Diario

DIETRO L’ANGOLO PT.8 – UN LATO OSCURO. ANCORA SU GUERRA CIVILE E INSURREZIONE

QUALCHE IPOTESI SU COVID-19 e SUL MONDO IN CUI VIVREMO. Nel corso dell’attuale epidemia di Covid-19, e soprattutto nel suo portato di misure di contenimento sanitarie e sociali sono apparse blande seppur allusive manifestazioni di una questione inquietante. Una questione complessa che, a memoria, è emersa all’interno della teoria e analisi anarchiche con tremenda urgenza durante uno degli avvenimenti che più hanno ecceduto gli schemi logici con cui sino ad allora si affrontavano gli scenari bellici: il massacro jugoslavo. Ci sembra che il libretto Guerra civile di Alfredo M. Bonanno1 sia un contributo inaggirabile per l’elaborazione rivoluzionaria, non solo per l’originalissima prospettiva analitica, ma soprattutto per le questioni etiche che tale tema pone, non lì esplicitamente affrontate e per questo tutte da svolgere. Le righe che seguono riprenderanno la tematica non solo per affrontare questo imperativo, ma anche perché non ci sembra peregrino riproporre e riprendere l’analisi di questo complesso teorico (e pratico) proprio in un momento che, come allora, ci costringe a fare i conti con una eccezionalità che ha stravolto, stravolge e stravolgerà il modo di vivere a cui tutti, con più o meno agio, eravamo abituati. (altro…)

Uno sguardo su Aurora e Barriera

Da quasi un mese abbiamo lasciato sul fuoco una pentola bollente senza più curarcene, ma è giunto il momento di provare a fare il punto su come le istituzioni cittadine hanno deciso di provare a serrare il coperchio. Dopo che in un paio d'occasioni decine e decine di persone erano scese in strada a guardare, contestare e in un caso tentare di mettersi in mezzo davanti ad altrettanti fermi di polizia e che un corteino aveva attraversato le vie del quartiere in pieno lockdown, una seduta straordinaria del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza ha disposto una serie di misure ad hoc per contrastare e prevenire l'insorgere di ulteriori disordini in quel pezzo di città. Insomma, Aurora e Barriera sono diventati quartieri sotto "sorveglianza speciale". (altro…)

Dietro l’angolo pt.7 – Lockdown, quarantena e zone rosse.

La produzione di spazi sicuri Le zone rosse hanno oramai una loro lunga storia. Da misure di prevenzione attuate per difendere i capi di stato durante i grandi summit come il G8 (ad esempio a Genova 2001), erano poi state utilizzate per difendere le zone di interesse strategico nazionale (inceneritori, discariche e le grandi opere infrastrutturali come il cantiere di Chiomonte ) e ultimamente avevano fatto capolino, tra gli altri, nei quartieri torinesi più movimentati dal conflitto sociale. In questi ultimi episodi aveva decisamente stupito la sproporzione tra le misure di controllo attuate rispetto alla reale minaccia da contenere e alle conseguenze che queste misure imponevano alla popolazione residente. (altro…)

Presidio ad Alessandria

Lo strombazzare delle macchine in arrivo e le risposte calorose dei detenuti, hanno annunciato l'inizio del presidio di domenica, nel campo dietro al carcere di Alessandria. (altro…)

Chi lotta non è mai solo

Alcuni slogan funzionano meglio di altri. Soprattutto quando racchiudono un indiscusso fondo di verità. A confermarlo le presenze sotto le carceri di Alessandria e Vigevano all’indomani dell’operazione “il Ritrovo” che ha portato all’arresto di 7 compagni/e e ad altre 5 misure cautelari. Giovedì a Vigevano erano in tanti e tante a portare il loro saluto solidale a Stefania e tutti i detenuti e le detenute lì rinchiusi. Il giorno dopo lo stesso copione si è ripetuto ad Alessandria dove un nutrito gruppo di solidali si è recato sotto le mura del carcere di San Michele per far sentire il proprio calore a Leo e Zipeppe nonché ovviamente a tutti gli altri reclusi. In entrambe le occasioni la risposta dall’interno non si è fatta attendere e se le voci che hanno risposto ai cori e alle urla non erano quelle dei compagni e delle compagne poco importa. Anzi. (altro…)