Un (normale) controllo
6 giugno. I carabinieri fermano un giovane Rom in un parco, per un “normale controllo”: ammanettato con le mani dietro la schiena, viene preso a pugni e sbattuto più volte contro il muro, visto che non ha i documenti con sé. Però vive in una struttura di accoglienza e, quando i carabinieri lo trasportano lì, all’operatore basito che li accoglie dicono: «Ora il clima è cambiato, vi facciamo chiudere. La prossima volta che lo troviamo senza documenti
lo arrestiamo per resistenza a pubblico ufficiale.» Poi se ne vanno, senza lasciare verbali.