Mense

cie_brunelleschi_41.jpgA Gradisca, Torino e Brindisi i Cie vanno in fiamme e cadono a pezzi, ma il Ministero si ostina a tenere chiusi i prigionieri negli spazi comuni o nelle mense – visto che le camere sono inagibili. Non resta che bruciare pure quelli, evidentemente. A  Torino hanno già cominciato: intorno alle 14 di oggi la mensa dell’area verde del Cie di corso Brunelleschi è andata a fuoco. Ora lì non c’è veramente più posto, tolto il cortile.

Ascolta una diretta con un recluso dell’area verde, trasmessa da Radio Blackout poco prima di quest’ultimo incendio:

[audio:http://radioblackout.org/files/2011/03/22_cie_burn.mp3]

Aggiornamento ore 16.15. I reclusi sono in cortile da due ore, guardati a vista dalla polizia armata di manganelli. Ancora nessuno ha comunicato loro dove li faranno stare.

Aggiornamento ore 17.45. Ancora dentro il cortile, la polizia sta perquisendo tutti i reclusi dell’area.

Aggiornamento ore 19,00. A perquisizione finita, i reclusi sono ancora tutti nel cortile. La mensa è inagibile, una sola stanza è aperta ma la polizia vieta agli altri prigionieri di entrarci e manca pure il cesso. La prospettiva, adesso come adesso, è che li facciano dormire lì, per terra, senza materassi e senza coperte, e che per andare in bagno debbano continuare ad aggiustarsi alla buona in un angolo all’aperto.

Ascolta la diretta trasmessa da Radio Blackout poco prima delle 20,00:

[audio:https://macerie.org/wp-content/uploads/2011/03/senza-mensa.mp3]

Aggiornamento 23 marzo, ore 13,30. Come previsto i reclusi dell’area verde sono stati fatti dormire all’aperto. In tarda serata la Croce Rossa ha consegnato loro materassi e coperte. Nell’area blu, invece, le camere toccate dagli incendi dell’altra sera sono agibili e ripulite. Da ieri pomeriggio, dentro le aree verde, blu e rossa del Centro è di nuovo vietato fumare e poliziotti e crocerossini fanno circolare le voci più disparate: che oggi qualcuno verrà rilasciato, che un altro grosso carico umano da Lampedusa sia arrivato a Torino rimanendo impigliato in Questura, che si preparino rimpatri di massa o che presto ci saranno degli arresti. Staremo a vedere nelle prossime ore. L’unica voce che si può smentire con una certa decisione è quella circolata ieri sera su alcuni media di movimento, che voleva due aerei speciali per senza-documenti già partiti da Torino verso Bari. Da Torino sembra non essere essere partito nessuno.

Ascolta l’aggiornamento trasmesso questa mattina da Radio Onda Rossa:

[audio:http://ia600405.us.archive.org/14/items/CieTorino_67/110323torinocie.mp3]

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