{"id":34973,"date":"2020-06-25T10:09:58","date_gmt":"2020-06-25T08:09:58","guid":{"rendered":"https:\/\/macerie.org\/?p=34973"},"modified":"2021-07-12T17:06:15","modified_gmt":"2021-07-12T15:06:15","slug":"cpr-finalmente-qualche-aggiornamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2020\/06\/25\/cpr-finalmente-qualche-aggiornamento\/","title":{"rendered":"Cpr, finalmente qualche aggiornamento"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> Le comunicazioni con i reclusi della prigione amminitrativa torinese sono difficoltose a causa del fatto che spesso vengono disattivate le chiamate in entrata che sarebbe possibile fare componendo il numero fisso associato alla cabina telefonica presente in ogni area del centro. L&#8217;unico modo che hanno i reclusi per comunicare con l&#8217;esterno \u00e8 quello di utilizzare le schede telefoniche che dovrebbero comprarsi a loro spese perch\u00e9 &#8211; lo ricordiamo &#8211; che da qualche mese \u00e8 proibito loro avere telefoni propri. Nella saletta c&#8217;\u00e8 un televisore da cui hanno seguito e continuano a seguire quello che succede fuori, un palliativo irrisorio rispetto al fatto che i colloqui con amici e familiari sono ancora sospesi, sono permessi solo quelli con il proprio legale. <\/p>\n\n\n\n\n<p><!--more--><\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al momento le aree aperte sono la blu, la viola e la gialla per un totale di circa una cinquantina di reclusi; non tutte le stanze di queste tre aree sono agibili a causa dei danni causati dalle rivolte dell&#8217;autunno; le gabbie dell&#8217;isolamento vengono utilizzate per mantenere quindici giorni i nuovi arrivi in quarantena forzata. A met\u00e0 aprile \u00e8 stata consegnata ad ogni recluso una mascherina che non \u00e8 stata pi\u00f9 cambiata da allora nonostante le continue richieste e non sono state fornite ulteriori protezioni come gel e disinfettante, come del resto non sono mai state date informazioni riguardanti le modalit\u00e0 e i rischi del contagio. I detenuti non hanno segnalato casi di covid all&#8217;interno del centro mentre \u00e8 da segnalare il consueto e sempre pi\u00f9 pernicioso avvelenamento con gli psicofarmaci nel cibo e di terapie a base di medicinali che causano uno stato comatoso in cui la persona mantiene per alcune ore la stessa posizione &#8220;con la bocca spalancata come se stesse dormendo&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;assistenza sanitaria \u00e8 assente, la disperazione a causa delle continue provocazioni delle guardie e la condizione di isolamento hanno spinto in questi mesi i reclusi a compiere pi\u00f9 volte gesti estremi come lo sciopero della fame pur di ricevere delle cure mediche. Dopo il periodo di lockdown &#8220;la normalit\u00e0&#8221; \u00e8 ritornata anche dentro il CPR: da inizio giugno i nuovi arrivi sono in aumento mentre alcune frontiere, tra cui quella marocchina, sono ancora chiuse. Un ragazzo ci ha raccontato che la scorsa settimana, durante un&#8217;udienza con il giudice di pace gli hanno prolungato la permanenza nel centro di altri 30 giorni concludendo che a loro giudizio &#8220;l&#8217;ospite non ha mai collaborato con le autorit\u00e0 durante i sei mesi di permanenza&#8221;. Purtroppo secondo lui non \u00e8 il primo caso del genere in queste ultime settimane. Ieri ci hanno chiamato dall&#8217;area viola dicendo che in mattinata tutte le persone che erano nell&#8217;area blu sono state spostate in blocco all&#8217;interno dell&#8217;area bianca appena ristrutturata perch\u00e9 dovrebbe arrivare a breve un nuovo gruppo, probabilmente dal centro di Macomer. Nei giorni scorsi infatti il Cpr sardo \u00e8 stato sede di rivolte e contro i detenuti considerati agitatori \u00e8 gi\u00e0 in azione la macchina repressiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Seguiranno aggiornamenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le comunicazioni con i reclusi della prigione amminitrativa torinese sono difficoltose a causa del fatto<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":34974,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-34973","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34973","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34973"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34973\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34975,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34973\/revisions\/34975"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34974"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34973"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34973"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34973"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}