Il Cpr a pezzi

 

L’unico Cpr aperto nel nord Italia perde letteralmente i pezzi. Gli incendi dei giorni scorsi hanno distrutto le aree viola e gialle. Alcuni reclusi sono stati spostati ed ammassati nelle restanti aree, altri invece sono stati portati via dal Centro di corso Brunelleschi, ma non si sa ancora dove con certezza. Alcune voci dei reclusi, confermate da qualche quotidiano locale, indicano il Cpr di Trapani come possibile destinazione, una soluzione che la direbbe lunga sulle attuali difficoltà dei governanti nella gestione dei senza-documenti; se alla strutturale carenza di centri detentivi si aggiungono danneggiamenti significativi a quelli esistenti, la macchina delle espulsioni rischia di finire pericolosamente fuori strada…

Nel frattempo, alcuni tra i reclusi rimasti in corso Brunelleschi continuano lo sciopero della fame, iniziato ormai una decina di giorni fa, nonostante l’atteggiamento particolarmente minaccioso tenuto dalle forze dell’ordine negli ultimi giorni, come mostrano le modalità con cui si sono svolte le perquisizioni il giorno dopo gli incendi. La celere è entrata nelle aree costringendo i reclusi a spogliarsi e restare a lungo completamente nudi, nonostante le temperature invernali.

In momenti come questi è quanto mai importante far sentire a chi lotta che non è solo, dimostrare che le sbarre e le mura non riescono a rendere invisibile ciò che accade dentro a chi si trova fuori. Per questo ricordiamo l’appuntamento di domani.

Domenica 1 dicembre ore 16.00 Presidio davanti al Cpr di corso Brunelleschi