{"id":4465,"date":"2008-05-16T08:48:59","date_gmt":"2008-05-16T07:48:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=4465"},"modified":"2008-05-16T08:48:59","modified_gmt":"2008-05-16T07:48:59","slug":"provate-ad-immaginare-litalia-dei-pogrom","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2008\/05\/16\/provate-ad-immaginare-litalia-dei-pogrom\/","title":{"rendered":"Provate ad immaginare. L\u2019Italia dei pogrom"},"content":{"rendered":"<p><em>Provate ad immaginare.<\/em><br \/>\nUna persona del vostro quartiere \u00e8 sorpresa dentro un appartamento: forse voleva rubare, forse voleva portar via una neonata. Viene arrestata.<\/p>\n<p><em>Provate ad immaginare.<\/em><br \/>\nIl giorno dopo e poi quelli successivi ragazzi in motorino lanciano una molotov contro la casa di un vostro vicino. L\u2019incendio brucia in parte l\u2019appartamento ma per fortuna l\u2019uomo, la donna e i due bambini che ci vivono se la cavano. Spaventati ma incolumi. Poi \u00e8 la volta di un intero quartiere: arrivano a centinaia con i bastoni e le bottiglie incendiarie. La gente scappa si rifugia da parenti.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><em>Provate ad immaginare.<\/em><br \/>\nUn bambino che vive ad un paio di isolati da casa vostra viene circondato da gente ostile che, sapendo che \u00e8 del vostro paese, lo insulta, lo schiaffeggia, lo spinge a forza dentro una fontana. Il bambino \u00e8 piccolo, forse piange, forse stringe i denti perch\u00e9 la violenza degli altri \u00e8 un pane duro che ha imparato a masticare sin da quando \u00e8 nato.<\/p>\n<p><em>Provate ad immaginare.<\/em><br \/>\nLa furia non si placa: anche i quartieri vicini sono sotto assedio. Raccolte in fretta poche povere cose intere famiglie si allontanano. La polizia non ferma nessuno degli incendiari ma \u201cscorta\u201d voi e i vostri compaesani. Andate via. Non sapete dove. Lontano dalle molotov, lontano dalla rabbia, lontano dalla ferocia di quelli che sino al giorno prima vivevano a poche centinaia di metri da voi. Andate in cerca di un buco nascosto, dove, forse potrete resistere per un po\u2019. Fino alla prossima molotov.<\/p>\n<p><em>Provate ad immaginare. <\/em><br \/>\nVostri compaesani e parenti che vivono lontano, in altre citt\u00e0, vengono assaliti, le loro case bruciate. Anche loro sono in strada.<\/p>\n<p><em>Provate ad immaginare.<\/em><br \/>\nIl governo del vostro paese vara misure straordinarie per far fronte all\u2019emergenza. Leggi per fermare la violenza e l\u2019illegalit\u00e0. Leggi contro di voi ed i vostri parenti, contro i vostri vicini di casa, contro quelli del vostro quartiere e contro tutti quelli del vostro stesso paese.<\/p>\n<p><em>Provate ad immaginare di essere in Italia, in questo maggio del 2008. <\/em><br \/>\nNon vi pare possibile?<br \/>\nEppure \u00e8 cronaca di tutti i giorni. La cronaca di un pogrom.<\/p>\n<p>Un pogrom che sta incendiando l\u2019Italia. Brucia le baracche dei rom e corrode la coscienza civile di tanti di noi. Qualcuno agisce, i pi\u00f9 plaudono silenti e rancorosi, convinti che da oggi saranno pi\u00f9 sicuri. Al riparo dalla povert\u00e0 degli ultimi, di quelli che non si lavano perch\u00e9 non hanno acqua neppure per bere, di quelli che di rado lavorano, perch\u00e9 nessuno li vuole, di quelli che vanno a scuola pochi mesi, tra uno sgombero di polizia ed un rogo razzista.<\/p>\n<p>Forse pensate che questo non vi riguarda. Forse pensate che questo a voi non capiter\u00e0 mai. Siete cittadini d\u2019Europa, voi. Siete gente che lavora, che paga il mutuo, che manda i figli a scuola. Forse avete ragione. Forse no. Nella roulette russa della guerra sociale c\u2019\u00e8 chi affonda e chi resta a galla. Il lavoro non c\u2019\u00e8, e se c\u2019\u00e8 \u00e8 precario, pericoloso, malpagato. Il mutuo vi strangola, non ce la fate ad arrivare alla fine del mese, a pagare tutte le spese, ma forse, tirando a campare, con la paura che vi stringe la gola, ce la farete. Gli altri, quelli che restano fuori, che crepino pure. Nemici, anche i bambini. O li caccia il governo o ci penserete voi stessi, di notte con i bastoni e le molotov. A fare pulizia.<br \/>\nEtnica.<\/p>\n<p>Intanto, giorno dopo giorno, i nemici, quelli veri, vi portano via la vita, rendono nero il vostro futuro. Il nemico marcia sempre alla nostra testa: \u00e8 il padrone che sfrutta, \u00e8 il politico che pretende di decidere per noi, che vuole che i penultimi combattano gli ultimi, perch\u00e9 la guerra tra poveri cancella la guerra sociale.<\/p>\n<p><em>Provate ad immaginare. <\/em><br \/>\nProvate ad immaginare che un giorno il padrone vi licenzi, che la banca si prenda la casa, che la strada inghiotta voi e i vostri figli. Sar\u00e0 il vostro turno. Ma allora non ci sar\u00e0 pi\u00f9 nessuno capace di indignazione, capace di rivolta.<\/p>\n<p><em>Provate ad immaginare.<\/em><br \/>\nUn giorno qualcuno potrebbe chiedervi \u201cdove eravate mentre bruciavano le case, deportavano la gente, ammazzavano i bambini?\u201d<br \/>\nNon dite che non sapevate, non dite che non avevate capito, non dite che voi non c\u2019entrate.<br \/>\nChi non ferma la barbarie ne \u00e8 complice.<\/p>\n<p><em>Provate ad immaginare un futuro come questo presente da incubo.<\/em><\/p>\n<p>Leggi anche<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=4675\">\u00cencerca\u0163i s\u0103 v\u0103 imagina\u0163i. Italia a\u015fezarilor de romi arse<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Provate ad immaginare. 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