{"id":5005,"date":"2008-05-25T08:42:40","date_gmt":"2008-05-25T07:42:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=5005"},"modified":"2008-05-25T08:42:40","modified_gmt":"2008-05-25T07:42:40","slug":"baci-clandestini-e-libero-amore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2008\/05\/25\/baci-clandestini-e-libero-amore\/","title":{"rendered":"Baci clandestini e libero amore"},"content":{"rendered":"<p>Lo aveva conosciuto all&#8217;incirca un mese fa, a Torino. Si erano dati la mano. \u00abAbder, piacere\u00bb. \u00abJos\u00e9phine, o Josi, piacere mio\u00bb. Le era piaciuto subito. Simpatico, a volte timido, ogni tanto un po&#8217; spaccone, ma sempre gentile. Pi\u00f9 maturo degli anni che aveva, 19.  E bello. Bello e impossibile, con gli occhi neri e il suo sapor mediorientale e tutto il resto&#8230; Si erano piaciuti subito, come capita a volte. Si vedevano abbastanza spesso, quando Jos\u00e9phine scendeva a Torino, o durante i fine settimana ad Aosta, dove era nata lei.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nEntrambi sapevano che un marocchino, mano nella mano con una valdostana, ad Aosta per di pi\u00f9, dava di certo nell&#8217;occhio. Lo si leggeva nelle facce della gente, nell&#8217;indifferenza ostentata ma guardinga. Ma forse a entrambi piaceva essere &#8220;una strana coppia&#8221;. Quando si \u00e8 giovani, ribelli o innamorati si ride in faccia al mondo. Non avevano paura. Abder le aveva spiegato che era in regola coi documenti, che aveva un permesso di soggiorno, perch\u00e9 aveva sposato una ragazza italiana, a febbraio. Una sua amica, forse una ex, non importava, perch\u00e9 le aveva detto che era una storia chiusa. E ci scherzavano su, lui la chiamava &#8220;mia amante&#8221;. Josi rideva, e pensava che lo avrebbe volentieri sposato lei, Abder, se solo lo avesse conosciuto prima&#8230;<\/p>\n<p>Quello che Josi e Abder non sapevano \u00e8 che la polizia, forse allertata da qualche solerte cittadino, forse in cerca di emozioni, rigorosamente degli altri, li stava in realt\u00e0 tenendo d&#8217;occhio. Li avevano osservati seduti sulle panchine del parco. Forse li avevano visti pure baciarsi, mentre prendevano nota. E quella volta che chiesero loro i documenti alla stazione di Aosta non era esattamente un &#8220;normale controllo di polizia,&#8221; ma un pezzo, e non certo l&#8217;inizio, di un&#8217;indagine su di loro.<\/p>\n<p>Hanno preso Abder due giorni fa, mentre passeggiavano per Aosta. Lo hanno portato al Cpt di Torino, in attesa di espellerlo. I terminali parlano chiaro: Abder ha una moglie a Torino e un&#8217;amante ad Aosta. Cosa abbastanza in linea con i dissoluti costumi del tardo capitalismo, ma evidentemente il fatto di essere straniero non \u00e8 compatibile con il principio della difesa della famiglia italiana tanto caro alle nostre autorit\u00e0. E comunque abbastanza per espellere un marocchino, da quando il detto &#8220;vengono qui a rubarci le donne&#8221; fa giurisprudenza.<\/p>\n<p>Suona la sirena della volante che si porta via Abder, con quel suo suono odioso. E Josi, in lacrime, si chiede se quella sirena non suoni anche per lei, per tutti quanti noi.<\/p>\n<p>leggi:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.aostasera.it\/articoli\/2008\/05\/23\/6156\/giro-di-vite-ai-matrimoni-per-convenienza\">giro di vite ai matrimoni per convenienza<\/a><br \/>\nla versione in rumeno, <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=5025\">S\u0103rut\u0103ri clandestine \u015fi iubire liber\u0103<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo aveva conosciuto all&#8217;incirca un mese fa, a Torino. 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