{"id":35050,"date":"2020-08-26T01:26:15","date_gmt":"2020-08-25T23:26:15","guid":{"rendered":"https:\/\/macerie.org\/?p=35050"},"modified":"2020-08-26T10:46:14","modified_gmt":"2020-08-26T08:46:14","slug":"carla-dalla-francia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2020\/08\/26\/carla-dalla-francia\/","title":{"rendered":"Carla&#8230; dalla Francia"},"content":{"rendered":"\n<p>Ieri, a un mese dal suo arresto, Carla \u00e8 stata estradata e  trasferita dal carcere di Fresnes in Francia a quello di Vigevano. In attesa di ricevere aggiornamenti sulla sua situazione nel carcere lombardo e dell\u2019iter giudiziario che l\u2019attende riportiamo una lettera arrivata dal carcere parigino sempre nella giornata di ieri in cui racconta l\u2019arresto, il carcere francese e l\u2019esperienza della latitanza. <\/p>\n\n\n<p><!--more--><\/p>\n\n\n<p>Oltre all\u2019invito a scriverle anche al nuovo indirizzo, cogliamo l\u2019occasione per ricordare gli appuntamenti per continuare a portarle solidariet\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mercoled\u00ec 26 e sabato 29 agosto dalle 16 alle 19,30<\/strong> raccolta di libri e cartoline presso il centro di documentazione Porfido in via Tarino 12\/c <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Domenica 30 agosto h 15 presidio sotto le mura del carcere di Vigevano,<\/strong> per salutare tutte e le detenute l\u00ec rinchiuse e far arrivare finalmente a Carla la nostra voce, il nostro calore e tutta la nostra complicit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Fresnes, 19 agosto 2020   <\/p>\n\n\n\n<p>Ciao, <\/p>\n\n\n\n<p>dopo 536 giorni di latitanza sono stata arrestata il 26 luglio scorso vicino St. Etienne. Ho vissuto il mio arresto come la prima messa in scena di una  rappresentazione ripetuta mille volte nella mia testa, o meglio 536 volte\u2026 Mi \u00e8 sembrato che tutto andasse al rallentatore: gli sbirri col passamontagna che mi puntano contro i loro fucili, mi sbattono a terra e mi chiedono il nome che cos\u00ec spesso ho taciuto in questi ultimi tempi e che mi ha fatto strano pronunciare.   In seguito la SDAT (reparto antiterrorista della polizia francese, ndt) mi ha portato a Parigi: quattro ore di viaggio con le manette dietro la schiena in compagnia dei loro passamontagna. Pochi chilometri prima di arrivare nella loro sede a Levallois-Perret mi hanno bendato gli occhi. Sempre loro, due giorni dopo il mio arresto, mi hanno condotto prima in tribunale e poi nella prigione di Fresnes. <\/p>\n\n\n\n<p>Durante l\u2019udienza che ha convalidato il mio arresto, ho accettato senza esitare la mia estradizione. Avevo seguito con attenzione ci\u00f2 che era capitato a Vincenzo Vecchi (che approfitto per salutare) che invece aveva preferito rifiutare l\u2019estradizione dandosi una possibilit\u00e0 di rimanere libero in Francia. Per quanto mi riguarda questo avrebbe significato attendere il processo in Francia invece che in Italia dove si trovano gli altri accusati nell\u2019operazione Scintilla, al momento tutti liberi ad eccezione di Silvia, sottoposta tuttora a divieto di dimora dal comune di Torino. <\/p>\n\n\n\n<p>Sembra che negli ultimi tempi l\u2019esecuzione di un mandato d\u2019arresto europeo e l\u2019estradizione che ne consegue, costituiscano per la giustizia europea delle semplici formalit\u00e0 burocratiche da espletare. Lo abbiamo visto recentemente in Italia in diverse riprese, ma anche in occasione della repressione seguita alle rivolte di Amburgo o in Grecia e in Spagna. Le polizie europee affinano le proprie armi e le loro collaborazioni sembrano essere sempre pi\u00f9 strette, con scambi di soffiate e favori. Alla luce di questi ultimi avvenimenti penso che stia a noi interessarci alla questione e studiarne i meccanismi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Scopro la prigione al tempo del coronavirus: la quarantena regolamentare ai nuovi giunti, la mascherina per ogni spostamento e per tutta la durata dell\u2019aria, la sospensione di ogni attivit\u00e0 e cella chiusa 22 ore su 24. Al termine della mia quarantena e alla vigilia