E due

Ve lo ricordate Mamadou, il ragazzo senegalese che all’inizio di maggio era riuscito a perdere l’aereo della deportazione, finendo in carcere e poi di nuovo dentro al Cie di via Corelli? Ebbene, questa mattina, con la scusa di un foglio da firmare, lo hanno preso da dentro al Centro e lo hanno riportato a Malpensa dove, legato ed imbavagliato, è stato fatto salire sull’aereo. Questa innocente “precauzione” dei funzionari di polizia che lo accompagnavano, però, ha sortito l’effetto contrario di quanto desiderato: il comandante dell’aereo, vedendolo così impacchettato, si è rifiutato di accettarlo a bordo ed ora Mamadou, che ha fatto un bel casino una volta che si sono decisi a liberarlo da lacci e bavagli, è di nuovo in via Corelli.

Aggiornamento ore 18,30.  E finalmente siamo riusciti a trovarlo, Mamadou, per farci raccontare di prima mano questo suo ultimo viaggio mancato, come avevamo fatto qualche tempo fa con il primo. L’avevano impacchettato per bene, ieri, ma in realtà non l’avevano imbavagliato: ed è per questo che è riuscito a farsi sentire dal pilota, convincendolo a non farlo partire. Ne ha guadagnato un po’ di schiaffi e di calci, ma questa volta non l’hanno arrestato.

Ascolta il suo racconto:

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