{"id":34194,"date":"2019-12-24T12:25:23","date_gmt":"2019-12-24T11:25:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.macerie.org\/?p=33732"},"modified":"2020-03-12T13:26:12","modified_gmt":"2020-03-12T12:26:12","slug":"non-si-puo-vivere-cosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2019\/12\/24\/non-si-puo-vivere-cosi\/","title":{"rendered":"Non si pu\u00f2 vivere cos\u00ec"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 1em;\">Quella di <\/span><strong style=\"font-size: 1em;\">venerd\u00ec sera<\/strong><span style=\"font-size: 1em;\"> doveva essere\u00a0<\/span><a style=\"font-size: 1em;\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/2297619970529071\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">un&#8217;iniziativa in sostegno ai lavoratori <em>Domino&#8217;s<\/em>\u00a0<\/a><span style=\"font-size: 1em;\">e alla loro vertenza specifica e si \u00e8 trasformata, <\/span><span style=\"font-size: 1em;\"> invece, <\/span><span style=\"font-size: 1em;\">in una pi\u00f9 ampia critica alle condizioni di lavoro cui sono sottoposti i tanti fattorini che attraversano questa citt\u00e0. La notizia del grave incidente che ha coinvolto un <\/span><em style=\"font-size: 1em;\">rider <\/em><span style=\"font-size: 1em;\">di Glovo, la sera prima, ha dato la spinta a intrecciare i discorsi, senza limitarsi ai problemi circoscritti a ogni singola azienda.\u00a0<\/span><a style=\"font-size: 1em;\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/DeliveranceProject\/posts\/2839717509382190?__xts__%5B0%5D=68.ARCMD_Bv_OsE5lG_f2KJ-_Vp-jyfrmPXSfi48e3GOgjT1_HiEZBhNmHpl19B1fww92yU4yq8sZgUy2xqj9XGv5DfTQsrFwYqWifiaH_IX7-yE9oS2Tuey4URK6RyKE4Y6eQtT-4pfronif0oWxX1raFNnLE32253jymNuJjbpX7T4VHORplWsJvkOh1PJAMUxwOdZRi_BhofyA62j608R9fnBFYUmtkU-emYjYW92v90wB0W9eCP6Ug1GLlbhrc5HtMmB8IuTyJRnfOTp9VXyMsg83PfBiYA4Uq5BqH-9Oz_bvI7Iu0HTLNPNaSa9MVS7l8cZlNrySIkQxX6rSe6aTZp588lXit7VYdgQnUq&amp;__tn__=K-R\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Un incontro tra lotte\u00a0<\/a><span style=\"font-size: 1em;\">particolari che \u00e8 avvenuto non solo per la volont\u00e0 e la convinzione di chi da tempo si muove sull&#8217;argomento, non tanto per una questione di teoria e analisi politica portata avanti da chi delle lotte ne ha fatto una causa di vita e il suo cruccio quotidiano. <\/span><strong style=\"font-size: 1em;\">Ma per una spinta viscerale ed impulsiva &#8230; insomma, non poteva essere altrimenti.<\/strong><!--more--><span style=\"font-size: 1em;\">Non \u00e8 un caso che sotto la pioggia sottile e incalzante, al riparo dei portici di piazza Statuto, <\/span><strong style=\"font-size: 1em;\">si siano radunati molti <em>riders\u00a0<\/em>che consegnano coi loro cassoni gialli<\/strong><span style=\"font-size: 1em;\">, per la maggior parte pakistani, amici e connazionali di <\/span><strong style=\"font-size: 1em;\">Zohaib<\/strong><span style=\"font-size: 1em;\">, tuttora ricoverato in gravissime condizioni all&#8217;ospedale Giovanni Bosco. L&#8217;emozione era tanta e gli interventi al megafono, anche in <\/span><em style=\"font-size: 1em;\">urdu<\/em><span style=\"font-size: 1em;\">, si sono susseguiti incalzanti. Per una volta le migliaia di richieste che questi ciclofattorini e fattorine potrebbero avanzare e hanno avanzato in passato alle loro aziende, sono finite in secondo piano e si \u00e8 fatta largo una critica ben pi\u00f9 profonda: <strong>non si pu\u00f2 morire cos\u00ec, per questo lavoro &#8230; ergo, non si pu\u00f2 <\/strong><\/span><em style=\"font-size: 1em;\"><strong>vivere<\/strong><\/em><span style=\"font-size: 1em;\"><strong> cos\u00ec, per questo lavoro!<\/strong> Purtroppo \u00e8 nelle circostanze pi\u00f9 tragiche che il mondo contro il quale ci battiamo perde completamente la sua maschera e mostra la mancanza di possibilit\u00e0 di riformarlo, e la necessit\u00e0 di cambiarlo e distruggerlo alla radice. Come farlo implica per\u00f2 una strada ancora lunga e davanti alla quale non si possono che avvertire le vertigini e il cuore avvicinarsi alla gola. La rabbia, allora, non riesce oggi a uscire dalla strettoia di qualche rivendicazione, che gi\u00e0 durante l&#8217;assemblea al termine del corteo di venerd\u00ec iniziava a palesarsi. Rivendicazioni comprensibili, del resto, come un risarcimento dignitoso per Zohaib o per la sua famiglia e il cambiamento delle condizioni di lavoro pressanti, che mettono lavoratrici e lavoratori costantemente in pericolo. Richieste davanti alle quali \u00e8 la stessa controparte, comunque, a mostrare una fondamentale indisposizione, come emerso tra le altre durante\u00a0<\/span><a style=\"font-size: 1em;\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/DeliveranceProject\/posts\/2844392632248011\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">l&#8217;iniziativa portata avanti nella giornata di luned\u00ec alla sede di <em>Glovo<\/em>.