondo gli inquirenti la conversazione &#8211; registrata grazie ad un microspia ambientale &#8211; permette di ricavare &#8220;elementi significativi della responsabilit\u00e0 degli indagati per gli attentati commessi a Torino e Genova&#8221;, dove sei mesi prima c&#8217;erano stati due tentativi di incendio ai bancomat di Poste Italiane. Viste le premesse si potrebbe pensare che le compagne siano delle sprovvedute che si lasciano scappare dettagli di quelle azioni senza sapere di essere intercettate . Non sarebbe la prima volta che accade, ma non \u00e8 questo il caso. Le tre compagne iniziano la discussione parlando di altri fatti, successi pochi giorni prima in quel di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/01\/01\/firenze-esplode-ordigno-fuori-da-libreria-artificiere-rischia-di-perdere-un-occhio\/3290720\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Firenze<\/a>, contro una sede di Cadapound,&nbsp;e in Francia contro una agenzia di reti informatiche che collaborava con la gestione dei Cie d&#8217;oltralpe. Poi il ragionamento continua soffermandosi sugli episodi tra il capoluogo piemontese e quello ligure sempre come scambio di considerazioni a partire da ci\u00f2 che si era potuto sapere dai giornali. Ma ecco che con un gioco di \u201cinc\u201d<strong> <\/strong>(ossia ci\u00f2 che gli inquirenti reputano incomprensibile nell&#8217;ascoltare le intercettazioni) e pezzi tagliati una compagna sembra quasi parlarne come se fosse lei l\u2019autrice. Altro sofisma, ma soprattutto altra indicazione implicita:<strong> di certe azioni meglio non parlare neanche privatamente, se non si vuole correre il rischio di vedersi attribuita la paternit\u00e0, di quelle o di simili.<\/strong><\/p>\n<p>La pubblicazione dell&#8217;opuscolo <a href=\"https:\/\/www.macerie.org\/?p=31407\">i Cieli Bruciano<\/a><strong> <\/strong>&#8211; un raccolta di informazioni sulle aziende coinvolte nella macchina delle espulsioni &#8211; viene descritta come una &#8220;rivendicazione anticipata delle azioni che di l\u00ec a poco sarebbero state realizzate&#8221;. Ma come \u00e8 possibile rivendicare e quindi attribuirsi la paternit\u00e0 di qualcosa che non \u00e8 ancora successo, e anzi succeder\u00e0 nelle settimane, mesi e anni seguenti? Semplice,<strong> l&#8217;opuscolo viene trasformato nel &#8220;manifesto programmatico&#8221; di una supposta associazione, e il gioco \u00e8 fatto:<\/strong> da l\u00ec in avanti, tutto ci\u00f2 che accade a quelle aziende \u00e8 in qualche modo attribuibile ai membri dell&#8217;associazione. Un modo non troppo velato per invitare tutti al silenzio: un teorema inquisitorio di questo tipo pu\u00f2 essere riproposto in altri contesti, e quindi&nbsp; chiunque faccia circolare informazioni in un contesto di lotta reale si potr\u00e0 vedere costretto a risponderne davanti ai Tribunali.<\/p>\n<p><strong>D\u2019altro canto non arrivano grandi rassicurazioni a ben leggere le motivazioni che hanno portato il Tribunale del Riesame ad annullare l\u2019ordinanza in merito al solo reato associativo.<\/strong> Se da un lato viene criticata la scarsa riconducibilit\u00e0 dei fatti specifici agli indagati e una traballante descrizione dell\u2019intera associazione, composta solo da promotori e senza indicare il ruolo e le caratteristiche dei partecipi, non viene messo in discussione nessuno degli aspetti sopracitati e anzi il Tribunale del Riesame sembra dare implicite indicazioni alla Procura e alla GIP su come costruire meglio il tutto. Tra queste viene messo molto l\u2019accento sull&#8217;istigazione, quasi rimproverando il non averla contestata anche per i presidi e il pi\u00f9 generale sostegno alle rivolte, anche in rapporto al peso che potrebbe avere nella fattispecie associativa stessa.&nbsp;<span style=\"font-size: 1em\">Dato che \u201c\u00e8 comunque possibile riportare i vari attentati a una comune matrice ideologica e persino ad un ambiente identificato\u201d, i<\/span><span style=\"font-size: 1em\">l potenziale stesso dell\u2019opuscolo I Cieli Bruciano sembra derivare da una certa \u201cincendiariet\u00e0\u201d dei discorsi e dal suo essere rivolto a un\u2019area, come quella anarchica, da cui \u00e8 lecito attendersi un cattivo uso di certe raccolte di informazioni.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p>Non ci sono molte alternative:<strong> o ci si rifugia nel barocco &#8220;un bel tacer mai scritto fu&#8221;, restando in silenzio non solo di fronte al nemico che legge e ascolta perch\u00e9 vorrebbe sapere, ma anche tacendo fra compagni che vorrebbero intendersi, o si sceglie di difendere e allargare gli spazi di libera discussione, analisi e critica, sforzandosi di trovare i modi pi\u00f9 opportuni per farlo.<\/strong> Spazi che vanno ben al di l\u00e0 di un blog o delle quattro mura di una casa occupata e sono alla base di qualunque percorso di lotta.<\/p>\n<p>Per chi si fosse perso la puntata precedente <em>Attorno a un perch\u00e9<\/em> potete trovarla&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.macerie.org\/?p=33570\">qui<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOTE A PARTIRE DALL\u2019OPERAZIONE SCINTILLA Dopo mesi concitati, nel tentativo di dare una degna risposta<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,136],"tags":[],"class_list":["post-34179","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario","category-inseguendo-la-bufera"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34179","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34179"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34179\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34910,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34179\/revisions\/34910"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34179"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34179"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34179"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}