della data prevista per la mia estradizione, io e tutte le altre detenute presenti nella sezione delle nuove giunte siamo state messe per la seconda volta in isolamento sanitario con la scusa che avevamo condiviso l\u2019ora d\u2019aria con una nuova giunta risultata positiva al covid. <\/p>\n\n\n\n<p>I test ai quali siamo state sottoposte dopo questo conclamato caso, e che all&#8217;inizio ci era stato detto non fossero possibili per tutte le detenute, ora sono prassi per tutte le nuove giunte. Non sorprende vedere come l\u2019amministrazione penitenziaria arrivi perennemente in ritardo. <\/p>\n\n\n\n<p>Durante la primavera scorsa le misure adottate dall\u2019amministrazione penitenziaria in risposta al diffondersi del Covid19 hanno causato delle rivolte e una forte solidariet\u00e0 nelle prigioni. Sfortunatamente, almeno qui, sembra che convivere con il virus sia diventato la norma, e al timore che una nuova giunta sia positiva e possa contagiare le altre si aggiunge la paura di vedersi sospendere i colloqui, come \u00e8 successo a noi quest\u2019ultima settimana. I magri palliativi concessi in primavera dall\u2019amministrazione penitenziaria sotto forma di crediti telefonici fanno ormai parte del passato e un piccolo gruppo di nuove giunte non pu\u00f2 essere all\u2019altezza delle grosse mobilitazioni dello scorso marzo. Aspetto l\u2019estradizione da un momento all\u2019altro e so che molto probabilmente quando arriver\u00f2 in Italia mi aspetter\u00e0 un terzo periodo di isolamento sanitario.     <\/p>\n\n\n\n<p>Per il momento mi godo tutte le dimostrazioni di solidariet\u00e0 dopo tanto silenzio. Malgrado le pubblicazioni sul tema, sicuramente preziose, la latitanza viene considerata ancora troppo spesso come un\u2019avventura romantica e si pensa di solito ai\/alle compagni\/e come liberi\/e. In quest\u2019anno e mezzo non mi sono mai mancati n\u00e9 la solidariet\u00e0 n\u00e9 un sostegno caloroso, non mi \u00e8 mai mancato nulla, ma non si \u00e8 liberi quando si \u00e8 privati della propria vita. <\/p>\n\n\n\n<p>Avrei voluto essere in strada assieme ai\/lle miei compagni\/e durante le manifestazioni in risposta allo sgombero dell\u2019Asilo, ho accompagnato con il pensiero lo sciopero della fame lanciato da Silvia, Anna e Natascia, ho pensato ogni giorno ai\/lle compagni\/e arrestati\/e nelle ondate successive. Avrei voluto essere al fianco dei miei familiari quando hanno conosciuto dei momenti difficili e avere loro notizie durante il lock-down.   <\/p>\n\n\n\n<p>Oggi sono pronta e determinata ad affrontare i prossimi mesi, ma il mio pensiero va a coloro che sono ancora in giro, spesso lontani dalle persone care. Spero possano rimanere in giro fin tanto che lo vorranno e che gli incontri che faranno diano loro il calore e la forza per continuare a lottare. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">                                                                                          Carla<\/p>\n\n\n\n<p> <\/p>\n\n\n\n<p> <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per scriverle ricordiamo il nuovo indirizzo:<\/p>\n\n\n\n<p>Carla Tubeuf<\/p>\n\n\n\n<p>Casa Circondariale di Vigevano<\/p>\n\n\n\n<p>Via Gravellona 240<\/p>\n\n\n\n<p>27029 Vigevano (PV) <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri, a un mese dal suo arresto, Carla \u00e8 stata estradata e trasferita dal carcere<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":35055,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-35050","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35050","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35050"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35050\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35072,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35050\/revisions\/35072"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35055"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35050"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35050"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35050"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}