<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ma tornando a quel sentimento originario di tagliare i ponti con una vita di merda, per quanto breve possa essere e per quanto occorra sforzarsi di capire come renderlo permanente, <strong>va riconosciuto un merito importante a quei e quelle <em>riders<\/em>\u00a0che negli anni non si sono mai demoralizzati, che hanno continuato a battere anche quando la partecipazione dei colleghi era ai minimi storici, che con le loro assemblee, volantinaggi, manifestazioni e scioperi, a volte anche poco partecipati, hanno tenuto acceso il lumino della lotta.<\/strong> Se a partire da venerd\u00ec si sono visti volti nuovi bloccare le vie di Torino, se qualcuno ha riconosciuto anche qualche lavoratore che in passato si era tirato indietro, con un falso sorriso, davanti alle proposte di sciopero nelle lotte di\u00a0<em>Foodora<\/em>, se queste persone hanno vinto una certa titubanza e hanno accolto l&#8217;appello dei \u201csoliti para-sindacalisti in cerca di casini\u201d, \u00e8 anche grazie a questa determinazione dimostrata negli anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Come altre volte ci \u00e8 capitato di sottolineare nelle pagine di questo blog, un certo spessore va riconosciuto anche alla partecipazione di un nutrito gruppo di solidali, che hanno risposto tanto alla chiamata dei lavoratori <em>Domino&#8217;s <\/em>quanto all&#8217;urgenza di reagire davanti a questo grave &#8220;incidente&#8221; sul lavoro.<strong> Solidali assai preziosi per raggiungere quella minima forza pratica in grado di costruire le prime iniziative di lotta, a partire dalle quali \u00e8 possibile immaginarsi altro, sia in termini di efficacia sia di allargamento della lotta stessa.<\/strong> Una presenza preziosa, quindi, per infondere coraggio a quei lavoratori e lavoratrici che hanno paura di sbilanciarsi, di perdere il posto di lavoro, di cimentarsi in qualcosa di inutile perch\u00e9 tanto &#8220;non saremo mai tutti&#8221; e gi\u00f9 a trovare altre infinite giustificazioni. Una presenza, infine, che ci ricorda come la solidariet\u00e0 non sia solo un appoggio passivo, ma la condviisione di una condizione di sfruttamento e oppressione pi\u00f9 generalizzata, che spesso trascende le rivendicazioni specifiche di chi \u00e8 coinvolto in una singola lotta, contro una singola azienda, e lancia un messaggio verso una conflittualit\u00e0 pi\u00f9 allargata &#8230; o che si vorrebbe tale.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a style=\"font-size: 1em;\" href=\"https:\/\/scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net\/v\/t1.0-9\/s960x960\/80801414_491127548421866_6698693391573581824_o.jpg?_nc_cat=104&amp;_nc_ohc=JDUzIrkk9P0AQkAW0zC-E3UtSI6MolQSL31f7FJhjjH6gWNpxYyCLJ9HA&amp;_nc_ht=scontent-mxp1-1.xx&amp;oh=ac936a87d5b23e688bfaa3eeccc5432f&amp;oe=5EA3FF32\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">I motivi originari dell&#8217;iniziativa di venerd\u00ec sera<\/a>, d&#8217;altronde, ci suggeriscono proprio questa esigenza: davanti a una partecipazione tutto sommato esigua da parte dei lavoratori sfruttati all&#8217;interno di una azienda, \u00e8 comunque fondamentale essere in grado di dare una risposta a certe mosse della controparte. Rispondere ai mancati rinnovi e al provvedimento disciplinare, decisi dai dirigenti di Domino&#8217;s Pizza contro alcuni colleghi che hanno scioperato, era una priorit\u00e0. Che questa reazione dovesse venire da una massa discreta di lavoratori era cosa auspicabile, che invece sia giunta principalmente da amici e solidali, sensibili alla questione, \u00e8 segno dei tempi e soprattutto dello stato di salute di questa e di altre lotte, e pu\u00f2 comunque indicare un percorso che dovrebbe svilupparsi in parallelo e apportare un valore aggiunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Che si tratti di alcuni lavoratori in ballo per contrastare la propria azienda o di un ragazzo in fin di vita perch\u00e9 costretto a correre in bici sull&#8217;asfalto a consegnare <em>Big Mac<\/em>, occorre mantenere alta l&#8217;attenzione e sopratutto la tensione che ci portiamo dentro. E come un monito al crepuscolo di questo 2019, ricordare ai padroni che abbiamo di fronte: quando si lotta non si \u00e8 mai soli!<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella di venerd\u00ec sera doveva essere\u00a0un&#8217;iniziativa in sostegno ai lavoratori Domino&#8217;s\u00a0e alla loro vertenza specifica<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":34347,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-34194","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34194","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34194"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34194\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34349,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34194\/revisions\/34349"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34347"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34194"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34194"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34194"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}