Dall’Aula Bunker

Dopo i nuovi arresti legati all’attacco al cantiere dell’Alta Velocità a Chiomonte del 14 maggio, Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò hanno scritto una lettera a otto mani, chiusi nella gabbia all’interno dell’Aula Bunker del carcere torinese.

 

                                  «Una gabbia dell’Aula Bunker delle Vallette, Torino 16 luglio 2014

L’11 Luglio, l’ennesima operazione dell’infaticabile Procura torinese ha portato dietro le sbarre Francesco, Lucio e Graziano. Accusati d’aver preso parte al sabotaggio per cui oggi ci troviamo dentro questa gabbia, spettatori e involontari protagonisti di questo paradossale teatrino chiamato processo.

 

Non ci interessano le circostanze che hanno portato a questi arresti, gli stratagemmi che usano gli inquirenti per spiare le nostre vite, le loro brillanti intuizioni o la perizia nel costruire castelli accusatori imponenti. Il modo in cui si esaltano bofonchiando parole di soddisfazione alla stampa è soltanto la riprova delle loro esistenze misere.
Vogliamo semplicemente esprimere tutta la nostra vicinanza e il nostro affetto a Francesco, Lucio e Graziano come a tutti i prigionieri. Ci auguriamo che l’immensa solidarietà che abbiamo ricevuto in questi mesi da ogni dove e nelle forme più variegate, possa scandire le loro giornate come ha dato ritmo alle nostre.
Sempre a testa alta

Claudio, Nicco, Chiara e Mattia»

Ne approfittiamo per ricordare che da qualche giorno Chiara e Claudio sono tornati rispettivamente nelle carceri di Roma e Ferrara. Per chi volesse scrivere ai sette, questi i loro indirizzi:

Graziano Mazzarelli C.C. via Paolo Perrone, 4, Borgo San Nicola – 73100 Lecce;

Francesco Sala e Lucio Alberti C.C. “San Vittore”, P.za Filangeri, 2 – 20123 Milano;

Niccolò Blasi e Mattia Zanotti C.C. San Michele strada Casale, 50/A – 15121 Alessandria;

Claudio Alberto C.C. via dell’Arginone, 327 – 44100 Ferrara;

Chiara Zenobi C.C. “Rebibbia” via Bartolo Longo, 92 – 00156 Roma.